Utente 424XXX
Buongiorno,
Mia figlia ha 8 anni e mezzo e da circa 4 anni combattiamo con lo streptococco. Da piccolissima per un otite prese amoxicillina, ma vomitava e aveva diarrea. Così in caso di antibiotico usavamo panacef. Da quando ha 4 anni ha cominciato ad avere infezioni alla gola da streptococco. Almeno 3 volte l 'anno trattate con cefalosporine. 2 anni fa post antibiotico continuava il malessere e il mal di testa e la nausea. Si è ipotizzato avesse sviluppato resistenza alle cefalosporine. Così ha preso macrolidi. La sua peculiarità è che spesso i tamponi risultano negativi. Ma poi verificando su sangue si riscontra l infezione da streptococco. Ad aprile scorso dopo la quarta infezione nell' arco di 8 mesi abbiamo provato amoxicillina ed era guarita. Ora di nuovo il 1 settembre ha avuto streptococco. Preso zimox per 10 giorni. Era guarita. Ma dopo una settimana di nuovo mal di testa nausea e malessere. Come da copione la pediatra mi dice che avrà preso un virus. Ma va avanti da una settimana e sono certa che come tutte le altre volte da 2 anni a questa parte non ha debellato lo streptococco. Quello che speravo ardentemente era che l 'amoxicillina funzionasse. Ma non è così. Che dobbiamo fare? Esiste un altro antibiotico in grado di debellarlo? Deve prenderlo più di 10 giorni? O A questo punto è meglio togliere le tonsille? Grazie.
Alessia

[#1] dopo  
Dr. Gaetano Pinto

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gentile signora
lo streptococco beta emolitico di gruppo A viene trattato con terapia antibiotica di amoxicillina per 10 giorni. Tenga presente che una piccola parte dei bambini interessati da questa infezione (circa il 10%) alla fine di un corretto trattamento può risultare portatore di questo germe.Di solito i portatori non si trattano; solo in alcune situazioni quali :epidemie di streptococco in comunità chiuse,infezioni ripetitive in famiglia oppure presenza di storia in famiglia di reumatismo articolare acuto. In questi casi bisogna procedere ad una eradicazione del portatore con una opportuna ed adeguata terapia. La tonsillectomia si prende in considerazione solo se le tonsille palatine sono notevolmente ipertrofiche ed ostruenti,dopo opportuni controlli ematici e visita ORL. Se le infezioni sono frequenti sarebbe utile un controllo ematico delle immunoglobuline sieriche,emocromo e sottopopolazioni linfocitarie
cordiali saluti
Dr. Gaetano Pinto