Utente 449XXX
salve a tutti, dopo una epididimite ha iniziato a formarsi un idrocele che lentamente cresce inesorabile, dopo 1 anno e mezzo il testicolo sinistro presenta questo idrocele non quantificato in cc ma definito modesto sulla refertazione dell'urologo ecografista, ad occhio direi 9-10cc, quasi il doppio del testicolo.
io vorrei operarlo, ma l'urologo mi ha suggerito che paradossalmente l'idrocele è meglio farlo crescere e lasciarlo tale fin quando non crea fastidi importanti, perché un idrocele piccolo come il mio è a rischio recidiva piuttosto che uno molto voluminoso che ha maggior possibilità di successo.

vorrei capire se queste cose sono vere o se dovrei sentire un altro parere, perché in rete non trovo informazioni di questo tipo.

non ho impacci di nessun tipo, ma il fattore estetico mi imbarazza.

Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'idrocele se operato correttamente con l'eversione/resezione della tunica vaginale non può materialmente recidivare. Ciò detto, le indicazioni all'intervento si pongono solo quando l'idrocele crea fastidi e questo accade solo quando è di dimensioni considerevoli ed induce senso di peso ed impaccio ai movimenti della radice delle cosce. Idroceli di piccole dimensioni e non fastidiosi non dovrebbero essere operati, poiché non vale la pena di affrontere il disagio del post-intervento.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 449XXX

ma se è destinato a diventare tale da creare i disturbi da lei citati perché rimandare?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Non è detto che l'evoluzione debba essere così lineare, d'ogni modo lo specialista esperto saprà consigliare quando è il momento opportuno. Le nostre sono comunque considerazioni di carattere generale, ogni situazione fa poi caso a sè che solo la valutazione diretta può determinare.
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