Utente 771XXX
Cari dottori,
sono un ragazzo di 23 anni,molto espansivo,dinamico e socievole.
Sono circa due anni che sto curando un "esaurimento" per cosi' dire e sono seguito da un medico di medicina generale molto competente.
Il disturbo si e' cominciato a manifestare nel luglio 2006 in seguito a un periodo di lavoro molto stressante in una azienda che svolge turni molto pesanti in catena di montaggio.Purtroppo inizialmente disorientato mi sono rivolto ad uno psicologo che oltre a diagnosticarmi un disturbo post-traumatico da stress,mi disse che il disturbo sarebbe guarito senza farmaci.
Dopo 6 mesi di malesseri e sofferenze,grazie al consiglio di un medico e alla spinta dei miei genitori, ho intrapreso una cura famacologica:1 compressa al di' di Fluoxeren 20mg da prendere al mattino e 20 gocce di lexotan 3 volte al giorno e 40 giorni di Samyr 400 mg.
Il dottore mi diagnostico' che avevo un esaurimento mal curato,ma che con la cura sarebbe passato del tutto.
Il mio quadro sintomatologico e' molto ampio:
-fortissima astenia;
-nausea e vomito;
-tensione addominale;
-cefalea;
-ansia;
-palpitazioni;
-tremori;
-sensazione di tristezza mai sfociata in depressione;
-colite;
-sudorazione;
-irrequietezza motoria;
-difficolta'a concentrarsi;
-difficolta' a studiare;
-difficolta'a memorizzare e ricordare;
-facile esauribilita';
-fascicolazioni dell'occhio;
-movimenti involontari dei muscoli;
-herpes sul viso.
Alcuni sintomi hanno avuto completa remissione:
-tachicardia;
-vertigini;
-dolori alla schiena e alle ossa;
-senso di oppressione toracica;
-percezione dei suoni che improvvisamente si fanno piu' veloci e intensi.
-insonnia.
-pianto ricorrente;
-dolori al petto;
-molta fame;
-malessere fisico generale;
-forte necessita' di domire soprattutto nel primo pomeriggio.
Negli ultimi due anni mi sono ammalato spessissimo,penso che anche le mie difese immunitarie ne abbiano risentito.
Le mie domande sono:
-la cura farmacologica che sto seguendo e'corretta?
-secondo voi come puo' essere classificato il mio disturbo ,e' curabile in maniera totale?
-secondo voi il mio caso ha origini biologiche,come ad esempio scarsa produzione di seritonina etc etc ?
Vi faccio quest'ultima domanda perche' anche il medico che mi segue non pensa proprio io abbia "disturbi o problemi psicologici o psichiatrici" ma pensa sia una semplice alterazione metabolica del sistema nervoso.Per lui sia una semplice ricaduta di uno stato d'ansia che avevo avuto prima dei 18 anni ma che era durato poco e guarito senza farmaci.Non penso affatto di essere un debole di carattere,anzi vivo la vita a 360 gradi e ho mille progetti di vita...solo che questa situazione mi sta stancando e scoraggiando e penso sia anche comprensibile.
Vi dico questo perche' nonostante questa mia situazione di malessere/malattia io ho continuato a lavorare part-time e a studiare con buoni risultati.Vorrei sapere se esistono delle tempistiche per questi disturbi perche' questo problema mi ha portanto a rallentare i miei studi universitari e la cosa mi ci fa star male non poco:sono sempre stato uno studente eccellente!
Ancora adesso dopo 18 mesi prendo gli stessi farmaci e il lexotan a dosi minori di quelle iniziali,in questo periodo sto facendo un mese di Liposum Forte e prendo spesso vitamine(Sargenor,Acutil,Supradyn)per contrastare l'astenia.
Vi ringrazio sin da adesso per la disponibilita' mostrata.
Un caro saluto


[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Vi sono diverse cose che vorrei commentare

Il suo medico dice lei "non pensa proprio io abbia "disturbi o problemi psicologici o psichiatrici" ma pensa sia una semplice alterazione metabolica del sistema nervoso.
Guardi che sono la stessa cosa. I disturbi psichici sono manifestazioni di alterazioni del sistema nervoso, quindi dove sta l'ambiguità ? Non capisco quale differenza il suo medico intenda fare, forse nel senso che non pensa che i suoi problemi siano dovuti a fattori esterni ? Ma anche in questo caso passerebbero comunque per alterazioni del sistema nervoso.
Il carattere che c'entra ? E soprattutto che c'entra la DEBOLEZZA ? La predisposizione alle malattie in generale è una debolezza nel senso di fragilità, ma perché nel caso delle malattie psichiche questa deve essere intesa in senso offensivo ?

