Sperma con sangue: causa, percorso e consigli

Buongiorno, sono un uomo di 39 anni, non fumatore, stile di vita regolare come l'attività fisica; premetto che in passato (ultimo episodio 2020) ho avuto prostatiti batteriche curate con integratori e antibiotici specifici, che hanno risolto sempre positivamente la situazione.
Nell'ultimo periodo ho avuto emospermia, con sangue rosso vivo nello sperma; non ho nessun tipo di sintomo urinario, urine regolari, colore ottimo, flusso normale, nessun bruciore o dolore, frequenza regolare; anche all'atto eiaculatorio e sessuale nessun sintomo o problema, nessun bruciore o dolore, nulla; fatta eccezione per la presenza di sangue nello sperma e un leggerissimo fastidio all'attaccatura dei muscoli addominali sull'osso sovrapubico, assolutamente sopportabile (da 1 a 10, direi dolore tra 1 e 2).
Avendo avuto prostatiti in passato, non ho riscontrato nessun sintomo già avuto anni addietro.
Ho effettuato
- esame urine, 2volte, tutti i parametri ampiamente nei valori
- urinocoltura, 2volte, negativa
- spermiocoltura, 2volte, negativa
- citologico urinario, negativo
Ho effettuato visita urologica, dallo specialista che mi ha già seguito in passato, referto
- prostata piccola simmetrica, consistenza normale, non dolente, assenza nodularità
- ETG con sonda endorettale: volume 15cc, regolari profili capsulari, assenza focalità ipoecogene periferiche, zona transiz omogenea, vescicole simmetriche bilateralmente ectasiche
- ETG: reni in sede alitiasici di regolare volume ed ecostruttura, assenza dilatazioni vie escretrici sup, vescica distesa pareti regolari e contenuto anecogeno
Consiglio Xinprox 1cprx2/die per 1mese, a seguire 1 cpr/die
Mi ha anche prescritto di effettuare uretrocistoscopia, che sarà fatta la prossima settimana.
Potreste darmi una Vostra opinione sulla causa, sul percorso intrapreso ed eventuali consigli?
Grazie
Saluti
Dr. Paolo Piana Urologo 51.5k 2.1k
Un sanguinamento rosso vivo con l'eiaculazione quasi sicuramente provviene dalla parte terminale delle vie seminali, in prossimità o nel primo tratto dell'uretra, che attraversa la prostta. In questa zona vi possono essere vasi sangugni o piccole varici superficiali, di tipo congenito oppure esito di precedenti episodi infiammatori, che si lacerano con lo stress meccanico delle contrazioni orgasmiche. La perdita di sangue è sempre modestissima e non significativa, ma sufficiente a macchiare il liquido seminale e causare allarme (!) In effetti vi potrebbero essere anche altre cause, ma molto raramente ed in questi casi quasi certamente gli episodi sarebbero accompagnati da altri sintomi irritativi in ambito uro-genitale. Per questo motivo, il generale atteggiamento degli specialisti è quello di cauta attesa, senza indurre eccessive preoccupazioni. In genere si prescrivono farmaci cosiddetti vaso-protettori deivati dal mirtillo, di più frequente utilizzo in oculistica, la cui efficacia è comunque variabile ed imprevedibile. Non hanno invce alcuna efficacia gli integratori alimentari genericamente destinati al - benessere della prostata - che in effetti vengono consigliati a scopo di supporto psicologico. Una volta espletati senza rilievi significativi gli accertamenti di base (come nel suo caso) è abbastanza raro dover passare ad un livello successivo di approfondimento, ma questo dipende ovviamente dalle abitudini e preferenze dell'urologo curante.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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