Utente 198XXX
Buongiorno,
mio figlio di quasi 8 anni ha avuto una febbre dovuta a una infiammazione alle tonsille, curata con aspirina e antibiotico Augmentin (con ricetta del pediatra). La seconda sera di febbre alta (39°) si è svegliato nel cuore della notte urlando, piangendo e chiamando mamma e papà. Siamo accorsi ed era sudato, irrigidito e ci diceva che c'erano dei mostri giganteschi. Dopo 5 minuti si è calmato e si è addormentato. Abbiamo dedotto che ciò fosse causato dalla febbre alta. Ora che la febbre è passata e anche l'assunzione di antibiotico, a distanza di una settimana i fenomeni si ripetono nella prima ora di sonno: agitazione, irrigidimento del corpo, tremori, urla, tachicardia e respirazione accentuata. Non lo tocchiamo e gli sussurriamo che va tutto bene, che siamo lì vicino. Ci chiede scusa per averci svegliato e dopo qualche minuto si riaddormenta. Questo succede da quel giorno, quasi tutte le sere. Premetto che mio figlio è sempre stato un bambino sereno e tranquillo, dorme da solo da quando è piccolo, non ha mai avuto paure o ansie, ha sempre voluto la luce spenta in camera sua e si è sempre addormentato senza nessun problema, chiedendoci addirittura lui di andare a dormire se la stanchezza era troppa. Ora vederlo così ci fa preoccupare perchè non è sereno e lo si vede da come si comporta tornando da scuola. E' apatico ed è terrorizzato (letteralmente) dal fatto che si debba andare a dormire: "Perchè ho paura di fare brutti sogni." - tant'è che è da una settimana che dorme nel lettone con noi.
Vorrei sapere di cosa si tratta? Pavor nocturnus? L'età (8 anni) è un limite? Cosa mi consigliate di fare durante queste crisi a merà tra il sonnambulismo e l'incubo?
Come genitori siamo comprensibilmente spaventati.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Gaetano Pinto

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Gentile utente
trattasi di disturbi del sonno di solito benigni e transitori.I genitori devono stare tranquilli per non trasmettere ulteriore preoccupazione nel bambino.Quando presenta questi fenomeni notturni bisogna evitare di svegliarlo limitandosi ad accarezzarlo,tranquillizzandolo con parole dolci ed affettuose.In caso di sonnambulismo attenzione a tenere porte e finestre ben chiuse.
cordiali saluti ed auguri
Dr. Gaetano Pinto