A chi rivolgermi per aiutare mio padre

Gentili Dottori,
Vi scrivo perché vorrei far intraprendere un percorso di psicoterapia a mio padre (che ha 70 anni) e non so come cercare un professionista adatto alle nostre esigenze.
I miei genitori sono divorziati da ventanni; la mia figura genitoriale di riferimento è sempre stata mia madre mentre con mio padre sono riuscita a costruire una relazione solida solo negli ultimi dieci anni.
In precedenza, il nostro rapporto è stato altalenante e spesso conflittuale.
Purtroppo, quandero bambina ed i miei erano sposati, mio padre ignorava me e mio fratello poiché troppo concentrato su se stesso e sul suo lavoro (avendo inoltre una lieve dipendenza dallalcool, causa del divorzio, di cui io sono venuta a conoscenza solo di recente, poiché mia madre per proteggermi non me ne aveva mai parlato e mio padre era molto performante professionalmente e dunque non era semplice accorgersene).
Dopo il divorzio, mio padre si è sentito abbandonato anche da noi figli e frequentarlo non è stato semplice poiché, nelle occasioni di incontro, non faceva che rinfacciarmi la separazione (come se fosse colpa mia).
Inoltre, è sempre stato una persona un po superba, irascibile, incapace di mettersi in discussione e di dialogare autenticamente con gli altri.
Ad ogni modo, con determinazione e pazienza, io e mio fratello siamo riusciti a riaccoglierlo nella nostra vita ed oggi il rapporto può dirsi molto buono.
Un paio danni fa, ha scoperto di essere malato (insufficienza renale, attualmente è in dialisi), ciò per fortuna non gli impedisce di condurre una vita pressoché normale e dinamica, avendo trovato un equilibrio con le terapie che segue.
Negli ultimi due/tre anni, mio padre è molto cambiato.
Merito di ciò sono la malattia e la mia pazienza.
Ora si apre molto con me e comunicare con lui è molto più semplice.
Mia madre dice che ho fatto un piccolo miracolo con lui!
Con il pretesto della malattia, gli ho proposto di recente di intraprendere un percorso di psicoterapia.
Dopo qualche resistenza, ha accettato.
Ora, io credo che avrebbe dovuto intraprenderlo cinquantanni fa, ma ritengo anche che non sia mai troppo tardi per stare meglio!
Non so però come trovare un professionista adatto, e, sulla base delle informazioni date, Vi chiedo gentilmente di guidarmi nella scelta.
Inoltre, sono a domandarVi se sia opportuno che, prima che mio padre incominci il percorso, io abbia un colloquio privato con tale professionista per raccontargli alcune cose di mio padre che, temo, lui nasconderà.
Non Vi nascondo che sono spaventata, perché tengo molto a che mio padre stia meglio, vivendo con serenità il futuro che gli resta e non vorrei che un percorso di introspezione possa in qualche modo turbarlo, dal momento che ha trascorso la sua vita a mentire a se stesso.
Inoltre, se dovesse cambiare idea e non seguirlo per me sarebbe lennesima delusione.
Vi ringrazio per avermi letta.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.5k 1.1k
non si capisce su quale base sia lei a stabilire un percorso che andrebbe scelto dal paziente, oltretutto all'età di suo padre difficilmente sarebbe auspicabile un percorso di questo genere.


Se ritiene che ci sia qualche condizione da dover valutare lo specialista di riferimento è lo psichiatra.

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Utente
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Buon pomeriggio, la ringrazio del cortese riscontro.
Quando ho prospettato a mio padre l’eventualità della terapia, dopo qualche resistenza iniziale, mi ha detto va bene occupati tu di cercare qualcuno .
Io credo che mio padre abbia una personalità narcisistica, ma non ha mai ricevuto una diagnosi di tale tipo ed io non ho le competenze per formularla.
Per questa ragione e per la circostanza che è malato, ho ritenuto più opportuno indirizzare la mia richiesta d’aiuto in psichiatria .
Cosa potrebbe fare mio padre alla sua età per stare più sereno e migliorare i rapporti con gli altri? Un percorso psicoterapeutico?
Grazie
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.5k 1.1k
le indicazioni alla psicoterapia hanno delle caratteristiche specifiche e non è una metodologia che possa essere applicata a tappeto per qualsivoglia condizione.

Primariamente vanno valutate le condizioni di eleggibilità che presuppongono una valutazione appropriata sia della situazione che dei bisogni del paziente.

Non è detto che la situazione di suo padre possa avvalersi della psicoterapia o di altro, anche perché avere caratteristiche di personalità non è di per sè motivo di trattamento se non è disfunzionale.

La questione va inquadrata se lo vuole suo padre, non su suo suggerimento.

Eventualmente si rivolge ad uno psichiatra e si vede il da farsi.

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