Utente
Rispettabili professionisti,
scrivo questa lettera perché sono arrivata ad odiare la mia famiglia anche se non vorrei.

Spiego meglio la situazione: ho 23 anni, abito in casa con mia madre e mio fratello di 32.

Mia madre è sempre stata dalla mia parte, alcune volte anche fin troppo, rendendomi una persona un po' molla, che non sa tirare fuori gli artigli per difendersi (difatti soffro anche di crisi dell'autorità: quando parlo con qualcuno che reputo socialmente superiore a me, mi salgono le lacrime agli occhi o di colpo perdo le mie abilità dialettiche).

Mio fratello è sempre stato un eterno bambino, fissato col computer, capriccioso, dispettoso e irrispettoso.
Non ha mai lavorato un solo giorno della sua vita anche se ha 32 anni e ha due lauree (breve e magistrale).

Ultimamente è anche morto mio padre, era divorziato da mia madre e io ho sempre vissuto con lei, perciò fortunatamente non ho vissuto una perdita sfascia-vita, sicuramente difficile, ma non mi ha rotta in pezzettini come sarebbe successo se a morire fosse stata mia madre.

Da quando è morto mio padre ho fatto diversi errori di vita e mi sono iscritta all'università spinta da una motivazione sbagliata.
Ora sono al secondo anno e non riesco più ad aver voglia di mettermi in gioco e buttare la testa sui libri perché ho scoperto che non avrei avuto diritto alla pensione di reversibilità di mio padre, soldi che mi avrebbero aiutata molto.

La situazione attuale quindi è: mia madre che OGNI GIORNO, nonostante le numerose volte in cui le ho detto che mi dà fastidio, mi chiede se sto studiando/quando studio/perché non studio/di dimostrarle che sto studiando, e mio fratello che fa dispetti continui, come staccare la connessione, rubare soldi in casa, mettermi il sale nel caffè (tra l'altro negando tutto, perché è anche un bugiardo patentato).

Io in questa situazione, soprattutto dopo essere rimasta chiusa in casa per 4 mesi con loro, sto letteralmente impazzendo.
Non ho più voglia di vivere.
Non ho più voglia di dormire o svegliarmi.
Non ho più voglia di migliorarmi, di costruire il mio futuro.
Non sono più me stessa.
Mi sento in trappola, con le ali spezzate ma la gabbia aperta.

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

immaginabile la Sua situazione

ed anche quella di Sua madre,
che si trova con due figli ampiamente maggiorenni in casa,
l'una "..una persona un po' molla.."
l'altro ".. un eterno bambino..".

Non vedo domande nel Suo consulto titolato
"Vivo con mia madre e mio fratello maggiore e sto impazzendo".
Forse uno sguardo maggiormente oggettivo sulla situazione famigliare La stimolerebbe a chiedere aiuto di persona.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/