Utente
Buongiorno,
Ho una curiosità: ma è vero che il dolore del parto serve a far si che la madre si leghi di più al figlio?
Leggo su molti siti di ostetricia, che il dolore fa si che la donna si distacchi dal bambino fantastico (che ha dentro di se) e che accetti il bambino reale (che sta uscendo).
Dunque se una madre non prova il dolore del travaglio (come le cesarizzate), non si lega al figlio come una che ha avuto un travaglio doloroso?
Grazie per le risposte!

[#1]  
Dr. Armando De Vincentiis

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Gentile ragazza, questa è una interpretazione che non ha alcun riscontro nella realtà. Il legame comincia già dall'IDEA della gravidanza e non è certo il sentire dolore durante il parto che determina o meno il consolidamento di questo legame .
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
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[#2] dopo  
Utente
Grazie per la pronta risposta!
Ho sempre avuto anche io la certezza che non sia il dolore a fare da legante fra madre e figlio, ma alcune ostetriche non sono dello stesso parere: ad esempio in alcuni testi (http://www.catpress.com/verenaschmid/undici.htm), il dolore viene considerato come un fattore necessario che non deve essere eliminato (ad esempio con l'analgesia peridurale).
Avrei un'altra domanda da farle: come sono considerate attualmente le teorie di Wilhelm Reich sulla "capacità orgastica"?
La ringrazio!

[#3]  
Dr. Armando De Vincentiis

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(..)dolore viene considerato come un fattore necessario che non deve essere eliminato (..)

gentile ragazza, certe idee nascono da concettualizzazioni che spesso hanno basi filosofico-religiose. Il legame madre bambino ha implicazioni più ampie che viene spiegato su basi bilogico-evolutive e psicologiche. Ben altre condizioni possono intaccare lo sviluppo di un legame come ad esempio una separazione precoce, una problematica psicologica della madre ecc. NON certo la mancanza o meno del dolore durante il parto.
Per l'altro quesito che pone, il discorso è troppo complesso per essere affrontato in questa sede per cui una ricerca su internet potrebbe aiutarla.
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
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[#4] dopo  
Utente
Ancora una sola domanda (poi non la disturbo più :-)!)
Una condizione che potrebbe intaccare il rapporto fra madre e figlio potrebbe essere anche la percezione troppo forte del dolore da parte della madre? Cioè, il dolore del parto potrebbe far si che alcune donne accusino il figlio di essere la causa di quel dolore che le ha traumatizzate?
La ringrazio tantissimo!!

[#5]  
Dr. Armando De Vincentiis

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Qui però entriamo nel campo dei problemi psicologici come già accennato.
Se una madre accusa il figlio del dolore fino ad intaccare il suo rapporto con questi, allora stiamo parlando di una madre che ha bisogno di aiuto psicologico.
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
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[#6] dopo  
Utente
Mi scusi, ma forse non ho posto bene la domanda: volevo solo sapere se lo shock del dolore troppo intenso possa portare la madre ad avere bisogno di un aiuto psicologico.
Grazie ancora!

[#7]  
Dr. Armando De Vincentiis

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gentile ragazza, potrebbe essere più chiara sugli intenti dei suoi quesiti? stiamo discutendo sopra una questione per pura ricerca di informazioni o si sta discutendo di un conflitto reale sulla giustezza o meno di evitare il dolore del parto?
Dr. Armando De Vincentiis
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[#8] dopo  
Utente
Entrambe!
Il quesito fondamentale che mi pongo è "Se nel parto c'è o non c'è dolore, dal punto di vista psicologico, cambia qualcosa?"

[#9]  
Dr. Armando De Vincentiis

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Gentile ragazza, NON cambia niente tranne il fatto che in un modo sentirà dolore nell'altro no. Psicologicamente non cambia niente. Ma se culturalmente si crede che possa cambiare qualcosa allora si tende a costruire una raltà in tal senso attravero una profezia che si autoavvera.
Quindi si spogli da ogni pregiudizio e viva con serenità le sue scelte che cambieranno le cose solo nella misura in cui sentirà dolore o no.
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
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[#10] dopo  
Utente
Benissimo, adesso ho le idee più chiare!
Davvero, non so come ringraziarla!
Saluti!