Perdita involontaria liquido seminale
Buongiorno volevo chiedervi un parere, ho notato da circa 1 anno ad oggi che mi capita qualche volta (2-3 volte al mese) che dopo aver evacuato al momento dell’ igiene durante il bidet mi esce una piccola quantità involontaria di liquido seminale dal pene, da premettere che in quest anno citato ho svolto delle sedute di legatura elastica per emorroidi e prolasso mucoso, nel senso che non so se possano influenzare questo fenomeno.
Vi volevo pertanto chiedere se a vs.
parere sia opportuno indagare o se non è invece considerato patologico in assenza di altri sintomi urinari.
Vi ringrazio per l attenzione
Vi volevo pertanto chiedere se a vs.
parere sia opportuno indagare o se non è invece considerato patologico in assenza di altri sintomi urinari.
Vi ringrazio per l attenzione
In effetti si tratta di secrezione della ghiandola prostatica, che è una componente del liiquido seminale. In taluni casi di congestione della ghiandola vi può essere un eccesso di produzione di questa secrezione, che viene emessa al di fuori dell’attività sessuale, quando aumenta la pressione addominale, come nell’evacuazione. Si definisce. - spermatorrèa-. Se si tratta di fatti saltuari e non vi sono altri disturbi specifici, diremmo che non ci si debba preoccupare.Ricordi comunque che ogni maschio adulto dovrebbe sottoporsi ad una visita urologica almeno una volta ogni 10 anni.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Ex utente
La ringrazio Dottore per la risposta, quindi già a partire dai 30 anni consiglia una visita urologica ?
Le visite urologiche più importanti sono quelle cui ci si sottopone:
- a 18-20 anni per controllare che lo svluppo dell'apparato urogenitale si sia completato in modo corretto e completo;
- intorno ai 50 anni, quando mediamente iniziano a manfestarsi le modificazioni della prostata tipiche dell'età matura.
Tra i 20 ed i 50 anni è sufficiente un controllo ogni 10 anni, anche se non si manifestano disturbi particolari. Dopo i 50 anni i controlli diventano più assidui con una cadenza che viene stabilita dallo specialsita, in genere ogni paio d'anni.
- a 18-20 anni per controllare che lo svluppo dell'apparato urogenitale si sia completato in modo corretto e completo;
- intorno ai 50 anni, quando mediamente iniziano a manfestarsi le modificazioni della prostata tipiche dell'età matura.
Tra i 20 ed i 50 anni è sufficiente un controllo ogni 10 anni, anche se non si manifestano disturbi particolari. Dopo i 50 anni i controlli diventano più assidui con una cadenza che viene stabilita dallo specialsita, in genere ogni paio d'anni.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 314 visite dal 26/05/2025.
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