Domanda su esami senologici
Buongiorno,
mia mamma, 76 anni, senza alcun disturbo si è sottoposta a mammografia di controllo, dal quale esito è emerso "focolaio di microcalcificazioni estese per 9 mm al quadrante supero esterno di destra che meritano approfondimento con ecografia.
No evidenti alterazioni focali sospette.
"
E' stata eseguita ecografia mammaria bilaterale con seguente esito:
"All'esame clinico preliminare cute e capezzoli regolari, non rilievi palpatori anomali, non secrezioni spontanee nè provocate
quadro ghiandolare prevalentemente adiposo
non si documentano lesioni focali sospette
non ectasia duttale retroareolare
non linfoadenopatie ascellari, linfonofi reattivi con asse compreso tra 6-12 mm da ambo i lati.
Conclusioni: quadro ecografico di normalità"
La radiologa ha poi visionato il cd della mammografia del 2024 (non c'è referto in quanto sceening ospedaliero) e ha rilevato che nel 2024 erano già presenti alcune microcalcificazioni al seno destro che paiono leggermente aumentate.
Consiglia una biopsia sotto guida stereotassica
mia mamma, 76 anni, senza alcun disturbo si è sottoposta a mammografia di controllo, dal quale esito è emerso "focolaio di microcalcificazioni estese per 9 mm al quadrante supero esterno di destra che meritano approfondimento con ecografia.
No evidenti alterazioni focali sospette.
"
E' stata eseguita ecografia mammaria bilaterale con seguente esito:
"All'esame clinico preliminare cute e capezzoli regolari, non rilievi palpatori anomali, non secrezioni spontanee nè provocate
quadro ghiandolare prevalentemente adiposo
non si documentano lesioni focali sospette
non ectasia duttale retroareolare
non linfoadenopatie ascellari, linfonofi reattivi con asse compreso tra 6-12 mm da ambo i lati.
Conclusioni: quadro ecografico di normalità"
La radiologa ha poi visionato il cd della mammografia del 2024 (non c'è referto in quanto sceening ospedaliero) e ha rilevato che nel 2024 erano già presenti alcune microcalcificazioni al seno destro che paiono leggermente aumentate.
Consiglia una biopsia sotto guida stereotassica
Microcalcificazioni estese di 9 mm sono un segno che può indicare una lesione in fase precoce di carcinoma ductale in situ o, meno frequentemente, un carcinoma invasivo. La loro dimensione, distribuzione e l’eventuale aumento rispetto al referto precedente aumentano la probabilità di patologia.
La biopsia stereotassica è la procedura di riferimento per prelevare campioni di tessuto da una zona che appare sospetta solo su immagine radiografica. Essa consente di ottenere un campione accurato, riducendo il rischio di campioni non rappresentativi rispetto alla biopsia percussiva.
Procedura:
- Posizionamento della mammella su una piattaforma apposita.
- Imaging stereotassico per localizzare esattamente il focolaio.
- Inserimento di un ago guidato per prelevare tessuto.
- Conservazione del campione in formalina per la patologia.
Risultati attesi:
- Diagnosi definitiva (benigna, carcinoma in situ, carcinoma invasivo).
- Indicazione di eventuali trattamenti (chirurgia, radioterapia, terapia ormonale).
Se la biopsia risulta positiva per carcinoma, la gestione tipica prevede una mastectomia o lumpectomia con valutazione delle linfonodi ascellari. Se risulta negativa, si può programmare un controllo periodico (mammografia + ecografia) entro 6 12 mesi.
Il medico oncologo o il radiologo vi fornirà un piano dettagliato in base al risultato della biopsia. È fondamentale seguire le indicazioni per garantire la migliore gestione clinica.
La biopsia stereotassica è la procedura di riferimento per prelevare campioni di tessuto da una zona che appare sospetta solo su immagine radiografica. Essa consente di ottenere un campione accurato, riducendo il rischio di campioni non rappresentativi rispetto alla biopsia percussiva.
Procedura:
- Posizionamento della mammella su una piattaforma apposita.
- Imaging stereotassico per localizzare esattamente il focolaio.
- Inserimento di un ago guidato per prelevare tessuto.
- Conservazione del campione in formalina per la patologia.
Risultati attesi:
- Diagnosi definitiva (benigna, carcinoma in situ, carcinoma invasivo).
- Indicazione di eventuali trattamenti (chirurgia, radioterapia, terapia ormonale).
Se la biopsia risulta positiva per carcinoma, la gestione tipica prevede una mastectomia o lumpectomia con valutazione delle linfonodi ascellari. Se risulta negativa, si può programmare un controllo periodico (mammografia + ecografia) entro 6 12 mesi.
Il medico oncologo o il radiologo vi fornirà un piano dettagliato in base al risultato della biopsia. È fondamentale seguire le indicazioni per garantire la migliore gestione clinica.
Dr. Luigi Beviglia
Specialista in Radiologia
Specialista in Biologia Clinica
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 07/04/2026.
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