Per quanto riguarda la diagnosi, il post-traumatico ho paura che fosse un errore diagnostico: non significa disturbo da stress, nel senso che è indotto da condizioni genericamente stressanti, il post-traumatico è un disturbo particolare determinato da eventi di un certo peso, che mettono a repentaglio l'integrità fisica o costituiscono minaccia reiterata ad essa, quindi non problemi di lavoro.
"Esaurimento mal curato" è una diagnosi nu pò vaga e non tecnica ma è già meglio. Se aveva già avuto un episodio simile, il suo medico ha probabilmente ragione, è un nuovo episodio che viaggia secondo le stesse coordinate del primo, perché vi è una relativa fragilità.
Definirebbe debole di carattere chi ha avuto per tre volte nella vita la bronchite o chi ha avuto due infarti ? No, e infatti non vedo perché chi ha avuto due depressioni dovrebbe essere definito tale.

Per quanto riguarda la cura, se dopo 18 mesi ha ancora tutti quei sintomi, direi che forse è meglio rivederla. Oltretutto dopo 18 mesi c'è ancora l'ansiolitico, che non ci dovrebbe più essere, primo perché non ha funzione a questo punto, secondo perché gli ansiolitici a lungo termine hanno effetti negativi su varie sfere psichiche e neurologiche, quindi non vanno "lasciati lì" come se stessero a fare da stampella, cosa che non è sul piano del loro funzionamento terapeutico, ormai estinto da tempo.

Le vitamine e integratori vari non servono per curare la depressione e l'ansia, ma le forme di astenia per le quali sia accertata una carenza degli stessi componenti.
Mi sembra che la terapia si sia arenata su un binario morto...Se il suo medico non ritiene di doverla modificare, si rivolga ad uno specialista.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

quando ci si trova in sintomi come i suoi sarebbe opportuno che il medico di famiglia ammetta di non poter gestire tale situazione e la invii ad uno specialista in psichiatria.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#3] dopo  
Utente 771XXX

Carissimi dottori,
vi ringrazio per il consiglio fornitomi e che ho seguito alla lettera.Soprattutto ringrazio il dottor Pacini per la risposta lunga e accurata che mi ha fornito.
Ieri sera sono riuscito ad avere un contatto telefonico con un psichiatra della mia zona:gli altri erano tutti in ferie e irreperibili.
Questo "santo" uomo mi ha ricevuto privatamente,questa mattina, nonostante fosse in ferie.Abbiamo parlato a lungo gli ho spiegato la sintomatologia come ho fatto a voi,gli espresso anche i vostri pareri e mi ha fatto domande anche sul rapporto sulla mia famiglia,sulla mia vita etc.
Alla fine mi ha prescritto i seguenti farmaci:
-Efexor 75 mg due volte' al di'(colazione e pranzo);
-Remeron 30 mg alla sera;
Inoltre mi ha detto le modalita' in base alle quali sospendere il Lexotan e il Fluoxer che dovranno essere eliminati!!!
Spero che questa cura sia quella risolutiva perche' voglio davvero guarire,diciamo che sono un po' stanco di trovarmi in questa situazione da due anni.
Il dottore continuera' a seguirmi.Intanto io vi ringrazio e piano piano vi daro' notizie sugli effetti della terapia.
Grazie per l'interessamento mostrato al mio caso,se risolvera' sara' anche merito vostro,altrimenti io sarei rimasto ancora in alto mare con la vecchia terapia.
Cordiali saluti.
Ps.Spero mi darete il parere sulla terapia o su qualsiasi avete da fare che e' sempre ben accetta.

[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Le consiglio però in coda al consulto di non investire nelle terapie entusiasmi o dei voltapagina clamorosi e completi. Stia a vedere come funzionano facendosi spiegare in quanto tempo deve attendersi risultati. Quindi i tre esclamativi dopo l'eliminazione del fluoxeren mi impensieriscono non poco circa l'effetto "cambio cura" psicologicamente positivo ma tutt'altro rispetto a quella che sarà o non sarà la risposta alla terapia.
"Spero che questa cura sia quella risolutiva perche' voglio davvero guarire" è una frase indicativa di quello che stavo dicendo: sperare è umano, ma volere guarire non aumenta l'efficacia delle cure.

Infine la cosa più importante. E' stata fatta, terapie a parte, una DIAGNOSI ?
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 771XXX

Il medico non mi ha fornito una diagnosi effettiva.Mi ha detto che nota un malessere forte e un desiderio di star meglio,ma non ha saputo darmi un diagnosi,che invece io magari mi sarei aspettato.Penso che voglia ancora del tempo o qualche altro incontro per valutare.
Cosa pensa lei?
Cordiali saluti.

