Utente
Salve.

Cercherò di essere il più breve possibile.

Sono in una relazione con il mio compagno da quasi sei anni, abbiamo un bimbo di quasi 3 anni e da poche ore abbiamo scoperto di essere in attesa del secondo.

I rapporti intimi con il mio compagno non mi hanno mai soddisfatta e dopo pochi mesi assieme, nella mia testa è scattato un senso di rassegnazione in questo senso.
Mi son detta " è la persona giusta, e per poter restare insieme, posso rinunciare al sesso come lo intendo io.
"
Tra gravidanza ed allattamento, il mio desiderio sessuale è stato pari a zero, fino a quando non ho smesso di allattare, lo scorso marzo.

Dopo qualche settimana ho ricominciato ad avvertire timidi segnali di ripresa ormonale.

Lo scorso giugno ho iniziato a praticare attività sportiva e qui ho incontrato una persona che da allora non è più uscita dalla testa.

Il mio compagno diverse settimane fa mi ha anche chiesto di utilizzare questa persona come fantasia sessuale, in modo da aiutare i nostri rapporti.
E gli ha aiutati, eccome!
Fino a quando non ha scoperto le mie chat nascoste con questa terza persona.
Da allora ovviamente la situazione è cambiata.
Io ho promesso al partner che avrei smesso di sentire la terza persona, ma così non è stato.
Anzi.
Ci siamo anche visti un paio di volte e non me ne sento nemmeno troppo in colpa perché sono stata bene.

Il rapporto con il mio compagno ad oggi è un disastro.
Io credo di sentirmi più serena quando siamo distanti.
I miei sentimenti non sono più chiari e per giunta questa gravidanza, soprattutto, ma anche il non voler ferire il bimbo e il mio compagno (ulteriormente), perché davvero non lo merita... Tutto ciò condiziona la mia scelta.
Ho paura di sbagliare.
Non so cosa fare.
Ultimamente non riesco nemmeno a farmi abbracciare dal mio compagno.

Lui ieri sera è andato via di casa e non so se e quando tornerà.
Io gli ho chiesto pochi giorni per riflettere e lui non l'ha presa bene.
Dice che lo tratto da nemico e non lo rispetto.
Ed ha per lo più ragione.
Voglio solo capire come agire, soprattutto per il bene dei bambini.
Lui dice che sto distruggendo la loro vita.
Probabilmente ha ragione, ma ho paura di sacrificare la mia per accontentare tutti.

Mi piacerebbe ricevere pareri e suggerimenti perché di giudizi ne ricevo fin troppi altrove.

Grazie

[#1]  
Dr. Alessio Vellucci

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Gentile Utente,
il sacrificio della soddisfazione sessuale che si è chiesta è possibile che le abbia presentato un conto più alto del previsto. Quello della sintonia sessuale è un mito scomodo, perché genera una dicotomia per la quale o c'è o non può esserci; la verità è che la sintonia può essere trovata, costruita. Questa progettazione sembra esser però mancata nella vostra coppia, e varrebbe la pena chiedersi cosa non l'abbia fatta sentire autorizzata a chiedere un movimento al suo compagno, esprimendo genuinamente le sue necessità. La terza persona che si è introdotta tra voi oggi non è causa, ma conseguenza di problemi già esistenti, ma rimasti negli anni di rapporto inesplorati.
Conclude il suo messaggio temendo il pericolo, di nuovo, di sacrificare sé stessa sull'altare della famiglia, ma è forse l'occasione per tentare di uscire dalla rigidità degli opposti, e comunicare in tutta franchezza cosa abbia generato la sua insoddisfazione, della quale lo scarso coinvolgimento sessuale è stato l'apice più evidente.
Un caro saluto
Dr. Alessio Vellucci
www.miodottore.it/alessio-vellucci/psicologo-psicoterapeuta-psicologo-clinico/roma

[#2] dopo  
Utente
In risposta al Dott. Alessio Vellucci.
Sin da subito, non ho mai provato per il mio compagno quella passione che ti fa tremare dentro, cosa che invece provo per la nuova persona.
Lui dice che possiamo costruirla ma io non ci credo e forse non voglio.
Non mi piace l'idea di costruire qualcosa che tra noi non c'è mai stato, non da parte mia. Non lo ritengo naturale.
Ad ogni modo lui è rientrato a casa ma siamo molto distanti, per lo meno io.
Non riesco e non so come staccarmi dalla terza persona.
Non so nemmeno se dovrei, in nome dei bambini, oppure no, in nome mio.
Posso solo procedere molto lentamente perché non so cos'altro fare.

