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Se li mangi ogni giorno è come fumare sigarette: lo studio lancia l'allarme, questi cibi sono sulla tua tavola

Esistono cibi che fanno più male delle sigarette: la prova.

Non esiste abitudine più dannosa del fumo, questo è poco ma sicuro. Se tanti anni fa, i nostri nonni e padri avevano almeno la "scusa" che non si sapeva fino in fondo quanto male potessero fare decine di sigarette al giorno, oggi siamo perfettamente informati. Se iniziamo con questo vizio, cosa legale e legittima, andiamo incontro a tanti pericoli.

Attenzione però a non sottovalutare il pericolo di altre abitudini dannose. Se infatti il fumo è il vizio peggiore, come abbiamo detto, esistono anche delle pratiche che sembrano completamente normali, in una società consumistica e volta al movimento continuo senza mai una pausa per riflettere che sono pericolose allo stesso modo. Impossibile non prendere in esame la questione dell'alimentazione, in questo senso.

C'è un tipo di alimento che, secondo la medicina moderna, potrebbe davvero inficiare sulla salute di chi ne fa largo uso. Forse, anche più del fumo, dipende molto dalla frequenza con cui andate ad assumere tali cibi; la cosa migliore come nel caso delle sigarette è essere perfettamente informati, così da andare incontro ad una scelta consapevole qualora decidiamo lo stesso di mangiare questi cibi, piuttosto dannosi.

Peggio di fumare una sigaretta: questi cibi sono dannosi

I cibi di tipo ultraprocessato sono tra i più pericolosi che possiamo ingerire, specie se lo facciamo continuamente, senza mai bilanciare la dieta con prodotti più naturali. Si, ma quali sono nello specifico? La definizione di alimento ultraprocessato è complessa da dare in due parole ma, in linea di massima in ogni caso, si tratta di alimenti che vanno incontro ad una intensa lavorazione industriale prima di finire sulla nostra tavola, risultando quindi pieni di conservanti e, sopratutto, pieni di grassi idrogenati - molto nocivi - conservanti, sciroppi ed altro ancora. Qualche esempio? Gli snack dei distributori di merendine, le patatine in busta e le bibite gassate, tutti esempi calzanti.

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Stando a numerose ricerche condotte negli ultimi anni, ad accomunare le classiche sigarette ai cibi ultraprocessati ci sarebbero il fatto che il senso di "gratificazione" che molti conservanti e sostanze contenute in questi alimenti producono in noi quando li mangiamo, sono equiparabili alla dipendenza creata da un pacchetto di sigarette e dalla nicotina. Avete presente la sensazione di non riuscire a smettere di prendere e mangiare una patatina dopo l'altra? Bene, proprio quella!

Oltre quindi al rischio di incorrere in una vera e propria dipendenza, i cibi ultraprocessati sono anche considerati rischiosi per malattie metaboliche, cardiovascolari, obesità e diabete, tutte condizioni multifattoriali che il consumo smodato di questi cibi possono far emergere giorno dopo giorno. Insomma, dipendenza e nocività: la combinazione perfetta per accorciarvi la vita. 


07.02.2026 - di Manfredi Falcetta, Dottore in Scienze Motorie