Utente
Gentili dottori.
Sono da un anno in una relazione con un ragazzo che come me ha problemi di ansia e depressione e per questo siamo entrambi seguiti.
Spesso queste problematiche ci hanno fatto sentire ancora più uniti, altre volte incapaci di affrontare una relazione sana.
Siamo molto simili in idee e valori ed entrambi viviamo con la paura di perderci, in questo periodo io di più.
A parte il timore che a legarci siano unicamente le nostre nevrosi e non un amore puro e sincero, ultimamente rimurgino ossessivamente su alcuni aspetti legati alla mia gelosia.

Un giorno mi mostra un post pubblicato da un suo amico con una donna seminuda dove, l'amico in questione tirando in ballo il covid affermava che non si sarebbe fatto problemi, nonostante il virus, ad avere rapporti con una ragazza così attraente.
Io infastidita gli comunico che lo vedo come una mancanza di rispetto nei confronti della moglie del soggetto in questione.
Lui mi risponde che sono cose che con gli amici facciamo tutti, secondo lui anche io, ma che pubblicati così non vanno bene.
Ho avuto una reazione pesante in quanto mi sono allontanata e mi sono scese le lacrime.
Ma mi chiedo: è normale che devo rimanere impassibile all'idea che il mio ragazzo comunica magari ad un suo amico che vorrebbe avere rapporti con la prima donna attraente che gli capita davanti?
Affrontando in maniera più ampia il discorso ha ammesso che può provare attrazione per altre donne ma ciò non significa che mi tradirebbe.
Io la vivo che al solo pensiero mi sento male e penso a come reagisco io dinanzi a un bel ragazzo: lo guardo, posso anche apprezzarne la bellezza, ma non mi suscita attrazione fisica come me la suscita il mio ragazzo.
Questo mi fa vivere la cosa come un ingiustizia perché mi sento più presa e "devota a lui" di lui.
Perché le donne devono accettare che l'uomo davanti ad una donna diventa quasi imbambolato dimenticando compagna, moglie ecc?
E perché deve essere accettato che in presenza o meno della ragazza si facciano apprezzamenti sessuali su altre?
Come a dire sempre la solita storia "gli uomini sono fatti così " a me questa cosa manda in bestia.
In più è come se dovessi, per questo ed altri avvenimenti, elaborare una nuova visione di lui che credo aver idealizzato troppo in passato e questo mi fa estremamente male.

[#1]  
Dr. Alessio Vellucci

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Gentile Utente,
Ciascuna coppia vive nella magia di essere l'uno la luce negli occhi dell'altro, e scoprire che quello sguardo possa rivolgersi altrove, fa male. E ci sta. Detto ciò le relazioni richiedono fiducia, e se sentiamo che le rassicurazioni non spengono i timori, significa che sono state toccate corde profonde. Ha ragione nel non voler ridurre l'episodio che racconta ad uno stereotipo sul "maschio predatore", perché sminuirebbe la fragilità che si attiva dentro di lei al solo pensiero di non riempire in via esclusiva la mente del suo compagno. Fermo restando che gli apprezzamenti è sempre bene siano espressi elegantemente, è forse opportuno fermare l'altalena tra idealizzazione e demolizione, sul quale sembra innestarsi il rimuginio che la porta a vivere l'amore tra lei e il suo compagno come un incontro tra nevrosi e non tra due anime.
Un caro saluto
Dr. Alessio Vellucci
www.miodottore.it/alessio-vellucci/psicologo-psicoterapeuta-psicologo-clinico/roma

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la sua risposta.
Ma quindi tutti dobbiamo accettare che il nostro o la nostra compagna possa provare attrazione sessuale per un altra persona ? E perché se è una cosa normale io non la riesco a vedere come tale ?
Mi fa strano pensare che sia solo la paura di perderlo perché non credo che ad oggi possa tentare un approccio con la prima ragazza di bell'aspetto che gli capita davanti.
Ma proprio il fatto di non avere l'esclusiva mi devasta perché per me lui ce l'ha.
Sono talmente tanto risucchiata da questi pensieri che mi chiedo come fanno le coppie normali a vivere con questa consapevolezza senza soffrirne più di tanto.
Ho l'istinto continuo di volergli controllare il telefono ma naturalmente evito se non quando lui ha il cellulare in mano e gli chiedo chi è la tizia di turno che gli ha scritto e di farmi leggere. Io non avrei problemi a fargli leggere le conversazioni con persone dell'altro sesso ( dico così perché penso sia giusto evitare che le confidenze fatte ad un amica , e per lui amico, rimangano private) ma lui vedo che è molto geloso del suo telefono, altra cosa che dicono sia normale ma che io non accetto profondamente e non capisco. Cosa c'è di male nel chiedere ogni tanto di leggere con il suo consenso conversazioni con altre ragazze se non c'è nulla da nascondere?
Se mi parla di suoi amici che tradiscono o approcciano e fanno apprezzamenti a ragazze pur essendo fidanzati la mia giornata è letteralmente rovinata. Non faccio che pensare a questo e al fatto che prima o poi anche lui lo farà (se non lo ha già fatto).
Io per questo ed altri motivi sento di essere in una relazione senza essere effettivamente pronta ad affrontarla perché nonostante non vi siano tradimenti o altre cose gravi soffro di continuo e temo che lui possa avvertire prima o poi questa mia pesantezza e insicurezza e allontanarsi. Risento delle attenzioni che non sono più come una volta e vivo la cosa come un dramma cercando di parlarne il meno possibile per evitare di appesantirlo ma spesso la "frecciatina" a riguardo mi scappa e come lei dice, passo dall'idealizzarlo a provare rabbia nei suoi confronti.