Problemi uro-genitali e pavimento pelvico

Buonasera, mi rivolgo a Voi per un consulto rispetto a dei problemi che sono iniziati nel giugno dello scorso anno e non riesco a capire se tra loro collegati e comunque per cercare di risolverli nel loro complesso.
A giugno scorso, compiuti 41 anni, ho avuto un'infezione urinaria da escherichia coli, curata con terapia antibiotica.
Non avevo avuto mai in precedenza problemi di questo genere e il tutto mi ha colto di sorpresa, lasciandomi un po' di preoccupazione, anche se finita la terapia i sintomi erano completamente spariti e l'urinocoltura negativa.
Ho quindi fatto una visita urologica con controllo della prostata, "GE regolari RR prostata di 35 cc parenchimatosa", psa corretto.
Sul glande, però, hanno iniziato a manifestarsi delle zone di rossore che mi danno una sensazione di fastidio (non vero e proprio dolore e senza prurito).
Sono tornato a visita dopo le vacanze estive e la diagnosi, in assenza di tampone o altro, è stata candida.
Mi sono stati prescritti cortisone e antimicotico locale per dieci giorni.
Nei fatti è cambiato ben poco, nel senso che il rossore ciclicamente tornava o peggiorava o regrediva, slegato dall'attività sessuale o alimentazione e più legato, a mio parere, a quanta urina espellevo nel corso della giornata e al fatto di curare più o meno l'igiene.
Ho quindi iniziato a curare diversamente la pulizia quotidiana, usando prodotti molto più delicati (dermozoil) e applicando, quasi quotidianamente, o banival crema o bananil gel.
La situazione è radicalmente migliorata, nel senso che il glande ora è privo di rossore e di fastidio, ma basta un giorno in cui curo meno l'igiene (ad esempio se per lavoro sto fuori da mattina a sera, urinando in bagni pubblici e quindi asciugando meno attentamente) e già vedo un peggioramento.
Infine - e questo mi sta arrecando diverso disagio - nell'ultimo periodo basta che stia seduto su superfici dure per molto tempo o che cammini molto o che resti alla guida per molto tempo o che faccia sforzi fisici non routinari ma non eccezionali (ad esempio, pulire i vetri o imbiancare una parete) perché mi si crei una sensazione che fatico a descrivere ma come di pesantezza al basso ventre e sotto lo scroto, di calore e pizzicore nella zona pubica appena ai lati sopra l'attacco del pene (senza che vi siano rigonfiamenti al tatto) e di fitte che mi sembrano provenire dal "canale del pene" dolorose ma che spariscono subito (e mai in concomitanza della minzione che resta normale), un senso come se il pene si stesse inturgidendo e di pressione e un gocciolamento post-minzionale che invece non si presenta normalmente.
In sostanza, sensazioni che mi sembrano promanare dalla zona genitale ma che francamente non riesco a ricollegare a qualcosa di specifico.
Dell'intera situazione ho parlato con il medico di famiglia senza un'effettiva soluzione.
Vi chiedo quindi che tipo di diagnostica o visita ritenete opportuno fare in base a quanto vi ho raccontato.
Grazie mille
Dr. Paolo Piana Urologo 50.5k 2k
Della sua situazione ci eravamo già occupati lo scorso anno e non ci pare che dal punto di vista prostatico ci sia molto di più da dire e fare, ovviamente è importante essere seguiti nel tempo direttamente da un nostro Collega. Le irritazioni superficiali, specie se resistenti alla comune terapia sono di specifico interesse dermatologico.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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