Utente cancellato
Buongiorno,
come già indicato nei miei precedenti consulti, circa du mesi fa sonon stato sottoposto ad un intervento di circoncisione. Nell'ultimo consulto richiesto, infatti, esponevo come ultimamente la cicatrice mi dava fastidio dopo i rapporti sessuali o dopo la masturbazione. Pertanto mi sono rivolto all'urologo che ha eseguito l'intervento e mi ha detto che la cicatrice è perfetta che ci vuole solo più tempo per la sua stabilizzazione.
Riscontrava però la presenza di candida. Anche in passato sono stato affetto da tale fungo a causa del passaggio ping-pong con la mia ragazza.
Per questo il medico, mi ha prescitto:
canesten pomata, due applicazioni al giorno per otto giorni;
difuclan, una compressa al giorno per sei giorni;
una supposta di aulin al giorno per dieci giorni.
Ha giustificato questi farmaci per una generale infiammazione, visto che ieri alla domanda "quanto hai urinato quest'oggi?" ho risposto che fino ad allora ero andato al bagno quattro volte che avevo lo stimolo e che sarei dovuto riandare (erano circa le 19.00)
Lui mi ha detto che, sicuramente prima di coricarmi sarei andato un'altra volta e che pertanto era troppo.
Ieri fino alle 19.00 avevo bevuto solo mezzo litro d'acqua oltre al pasto e un paio di caffè.
Io credevo che la frequenza della minzione era normale, perchè mediamente ho sempre fatto pipì dalle 4 alle 6 volte al giorno.
Ora mi ha consigliato di fare attenzione a quante volte vado in bagno così da comunicarglielo al termine della terapia.
Sporadicamente, avverto una leggera pressione a livello della vescica, ma piu che altro credo che sia un pò di colite (il fastidio non è concentrato solo in quel punto) ed anche perchè da quanto ho fatto l'intervento tendo alla stitichezza.

Quindi chiedo a voi, si tratta solo di candida? Un uomo sui trent'anni quante volte dovrebbe andare in bagno?

Grazie mille per l'attenzione e vi auguro buone feste!

[#1] dopo  
Dr. Mario De Siati

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Gentile lettore, le consiglio di eseguire un diario minzionale scrivendo su esso l'ora e la quantità di urina emessa , ciò è molto importante per distinguere una poliuria (aumentata produzione di urina) da una pollachiuria (aumentata frequenza minzionale).

Distinti saluti
Dott. Mario De Siati Urologo-Andrologo esercita a Foggia,Taranto,Altamura (Bari),Brindisi

[#2] dopo  
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Egregio Dott. De Siati,
la ringrazio per il consiglio datomi, così da poter fornire al mio medico informazioni più dettagliate.
Non devo misurare la quantità emessa, basta quantificarla grossolanamente, giusto?
Comunque fino ad ora, la quantità di urina messa è più o meno sempre la stessa. Non è mai capitato di avere lo stimolo e fare "poche gocce".
Ad esempio oggi, dopo aver fatto colazione con uno yogurt ed il caffè, aver preso un altro caffè a metà mattinata, aver pranzato (bevendo due bicchieri d'acqua) e aver bevuto fuori pasto 1 litro d'acqua, sono andato a fare pipì 4 volte con un volume di urinato a mio avviso normale.

non riesco, però, a capire come collegare il suo consiglio con quanto su descritto.
Sono un tipo un pò ansioso, pertanto solo aver sentito ieri dal medico, di dover fare questa terapia mi ha dato un pò di noia.
La ringrazio per l'attenzione!

[#3] dopo  
Dr. Mario De Siati

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Gentile signore deve misurare la quantita urinaria in maniera più o meno precisa nel senso che un errore di qualcle ml non importa ma deve valutare se sono 100 cc , 150, 300, 400 ecc , altrimenti il diario non serve a nulla
Dott. Mario De Siati Urologo-Andrologo esercita a Foggia,Taranto,Altamura (Bari),Brindisi