Utente
Buonasera,
Sono una ragazza di 25 anni appena uscita da una relazione tossica di 2 anni.

Mi spiego meglio e brevemente: ho convissuto per circa un anno e mezzo con il mio partner, un uomo introverso e molto silenzioso, La sua indole silente non è mai stato un problema per me, finché il suo atteggiamento non è iniziato a cambiare dimostrando con il passare del tempo una gelosia morbosa e paranoica nei miei confronti, nonostante non ci fossero le basi concrete per esserlo.

Oltre a questo, durante le nostre litigate smosse dalla sua poca fiducia, iniziava a diventare sempre più cupo e riversava i suoi malesseri con insulti e violenze psicologiche su di me, minando la mia autostima attraverso atteggiamenti sempre più aggressivi.
Alternava questi stati di aggressività a stati in cui affermava spontaneamente di non essere stabile con la testa, a di nuovo momenti violenti , privandomi del sonno e della tranquillità psicologica, portandomi a miei momenti di poca lucidità e considerandoli quasi normali.

Insomma ero completamente vittima di questo uomo.
Sono riuscita ad uscire da questa relazione ma con traumi psicologici che riesco a rendermene conto solamente ora.
Alterno momenti di tranquillità e di riprendermi in mano la mia vita e i miei rapporti di amicizia tralasciati a momenti in cui mantenere conversazioni con amiche strette mi stanca e mi disagia.
È come se avessi sviluppato una mia parte introversa e dopo un’ora di dialogo con qualcuno le mie pile si scarichino e vorrei tornare a rinchiudermi nella mia stanza, ho un vuoto colmato solo da ansia in questi momenti.
Ho molti incubi, e mi rendo conto alcune volte di essere diventata silenziosa e cupa come lo era lui.

I miei giorni si alternano a ricostruirmi pezzo dopo pezzo per poi demolirmi il giorno dopo.

Non mi riesco a capire.

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Dr.ssa Valentina Sciubba

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grentile ragazza,
la sua esperienza può probabilmente configurarsi come un trauma di lunga durata. In questi casi il tempo è un fattore imprescindibile, nel senso che si abbisogna di tempo per superare il trauma.
La psicoterapia però può notevolmente abbreviarlo.

Un altro aspetto che assolutamente indagherei riguarda la modalità con la quale vi siete lasciati perchè essa influisce su stati di ruminazione o di chiusura reattiva.

Le consiglio pertanto di consultare uno psicoterapeuta che valuti almeno l'esistenza delle problematicità di cui sopra che ovviamente abbisognerebbero di un percorso terapeutico.

Ci si può poi domandare come mai è stata per due anni in una relazione "tossica", ma questo penso attiene ad un momento successivo, anche se certamente non meno importante.

Cordiali saluti
Dr.ssa Valentina Sciubba
Psicologa Psicoterapeuta
Terapia Breve strategico-gestaltica
www.valentinasciubba.it - Roma