CPPS dopo infezione da mycoplasma genitalium

Buongiorno

ho avuto un'infezione da mycoplasma genitalium negli ultimi mesi dello scorso anno:
Settembre 2025: uretrite, terapia antibiotica Doxiciclina per 7gg
Novembre 2025: tampone uretrale pcr positivo al Mycoplasma genitalium, effettuata terapia azitromicina 2,5 g su quattro giorni (1g + 0,5g per tre gg)
Gennaio 2025: tampone uretrale pcr, negativo al Mycoplasma genitalium ma positivo al citrobacter Kaseri, effettuata terapia bactrim per 10gg

A febbraio e marzo ho svolto diversi esami di controllo
Esame urine nella norma ed urinocultura negativa
Tampone uretrale pcr, urine primo getto pcr e spermiocoltura pcr: tutti negativi

Ho effettuato ad aprile anche una ecografia transrettale che ha eidenziato una prostata tendente al globoso, ma di normali dimensioni (21cm cubi e 25g); ecostruttura della parte posteriore della ghiandola discretamente omogenea senza alterazioni; le ghiandole periuretrali presentano una ecostruttura ipo-ecogena e modicamente disomogenea, compatibile con la presenza di flogosi; capsula conservata; vescichetteseminali normali per dimensioni, morfologia ed ecostruttura.
La diagnosi è stata di CPPS, prostatite abatterica

I miei sintomi persitono:
bruciore uretrale e pizzicore alla punta del pene,
dolore pelvico ed addominale
dolore e fastidio testicolare e genitale
Tutti sintomi fluttuanti per costanza ed intensità: giorni in cui predomina un sintomo rispetto ad un altro e giorni in cui l'intensità del dolore cambia

Da mesi non ho un giorno completamente asintomatico

Mi sarebbe stata diagnosticata una prostatite abatterica e quindi assumo
Deprox 500 da 40gg
Neurotrix ALA da 20 gg (prescritto per due mesi)
Riflog supposte da 20 gg (appena terminato)

Ho iniziato anche ad effettuare delle sedute di fisioterapia del pavimento pelvico in quanto riscontrato ipertono del pavimento pelvico e tender points a carico degli otturatori e coccigei

Al momento non ho avuto grossi miglioramenti. . . sembra essere scemato esclusivamente un po il bruciore uretrale e la sensazione di pizzicore alla punta del pene; si presentano più spesso dolori testicolari e fitte lancinanti al basso ventre.
Ho 46 anni e non ho mai avuto problemi prima di questa infezione
Svolgo uno stile di vita regolare per alimentazione alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale.
Chiedo un consulto se la strada intrapresa è corretta

ho il dubbio che il mycoplasma genitalium, sia risalito e 'nascosto' nella prostata e che dagli esami svolti non sia rilevabile
E' ipotizzabile?
Oppure si tratta di un'infiammazione prostatica e uretrale che necessita di tempo per la risoluzione?
Dr. Paolo Piana Urologo 51.4k 2.1k
I suoi disturbi sono assolutamente tipici per una congestione-infiammazione della prostata, non necessariamente di origine infettiva, colloquilamente definita prostatite cronica abatterica. La condizione è assolutamente benigna ma talora molto fastidiosa e tenace da trattare. Non esistono terapie specifiche di sicura efficacia, ogni specialista si barcamena in base alla propria esperienza ed abitudini. In queste situazioni, come sempre ripetiamo in questa sede, più che farmaci e costosi integratori alimentari sono efficaci le attenzioni dirette allo stile di vita, i cui elementi principali (alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale) devono essere indirizzati ad una ragionevole regolarità.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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