Utente 203XXX
Buongiorno dottori. Mi serve un consulto. Lunedì avrò il richiamo della terza dose del vaccino edavalente. I primi due sono andati abbastanza bene... Il primo sono un po' noioso il secondo un po' di febbre. Ora per questo ho il terrore dopo avere letto di bambini morti o con grossi problemi dopo il richiamo....ultimamente il bimbo é molto nervoso e gli é rimasta una fastidiosa tosse dopo il raffreddore un mese fa. Ha la tosse solo quando si sveglia. Mi può chiarire un po' le idee????? Grazie mille!!!!

[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Gentile Signora
sono la persona meno adatta a darle un parere in questo senso perché più volte mi sono pronunciata a proposito dei vaccini. Non approvo minimamente questa scarica di antigeni e riterrei al limite più "normale" fare solo le vaccinazioni obbligatorie, una alla volta, distanziate da un mese...senza mettere insieme alle obbligatorie anche le facoltative.

Ma siamo in Italia...dove ancora si parla di "obbligatorietà"...nonostante il Ministero della Salute riconosca l'indennizzo per danni irreversibili da vaccinazioni...http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=921&area=indennizzo&menu=vuoto.

Si, di vaccinazioni si può restare invalidi ed anche morire ma certo nessuno vi fa firmare sotto una informazione del genere per accettare questo rischio...

Il genitore dovrebbe essere innanzitutto informato su rischi e benefici, avere a disposizione da parte della struttura sanitaria vaccinante, tutta la letteratura disponibile, nonché firmare un consenso informato. Questa è democrazia, trasparenza e attenzione alla salute della popolazione. Tutto ciò che non è fatto secondo queste procedure è poco chiaro, superficiale e personalmente mi sa di business sulla pelle della gente. Purtroppo c'è un grande dibattito in tal senso, ma un medico che si ribelli a certe logiche assurde viene tacciato di eresia e...se si potesse, lo metterebbero al rogo.

Quindi cara Signora non mi resta che dirle di farla vaccinare incrociando le dita se non vuole intraprendere una guerra che sarebbe come andare contro un carrarmato...con la borsetta.

Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi