Bruciore post-uretrite
Salve, sono una ragazza di 23 anni che da quasi 2 anni convive con bruciori intimi.
Quasi un mesetto fa sono andata da un'ostetrica per la valutazione del pavimento pelvico.
Mi ha detto che ho un buon pavimento pelvico, ma ho sentito tanto bruciore nel momento in cui mi ha toccata la parte in alto in vagina.
Lei mi ha detto che era qualcosa legato alla vescica, così ha deciso di farmi fare un tampone uretrale e un'urincoltura.
Il tampone uretrale è uscito postivo alla candida, curato per 7 giorni con Diflucan 200, anche il mio fidanzato ha fatto la cura, mentre l'urincoltura è uscita positiva allo staphylococcus, ma il mio medico di base ha deciso di non darmi nessun antibiotico perché ha detto che era sicuramente una contaminazione, visto che è un batterio che abbiamo sulla nostra pelle e poi la carica era molto bassa, e non voleva darmi un antibiotico che avrebbe sicuramente peggiorato la candida.
Sono passate 2 settimane dalla fine della cura e non ho più perdite nè prurito, solo bruciore.
A volte, non ho bruciore, ma solo sensazione costante di dover fare pipì.
Settimana scorsa ho fatto un'urincoltura con il primo mitto uscita negativa e ieri ho fatto un'ecografia all'addome completo con residuo post-minzionale uscita tutto apposto.
Inoltre ho preso il d-mannosio con il cranberry e da 5 giorni sto prendendo gli integratori urogermin cistrapid, che devo prendere per 15 giorni.
Venerdi e sabato ho avuto due rapporti in questi due giorni e da ieri sera il bruciore è tornato e si sente abbastanza, soprattutto dopo che faccio pipì.
Adesso, invece del bruciore ho di nuovo la sensazione di vescica piena.
So che è una conseguenza dell'infiammazione dell'uretra e so anche che ci vogliono dalle 2 alle 4 settimane post cura antimicotica per far sì che l'uretra guarisca del tutto.
Ma non è possibile che sto bene, ho un rapporto e ritornano i bruciori.
Ho visto che ci sono delle creme lenitive e degli antinfiammatori.
Cosa mi consigliate di fare?
Anche perché il mio medico di base mi dice di aspettare e di stare al riposo per vedere come si evolve la situazione.
Grazie mille in anticipo per le vostre risposte.
Quasi un mesetto fa sono andata da un'ostetrica per la valutazione del pavimento pelvico.
Mi ha detto che ho un buon pavimento pelvico, ma ho sentito tanto bruciore nel momento in cui mi ha toccata la parte in alto in vagina.
Lei mi ha detto che era qualcosa legato alla vescica, così ha deciso di farmi fare un tampone uretrale e un'urincoltura.
Il tampone uretrale è uscito postivo alla candida, curato per 7 giorni con Diflucan 200, anche il mio fidanzato ha fatto la cura, mentre l'urincoltura è uscita positiva allo staphylococcus, ma il mio medico di base ha deciso di non darmi nessun antibiotico perché ha detto che era sicuramente una contaminazione, visto che è un batterio che abbiamo sulla nostra pelle e poi la carica era molto bassa, e non voleva darmi un antibiotico che avrebbe sicuramente peggiorato la candida.
Sono passate 2 settimane dalla fine della cura e non ho più perdite nè prurito, solo bruciore.
A volte, non ho bruciore, ma solo sensazione costante di dover fare pipì.
Settimana scorsa ho fatto un'urincoltura con il primo mitto uscita negativa e ieri ho fatto un'ecografia all'addome completo con residuo post-minzionale uscita tutto apposto.
Inoltre ho preso il d-mannosio con il cranberry e da 5 giorni sto prendendo gli integratori urogermin cistrapid, che devo prendere per 15 giorni.
Venerdi e sabato ho avuto due rapporti in questi due giorni e da ieri sera il bruciore è tornato e si sente abbastanza, soprattutto dopo che faccio pipì.
Adesso, invece del bruciore ho di nuovo la sensazione di vescica piena.
So che è una conseguenza dell'infiammazione dell'uretra e so anche che ci vogliono dalle 2 alle 4 settimane post cura antimicotica per far sì che l'uretra guarisca del tutto.
Ma non è possibile che sto bene, ho un rapporto e ritornano i bruciori.
Ho visto che ci sono delle creme lenitive e degli antinfiammatori.
Cosa mi consigliate di fare?
Anche perché il mio medico di base mi dice di aspettare e di stare al riposo per vedere come si evolve la situazione.
Grazie mille in anticipo per le vostre risposte.
Tutto a posto, non apposto (!)
L'uretra femminile è talmente breve (3 cm) che non è possibile sia sede di una patologia isolata (uretrite), come accade invece nel maschio. Pertanto l'uretra può essere coinvolta in alterazioni che però dipendono o dalla vescica a monte, o dall'ambiente esterno a valle. In caso di rilievo di candida, questa deriva certamente dall'ambiente vulvo-vaginale, come è normale che sia. La candida non è mai present negli organi interni. se non in situazioni gravissime di deficit immunitario. Apprezziamo molto la decisione motivata del suo medico curante di non prescriverle antibiotici, che certamente avrebbero solo ingarbugliato la situazione. Saggia idea attendere qualche settimana e poi ripetere esame urine, urocoltura e tampone vaginale.
La comparsa di disturbi urinari irritativi post coitali è molto comune e riconosce due cause principali:
- la migrazione verso la vescica di batteri intestinali che colonizzano l'area genitale; questo accade principalmente in situazioni di funzione intestinale alterata, colon irritaable, stitichezza, ecc.;
- uno squilibrio ormonale che per contiguità anatomica coinvolge anche le basse vie urinarie.
A questo proposito, le chiederemmo se i suoi cicli mestruali siano regolare, se assume la pillola oppure la ha cambiata recentemente.
L'uretra femminile è talmente breve (3 cm) che non è possibile sia sede di una patologia isolata (uretrite), come accade invece nel maschio. Pertanto l'uretra può essere coinvolta in alterazioni che però dipendono o dalla vescica a monte, o dall'ambiente esterno a valle. In caso di rilievo di candida, questa deriva certamente dall'ambiente vulvo-vaginale, come è normale che sia. La candida non è mai present negli organi interni. se non in situazioni gravissime di deficit immunitario. Apprezziamo molto la decisione motivata del suo medico curante di non prescriverle antibiotici, che certamente avrebbero solo ingarbugliato la situazione. Saggia idea attendere qualche settimana e poi ripetere esame urine, urocoltura e tampone vaginale.
La comparsa di disturbi urinari irritativi post coitali è molto comune e riconosce due cause principali:
- la migrazione verso la vescica di batteri intestinali che colonizzano l'area genitale; questo accade principalmente in situazioni di funzione intestinale alterata, colon irritaable, stitichezza, ecc.;
- uno squilibrio ormonale che per contiguità anatomica coinvolge anche le basse vie urinarie.
A questo proposito, le chiederemmo se i suoi cicli mestruali siano regolare, se assume la pillola oppure la ha cambiata recentemente.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
I miei cicli mestruali sono regolari e non prendo la pillola. Inoltre, quando qualche giorno prima di fare il tampone uretrale l'ostetrica mi visitò, disse che non avevo tracce di perdite vaginali; so che per vedere le infezioni, tipo la candida, c'è bisogno del tampone vaginale, ma comunque la dottoressa non ha riscontrato nessuna perdita. A livello intestinale, posso dire che sono stitica, anche se ultimamente la situazione è molto migliorata. Poi, durante la cura di diflucan il mio medico di base mi ha prescritto anche l'enterolactys per 10 giorni che ovviamente ho preso e anche prima, ho preso regolarmente dei fermentici lattici.
Utente
Poi, non ho fatto nessun tampone vaginale perché non mi è stato consigliato di fare né dalla ginecologa né dal mio medico di base
Ebbene, per basare le nostre considerazioni sull'evidenza e non solo sulla presunzione, noi le consigliamo di eseguire comunque tra qualche tempo il tampone vaginale per ricerca della candida. Bene per i probiotici ed i fermenti lattici, ma la funzione intestinale dipende anch molto dal tipo di alimentazione, su cui bisognerebbe concentrare le attenzioni, anche con l'aiuto di un dietologo/nutrizionista.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 71 visite dal 19/05/2026.
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