Problemi fisici persistenti dopo orchicectomia al testicolo sx

Salve, sono un ragazzo di 32 anni.
A fine dicembre sono stato operato di orchiectomia al testicolo sinistro per un seminoma.
Da febbraio dopo ho dovuto affrontare 3 cicli di chemioterapia BEP, che ho terminato proprio in questi giorni con risposta completa.


Fino ad ora mi sono concentrato solo sulla chemio, ma ora che è finita vorrei risolvere alcuni problemi nati con l'intervento che non passano:

Cordone rigido sul pene: Sul dorso del pene sento una specie di cordicina dura e tesa al tatto, come un filo rigido sotto la pelle.
È lì da un po' e non accenna a sparire.


Pelle del pene stretta (Prepuzio): Ho notato una restrizione della pelle; è diventata meno elastica e faccio fatica a farla scorrere.
C’è anche un po’ di gonfiore (edema) costante in quella zona.


Problemi con l'erezione: Quando ho un'erezione, faccio fatica a farla tornare a posto dopo (quasi un effetto strozzamento).
Questo mi crea ansia e fastidio fisico.


Premetto che post intervento, per cause di shock o test della situazione ho cercato di avere rapporti con la mia partner e saltuariamente ho effettuato masturbazioni nel corso del tempo.


Ho già accennato la cosa all'urologo tempo fa, ma ora che la chemio è finita vorrei capire come muovermi.
È un problema di circolazione o di cicatrizzazione?
Esistono cure o creme specifiche o bisogna intervenire in altro modi?
Vorrei evitare circoncisione.
Dr. Paolo Piana Urologo 51.1k 2k
Se il prepuzio non è compiacente e c'é - come ci descrive - un tendenza alla parafimosi in seguito all'erezione, è quasi certo che sia opporuno eseguire la circoncisione. I trattamenti locali e consrvativi in genere nell'adulto sono solo una perdita di tempo. D'ogni modo la situziaone è da valutare direttamente, il suo urologo deciderà.
L'alterazione del penne può essere una trombosi (occlusione) di una piccola vena superficiale oppure l'ingorgo infiammatorio di un dotto linfatico (linfangite). Queste situazioni se limitate ed in fase iniziaale possono andare incontro a risoluzione spontanea, eventualmente supportate da una terapia locale con prodotti a base di eparina o fibrino-litici. Anche qui, il suo urologo dovrà valutare e consigliarla per il meglio.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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