Utente 439XXX
Salve, sono la mamma di un bambino di 6 anni che ,dall'età di 3, soffre nel periodo invernale di frequenti tracheiti e laringiti.
Questi episodi sono sempre stati seguiti dal pediatra e trattati con areosol (cortisonici) e in caso di febbre con antibiotico.
Anche quest'inverno si è ripresentata la solita tosse abbaiante e come sempre abbiamo iniziato i trattamenti.
La tosse però risponde poco alle terapie. Sottolineo che le notti del bambino sono tranquille e che la tosse compare solo durante il giorno, principalmente al mattino e quando il bambino è in movimento.
Abbiamo sottoposto il bambino ai test allergici ma tutto è risultato negativo. Ciò nonostante ci è stato consigliato di ripetere i test tra un anno.
Attualmente abbiamo iniziato su consiglio del pediatra una terapia con Fluspiral50 e distanziatore, da seguire per un mese. E devo dire che un lievissimo miglioramento sembra esserci stato.
Aggiungo inoltre che il bambino si sfrega spesso gli occhi, dice di sentire un leggero prurito alle ascelle e sui gomiti ha recentemente avuto uno sfogo cutaneo simile a grossi brufoli rossi ( è mia intenzione sentire il pediatra appena reperibile dopo le festività per una valutazione in merito), e ha soprattutto la sera le borse sotto gli occhi leggermente scure.
Sin da piccolo inoltre ha sempre sofferto di stitichezza.
Chiedo cortesemente un vostro parere in merito. E' opportuno che mi rivolga ad uno specialista come uno pneumologo? Potrebbe dipendere il tutto da qualche allergia anche alimentare?
Grazie per la vostra attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Signora, il bambino si è sottoposto ormai alle indagini diagnostiche e ad alcune terapie, certamente indicate nel suo caso, ma che danno la sensazione di non aver inquadrato bene il suo problema, o di non averne comunque trovato una soluzione definitiva. In casi simili capita a volte che venga sottovalutato un aspetto solo apparentemente secondario: lo schema respiratorio che il paziente presenta. Infatti, quando si respira con la bocca anziché con il naso, una considerevole quota di aria inspirata salta il fisiologico filtro costituito dall'epitelio nasale ciliato e , senza essere preriscaldata umidificata e filtrata nelle fosse nasali e nei seni paranasali, investe la gola, irritandola cronicamente. Anche batteri e virus sono facilitati ad entrare e ad insediarsi in maniera cronica o ricorrente nelle vie respiratorie. Si tratta solitamente di pazienti che di giorno tendono a mantenere la bocca semiaperta. Bisognerebbe appurare se nel caso di suo figlio succede così.
Le suggerisco di leggere l'articolo che si apre con il link qui sotto.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1416-laringospasmo-laringite-ipoglottica.html
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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