Utente
Salve, mio padre sembra una persona normalissima, molto educato e cordiale con tutti, è un padre amorevole e marito devoto, però è molto possessivo, io e mia sorella abbiamo rispettivamente 20 e 25 anni ed ancora ci da ordini, vuole che usciamo solo una volta a settimana e solo fino a mezzanotte, vuole controllarci costantemente e ci chiama di continuo mentre siamo fuori casa anche se siamo a lezione. Poi è paranoico, pensa sempre che ci sono dei compltti e che noi gli mentiamo e invece di andare a lezione andiamo chi sa dove, e se il telefono non prende chiama tutte le nostre colleghe (visto che ha voluto i numeri di telefono) non vuole che abbiamo delle relazioni sentimentali, e se le abbiamo cerca in tutti i modi di sabotarle, e poi non possiamo chiamare il nostro ragazzo fidanzato ma amico e non possiamo nè baciarlo sulle labbra nè abbracciarlo davanti a lui. Cerca di sabotare anche le nostre amicizie femminili o maschili che siano, possiamo avere solo conoscenti, niente rapporti stretti altirimenti inizia a parlare male anche di loro e denigrarli fino a che non decidiamo di non vederli più e per questo motivo abbiamo perso molti amici, e comunque no ne abbiamo mai avuti tanti perchè con tutte queste regole le persone scappano, e poi appena non abbiamo amici dice che siamo delle asociali e che lui non c'entra niente, è colpa nostra perchè abbiamo un brutto carattere, (cosa non vera). Finchè facciamo tutto ciò che ci ordina va tutto bene, è calmo, ma appena diciamo no anche alla minima cosa oppure non gli rispondiamo con un sorriso e dicendo sempre "si papà" allora inizia ad impazzire, ad urlare e denigrare anche noi, a dirci parolacce e minacciarci anche di morte, tipo "ti impalo" e poi ci ofende di continuo dicendo "sei idiota, stupida cretina..." anche se abbiamo sempre avuto buoni risultati dagli studi siamo sempre stupide ed ignoranti, e lui ha sempre ragione e noi sempre torto. Finchè erano solo parole non ci faceva niente, ma da un paio d'anni è fallita la sua attività e da allora non lavora è sempre a casa davanti la televisione e quando si arrabbia alza le mani. A me e mia sorella non ci ha mai fatto male, perchè mia mamma ci ha sempre difese e si è presa lei le botte. Lui non è molto forte e lo sa ed allora quando si arrabbia cerca un'arma per farci più male e più parua, sei mesi fa ha usato il marzzuolo (che è un martello più grosso e pesante)e mamma come sempre si è messa in mezzo e si è presa un colpo di mazzuolo sul braccio, non si è rotta il braccio ma ancora dopo 6 mesi ha il livido. Nessuno ci crederebbe mai se lo raccontassi a chi lo conosce, ed ho paura a parlare con il mio medico di famiglia perchè potrebbe parlarne con papà visto che sono amici, oppure potrebbe avvertire la polizia, ma io non voglio perchè nonostante tutto gli voglio bene, e in quel caso lo perderei. Volevo sapere se esiste qualche tranquillante magari in gocce che posso dargli di nascosto che lo renda meno pericolo. Grazi in anticipo

[#1]  
Dr. Antonio Vita

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
4% attualità
20% socialità
RECANATI (MC)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica

Gentile Utente,
Credo che suo padre sia eccedendo nella sua funzione educativa senza pensare che le eccessive e immotivate punizioni non danno buoni risultati.
Le violenze poi non sono permesse nemmeno ad un padre che volesse “redimere” le sue figlie. Se poi siete veramente brave come dite, passa dalla forma maniacale ad una forma di cieca ed inconsulta violenza che è facilmente denunciabile.
Capisco che forse da quando ha dovuto chiudere la sua attività le sue tendenze repressive siano aumentate come pure è aumentato il suo malumore. Ma la violenza è punita dalla legge.
Io ne parlerei con un telefono amico, telefono rosa, per avere maggiori delucidazioni in materia e maggiori e più concreti suggerimenti su quello che potreste fare.
Il medico di famiglia dovrebbe mantenere il silenzio su un fatto riferito da un suo paziente. Questo vale in ogni parte d'Italia. Non soltanto gli psicologi sono tenuti al segreto professionale, ma tutti gli operatori sociali.