[#6] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Lei ha già una storia clinica, non si sente male oggi. Una diagnosi si fa in una singola seduta. Altrimenti non è possibile decidere per una terapia specifica. Altrimenti una terapia fatta per sintomi con farmaci che a questo non servono è troppo "alla cieca".
Quindi pretenda la diagnosi, altrimenti le cose procederanno in maniera indefinita come oggi.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 771XXX

Salve dottore,
infatti era mia intenzione quella di sentire il parere di un altro medico,di cui ho sentito parlare molto bene ma il problema e' che si trova in ferie ed e' stato per me impossibile reperirlo...Questa volta voglia andarci a fondo ed avere delle risposte non mi fermero' in superficie.
Cordiali saluti

[#8] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Bene. Magari la cura funziona bene, non dico di no, ma è una questione di inquadramento. Se dò una terapia ho fatto una diagnosi, chiaramente magari non definitiva, ma insomma un'idea e anche precisa ce l'ho altrimenti non darei niente a meno di urgenze e attenderei di avere una ipotesi diagnostica.
Saluti
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente 771XXX

Caro dottore,
e' ormai quasi un mese che sto effettuando la cura prescrittami dallo specialista con il quale ho effettuato solo due incontri.
A livello di situazione mia personale avverto una forte sedazione ma con la quale convivo molto bene.Per la diagnosi il medico nei due incontri mi ha fatto parlare ma da quanto ho capito vuole aver ancora del tempo e qualche altro elemento per potermi comunicare la sua diagnosi.Penso che comunque una idea se la sia fatta altrimenti nn mi avrebbe descritto due depressivi:efexor e remeron associati al lexotan.Questi due farmaci hanno una azione piu' mirata rispetto ai precedenti e soprattutto una emivita molto piu' lunga(nel remeron si parla di 30-40 ore),questo e' quello che mi e' stato detto.L'unica cosa che mi chiedo e' come si fa a capire se il farmaco sta facendo effetto e che il disturbo e' in remissione?E sopratutto, anche nel caso di totale guarigione,bisogna comunque effettuare una cura di mantenimento per evitare ricadute?
Cordiali saluti.

[#10] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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QUindi la diagnosi non c'è nonostante due incontri. Però c'è una terapia. L'emivita non c'entra niente, condiziona soltanto le volte al giorno che prende un farmaco.
"L'unica cosa che mi chiedo e' come si fa a capire se il farmaco sta facendo effetto e che il disturbo e' in remissione?"
Mi scusi questa domanda è per me incomprensibile ? Non è in grado di dire se i sintomi che aveva ci sono sempre, sono migliorati o peggiorati ? "in remissione" nel senso di guarita nessuno lo potrà dire (è una prova che si fa riducendo le cure se mai) ma "in remissione" signifca che si è migliorati del tutto o quasi.
La latenza media, cioè quando deve aspettare, mediamente è di 2-4 settimane (ammesso che la diagnosi sia di depressione o affini e che quindi questa terapia sia una terapia con antidepressivi dati per una depressione). Totale guarigione implicherebbe che non bisogna effettuare mantenimento, ovviamnete se invece ciò le è consigliato è perché si ritiene ch eil disturbo tenda a ricomparire ciclicamente o a mantenersi in assenza di cure.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 771XXX

Caro dottore,
alla fine mi sono rivolto allo specialista con cui volevo parlare da tempo,ma che purtroppo e' sempre difficile da reperire perche' docente universitario e spesso si trova all'estero.
L'ho contattato mi sono fatto ricevere privatamente e munito dei miei appunti,(quello che ho scritto a lei,elenco sintomi,terapie farmacologiche seguite,etc) gli ho raccontato la mia storia clinica.
Lui non ha avuto dubbi che necessitassi di una cura farmacologica,asseredo una cosa del tipo:
la terapia sta al tuo disturbo=come una cornice al quadro
mi ha diagnosticato un disturbo ossessivo-compulsivo con attacchi di panico ed innestata una matrice depressiva.
La terapia per adesso e' 3 volte anafranil 10 mg al giorno +20 gocce xanax alla sera prima di coricarmi.
Mi ha detto che per avere un miglioramento del 20% ci vorra' almeno un mese.Ha detto che per adesso il dosaggio e' questo poi vedra' lui in base alla risposta farmacologica come e quando "premere l'acceleratore".
Devo dire che mi fido moltissimo di questo medico perche' e' molto competente e sopratutto mentre parlavo ha saputo capire immediatamnete tante piccole cose e sopratutto che i miei disturbi non sono legati ad alcuna componente psicologica(ovvero cose del tipo evitamento e cavoli vari)...E' davvero in gamba stavolta mi sono sentito finalmente capito.L'unica cosa che con questa terapia che e' mirata al mio disturbo mi sto sentendo dopo la prima settimana un po' maluccio...con ritorno a sintomi scomparsi e cose di questo tipo.Ma lui mi ha mandato un messaggio da dove si trova all'estero e mi ha detto di proseguire con la terapia...Stavolta voglio andarci fino in fondo se e' come penso io che si un disturbo a componente prevalentemente genetica e comunque biochimica del sistema nervoso...voglio cercare di risolverlo nei tempi e nei modi giusti!
Distinti saluti.