Eiaculazione dolorosa e testicoli sensibili

Buonasera, mi presento brevemente, sono un ragazzo di 25 anni, in salute, faccio palestra 3 volte a settimana, non fumo, non bevo, e seguo una dieta sana.
E' da circa un anno che ho dei problemi al momento dell'eiaculazione, li avevo sottovalutati pensando fossero cose superficiali legate magari a un periodo stressato ecc. . . ma così non è.
Il problema principale è il getto, è come se il liquido non riuscisse a passare, ed invece appunto di uscire come un getto è più gocciolante, dandomi una sensazione di fastidio e abbastanza dolorosa, come se appunto si stesse gonfiando il canale per via dell'ostruzione e non ci fosse abbastanza spazio, rimanendo dentro, infatti (perdonate l'espressione) sento il bisogno di spremere come se fosse un tubetto del dentifricio per cercare di alleviare un po' questa sensazione e farlo uscire fuori.
Per quanto riguarda i testicoli, li sento come sensibili, se non li tocco, non sento fastidio o dolore tendenzialmente, ma quando li sfioro/tocco in zona dell'epididimo (credo sia questa la parte di congiunzione del funicolo) sento un dolore tagliente e fastidioso, e nel momento precedente/durante l'eiaculazione, risalgono, per diventare ancora più sensibili subito dopo.
a volte mi capita quando devo urinare, di avere lo stimolo ma poi andare e fare giusto qualche goccia o di sentirmi non completamente svuotato.
La vescica, sporadicamente capita che possa dare qualche fastidio di bruciore.
Ho già effettuato i seguenti controlli:
Esame delle urine - tutto normale.
Spermiogramma - anche quello tutto normale tranne il valore, IMMOBILE che risulta di 42.
Ecografia - Vescica nella norma e presenza di prostata di circa 18cc di volume.
E.
O. - Addome trattabile, non dolente, nè dolorabile alla palpazione superficiale e profonda.
Non masse palpabili, didimi ed epididimi nella norma per età e sesso.
Non noduli palpabili.
Riportato con testuali parole dalle visite e aggiungo nessuna Infezione da come mi è stato riferito, giusto leggera irritazione al glande.
In passato ho avuto un problema di Dissinergia del Pavimento Pelvico, per quanto riguarda l'andare di corpo che ho curato con delle sedute Proctologiche, infatti ad oggi riesco ad evacuare senza problemi, mi chiedevo se potesse essere un problema muscolare simile?
Ho già provato a fare la cura con Serpens come consigliato ma oltre ad avermi dato problemi di digestione, nessun miglioramento.
Mi chiedevo quale possa essere la causa di questi sintomi, e che tipo di controlli/visite mi consigliate di fare, grazie, buona serata.
Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
I suoi sintomi sono piuttosto tipici per una congestione - infiammazione della prostata non necessariamente a causa infettiva. Queste condizioni spesso, a fronte di disturbi molto fastidiosi, non causano alterazioni significative degli accertamenti ed anche alla stessa visita diretta. Con una certa frequenza questi problemi si manifestano in soggetti che praticano l’attività fisica di palestra, con pesistica a carichi elevati od altri esercizi, comunque caratterizzati da bruschi e ripetuti aumenti della pressione all’interno dell’addome (attività anaerobie). Questo è causa di ristagno di sangue nel basso addome, cosa che in soggetti predisposti è causa di congestione, cui si può sovrapporre infiammazione e saltuariamente anche infezione. In queste situazioni, come sempre ripetiamo in questa sede, più che farmaci e costosi integratori alimentari sono efficaci le attenzioni dirette allo stile di vita, i cui elementi principali (alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale) devono essere indirizzati ad una ragionevole regolarità.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Utente
Utente
Buongiorno, Grazie della risposta intanto.
Per quanto riguarda lo stile di vita mi permetto di dire che è abbastanza sano, seguo una Dieta fatta da un nutrizionista, mi alleno come detto 3 volte alla settimana con i Pesi, da quando ho risolto insieme al Proctologo la dissinergia del paviment pelvico vado abbastanza regolarmente di corpo, Non Fumo, Non Bevo e Non prendo integratori, solamente la Creatina (Che ho però iniziato a prendere di recente, quando già il problema c'era da diversi mesi).
L'unica cosa è che sto molto tempo seduto lavorando da Casa al PC.
Quindi cosa mi consiglia? Qualche visita in particolare? O di fare/non fare qualcosa e monitorare se la situazione migliora?
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Utente
Mi chiedevo poi anche, se escludesse la possibilità che possa essere qualcosa di legato alla precedente dissinergia del Pavimento Pelvico, essendo che a volte sento che il getto prova a uscire, ma si ferma quasi nella punta, finchè io di mia spontanea volontà non provo a controllarlo e ad aprire praticamente il canale.
(Perdonate l'espressività ma ho bisogno di farmi capire.)
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Lasci perdere i pesi e si dedichi ad una attività fisica aerobica più sana (nuoto, running, tennis, ecc.).

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Utente
Utente
Perdoni la franchezza, ma trovo la sua risposta estremamente riduttiva.
Ho chiesto un consulto qua verso degli specialisti del settore proprio per cercare di comprendere l’origine del problema e capire come procedere, descrivendo sintomi presenti ormai da circa un anno in modo più dettagliato possibile.
Lasci perdere i pesi, sinceramente mi sembra una conclusione superficiale detta in questi termini. Posso comprendere il suggerimento di sospendere temporaneamente alcuni esercizi, ma espresso così sembra quasi che allenarsi in palestra equivalga automaticamente a stare male, cosa che trovo francamente poco convincente.
Mi sarei aspettato da un esperto indicazioni più precise su eventuali approfondimenti o visite da fare.
Ad oggi, dopo questo consulto, mi ritrovo sostanzialmente senza una direzione concreta su come procedere e senza consapevolezza, a differenza di altri consulti fatti in precedenza su questa piattaforma.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Alcune decine di anni di esperienza ci hanno insegnato a riconoscere talune situazioni - da lontano -. Una di queste è la sua, assai più comune di quanto lei probabilmente immagina. La cosiddetta - prostatite cronica abatterica - è una delle - tombe - della pratica urologica, ne senso che non esistono al momento terapie specifiche di sicura efficacia od accertamenti dal risultato inequivocabile. Pertanto, il primo provvedimento da prendere è quello di abbattere i fattori di rischio, nel suo caso la prolungata sedentarietà associata però ad una attività fisica controproducente. La prima e più onesta indicazione generale è dunque quella che le abbiamo dato, poi per carità, ci si può ancora girare attorno come si preferisce, sia con la medicina tradizionale che con quella non-convenzionale. Noi non abbiamo alcun interesse economico a farle perdere tempo, pertanto preferiamo essere il più diretti possibile.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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