Ne va anche della salute mentale di suo padre che se continua così finirà per doversi curare da qualche psichiatra.
Sono consapevole tuttavia che oggi il mondo è abbastanza lercio e pieno di tentazioni e di mascalzoni. Capisco che un genitore ha paura. Ma così non si educa: occorre il buon esempio e un ragionamento calmo e sereno. E chi ci rimette è poi vostra madre che le prende parando i colpi a voi diretti e che dovrebbe avere un carattere arrendevole e bonario.

Auguri, ma prendete delle decisioni in materia.
Cordiali saluti.


Dott. Antonio Vita
62019 - Recanati (Mc)
antonio.vita@psicovita.it
sito web: www.psicovita.it

[#2]  
Attivo dal 2010 al 2011
"Volevo sapere se esiste qualche tranquillante magari in gocce che posso dargli di nascosto che lo renda meno pericolo"
sarebbe una soluzione veloce e comoda ma illegale e pericolosa, lei stessa incorrerebbe in sanzioni e chissà cos'altro se il farmaco non fosse adeguato a suo padre...l'assunzione di farmaci dovrebbe sempre essere valutata da un medico

non esiste un consultorio dove abita al quale può rivolgersi? gli psicologi-psicoterapeuti che ci lavorano come le ha detto il collega sono tenuti al segreto professionale e potrebbero aiutarla.

Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Antonio Vita

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
4% attualità
20% socialità
RECANATI (MC)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

No, non è onesto, non è lecito, né scevro da una tremenda infrazione di cui uno potrebbe risponderne alla Giustizia.
Le gocce no, perché soltanto un medico può prescriverle, ma poi il fruitore deve sempre essere informato della somministrazione.....

Che sia chiaro....
Dott. Antonio Vita
62019 - Recanati (Mc)
antonio.vita@psicovita.it
sito web: www.psicovita.it

[#4]  
Dr.ssa Sabrina Camplone

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
16% attualità
20% socialità
PESCARA (PE)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2010
Gent.le ragazza,
sarebbe opportuno il coinvolgimento di sua madre e sua sorella in un eventuale colloquio al Consultorio familiare
una situazione del genere va affrontata intervenendo sulle modalità relazionali e di comunicazione.
La sopportazione non è una strada che vi porterà molto lontano, ci tenga informati.
Cordialmente
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

[#5] dopo  
Utente
Scusatemi, non credevo fosse illegale con il consenso di un medico, dato che il padre di mio padre aveva lo stesso problema però il suo era stato provocato dalla prigionia durante la guerra e da quando era stato liberato il dottore lo aveva messo sotto tranquillanti, senza che lui ne fosse a conoscenza, nel periodo in cui non era sposato ci hanno pendato i suoi genitori a somministrargli le dosi prescritte, mentre quando si è sposato ci ha pensato mia nonna e mio padre, quindi perdonatemi per la mia richiesta, ma credevo fosse assolutamente legale. Non ho nessuna intenzione di trasgredire la legge. Per quanto riguarda il Consultorio, io vedrò di andarci, ma mia mamma non vorrà mai venire perchè continua a negare che papà abbia un problema, dice che è assolutamente normale che un uomo nelle sue difficili condizioni fisiche e finanziarie ogni tanto dia in escandescenza. Dice che siamo noi che non abbiamo rispetto di nostro padre, perchè lo sappiamo che lui parla senza pensare e anche se ci offende o chìi minaccia noi non dobbiamo permetterci di rispondere alzando la voce o dicendo che non si può permettere di trattarci così, (per chè è solo questo che facciamo). Quindi non credo sia possibile. Grazie comuinque, vedrò di parlare con un medico di presenza e decidre sul da farsi. Cordiali Saluti