Sensazione vescica piena e dolore gastrico: ansia o altro?

Ho 24 anni.

Da quasi 3 settimane soffro di questa sensazione perenne di vescica piena anche dopo aver urinato che alterna con un dolore alla bocca dello stomaco (come non avessi digerito bene).
Quando è comparsa la sensazione allo stomaco è sparita quella alla vescica, dopo 2 giorni è sparita quella allo stomaco ed è ricomparsa quella alla vescica.


Durante la minzione però non provo dolore, ho solo questa sensazione giorno e notte e sono ormai come dicevo 3 settimane che non faccio sonni tranquilli.

Premetto che seguo da quasi 3 mesi una cura per il reflusso, assumendo (pantoprazolo, normix, kijiimea).

Esattamente il medico mi ha diagnosticato:
- Patologia da reflusso
gastro-esofageo a
estrinsecazione mista
(LPRD + ERD).


- Disbiosi intestinale.


-Ipovitaminosi D.



Ho effettuato analisi del sangue, urine, visita dall’urologo ed ecografia vescicale completa, ed è risultato tutto a posto.

Non si sa questa sensazione da dove provenga.


Quindi 2 giorni fa, ho chiamato il dottore che mi ha prescritto la cura e dopo avergli spiegato i sintomi mi dice che è colpa dell’ansia e dello stress, prescrivendomi
Escitalopram per 6 mesi tutti i giorni.


Premetto che vivo in condizioni di ansia da più di 2 anni, ed esco di casa solo quando è strettamente necessario, tutto questo a causa di eventi traumatici.
Di base sono sempre stato molto ansioso ma in questi ultimi 2 anni abbiamo superato tutti i record.


Parlando anche con un altra dottoressa e dopo avergli spiegato tutti i sintomi, anch’essa mi disse che è altamente probabile che sia dovuto a tutta quest’ansia accumulata in questi anni, e alla domanda perché solo ora, perché tutto ad un tratto?
la risposta fu perché ora sei in una fase acuta.


Io vi chiedo aiuto e rassicurazioni dottori (in caso ci fossero), perché questa situazione non mi sta piacendo affatto e temo di non ritornare più lo stesso di prima.
La stessa dottoressa con cui ho avuto un discorso mi disse che sarebbe opportuno se non necessario rivolgersi ad uno psichiatra.

Aiuto dottori.
Dr. Paolo Piana Urologo 50.5k 2k
I disturbi che ci descrive sono poco coerenti.tra loro e difficilmente interpretabili. La completa negatività degli accertamenti eseguiti, conferma il sospetto (già espresso da altri Colleghi) che vi sia una amplificazione di tipo emotivo. La sindrome ansioso-depressiva parrebbe molto tenace, concordiamo sul fatto che, piuttosto che assumere psicofarmaci in modo occasionale ed empirico, sia opportuna una presa in carico da parte dello psichiatra.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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