Utente 571XXX
Buongiorno dottore.

Ho 61 anni e da molti mesi sto alternando una terapia a causa di un esame del PSA totale che riportava valore pari a 16ng/ml
Eseguo una ecografia transrettale con diagnosi nella norma solo calcificazioni quali esito flogistico.

Mi sottopongo anche ad una visita urologica, che valuta la prostata aumentata di volume ma con limiti netti, non noduli palpabili ne aumenti di consistenza sospetti.

Lo specialista mi consiglia cicli di terapia antibiotica
(ciproxin 500 + topster 1) .

Al nuovo controllo del PSA i valori sono i seguenti:
PSA totale = 4, 640 PSA libero = 1, 04 Rapporto = 0, 22
Dal nuovo controllo sembrerebbe che il problema si sia in parte risolto ma non riesco ancora a giustificare il valore iniziale di 16ng/ml.

Sono 10 mesi che faccio terapia antibiotica ripetendola dopo pause di 4 mesi.

Quando sospendo la terapia il valore del PSA totale tende a salire
Devo preoccuparmi?

Voglio precisare che ho sempre avuto valori PSA leggermente alti ed ho sempre pensato che la causa fosse dovuta ad un problema che mi porto avanti da anni: per raggiungere l'orgasmo impiego tempi molto molto lunghi e nella maggior parte delle volte il mio rapporto sessuale si conclude con una mancanza di eiaculazione.

Le chiedo scusa se mi sono dilungato ma volevo chiarirLe il problema nei dettagli.

La ringrazio ancora per il tempo che mi dedica

[#1]  
Dr. Andrea Del Grasso

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Buonasera,
la diminuzione dei valori del PSA fanno pensare che tutto sia dovuto a un'infiammazione o un'infezione e tranquillizzano molto scongiurando patologie più importanti.
Ora il suo urologo si concentrerà nell'individuare e curare le cause dell'infiammazione pur tenendo sotto controllo il PSA.
Spesso prostate con volume aumentato causano ostruzione che facilitano le infezioni.
La lunghezza del tempo per raggiungere l'orgasmo non è in relazione al suo PSA elevato. Niente toglie che anche questo problema possa essere affrontato dal suo uro-andrologo di fiducia.
Saluti.
Dott. Andrea Del Grasso
Urologo - Andrologo
https://www.andreadelgrasso.it

[#2] dopo  
Utente 571XXX

La ringrazio infinitamente Dr: Del Grasso per avermi tranquillizzato e per la sua pronta disponibilita'.
Pensavo che il " rimandare l'eiaculazione " a causa dei miei lunghi tempi potesse in qualche modo danneggiare la ghiandola prostatica.
Buona giornata e buon lavoro .