[#3]  
Dr.ssa Donatella Fiocchi

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Buongiorno signora,
concordo con quanto detto dal dottor Vellucci, I rapporti sessuali si costruiscono piano piano, come ogni tipo di rapporto.
Il tremito del cuore è una emozione speciale che si prova in adolescenza, con i primi amori, quando riemerge dall'inconscio il legame intenso e totale dei primi mesi e contatti con la propria madre.
Un amore adulto è un legame più profondo ma può essere ugualmente emozionante solo in modo diverso.
Lei non ci ha spiegato come mai, se non ha provato niente per il suo compagno, ha deciso di mettersi con lui e di avere figli, però dice che "era la persona giusta" quindi altri punti di contatto li avrete avuti e sono quelli su cui si costruisce.
Mi pare che abbiate cominciato quando lui le chiesto di utilizzare questa persona come fantasia sessuale, in modo da aiutare i vostri rapporti.
I rapporti si costruiscono anche con fantasie condivise:
Provi a pensare se per caso quello a cui le è difficile rinunciare, è una non consapevole idea di giovinezza. Può succedere quando la vita diventa più complessa e con un figlio piccolo, un secondo in arrivo, può venire nostalgia di quella leggerezza dei primi amori quando non si deve rendere conto a nessuno.
E' un passaggio, ma vedrà che non deve rinunciare a niente, solo costruirlo in modo diverso.
Auguri
Donatella Fiocchi
Psicologa Psicoterapeuta www.aippiweb.it
Dr.ssa donatella fiocchi

[#4] dopo  
Utente
Sono anche altri i fattori che tanto mi fanno riflettere, tra cui il fatto di non voler più pensare al nostro matrimonio previsto per il prossimo anno, a non voler gettarmi in grandi imprese come un mutuo in banca per acquistare una casa nostra o anche l'incapacità di godermi le gioie più semplici come una vacanza, un abbraccio, un bacio.
Non sento più complicità da parte mia.
D'altro canto però ho paura di sbagliare lasciandolo, per le molteplici conseguenze che tutti conosciamo.
Non so se sia una situazione momentanea o se invece definitiva.
Non so cosa pensare.
Credo che l'unica cosa in grado di aiutarmi al momento sia del tempo.
Anche se comunque, ne frattempo, c'è un secondo pargolo in ventre che cresce.

[#5]  
Dr.ssa Donatella Fiocchi

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Gentile signora,
quanto lei aggiunge mi fa confermare nell'idea che il suo possa essere un momento di comprensibile stanchezza per passi che sancirebbero in modo chiaro un suo passaggio ad una condizione adulta e responsabile. Condizione sicuramente piacevole sotto certi aspetti ma anche pesante per tutte le responsabilità che comporta.
Spesso quando ci fermiamo di fronte a questo passaggio può esserci qualcosa di profondo dentro di noi che, inconsciamente ci fa fare un passo indietro.
Purtroppo non credo che il tempo da solo possa darle un vero aiuto, inoltre come dice giustamente lei c'è un altro piccolo nella pancia che cresce, che avrà bisogno della sua presenza e attenzione per formarsi e crescere non solo fisicamente. Un compito oneroso senza dubbio, sopratutto quando c'è anche un altro bambino fuori che non è ancora abbastanza grande per essere autonomo e richiede attenzione, affetto, guida. Compiti ma anche gioie se si riesce ad affrontarli con serenità.
E' senz'altro un momento difficile che, come tutte le prove pesanti, a volte vorremmo evitare, e in questi casi, un rapporto in cui ci sentiamo noi al centro, riempite e cullate, invece che caricate di richieste sembra una bellissima via di fuga. Si può fare, è una scelta. E' veramente quella che lei vuole fare?
Credo che se lei affrontasse tutto questo col suo compagno chiedendogli aiuto, mentre, nello stesso tempo, si facesse aiutare da una psicoterapia psicoanalitica, per capire se qualcosa di lontano e inconscio riemerge a impedirle, come dice, anche le gioie più semplici: una vacanza, un abbraccio, un bacio, potrebbe sentirsi sollevata e capire quali scelte desidera davvero fare.
Glielo auguro davvero.
Dr.ssa donatella fiocchi