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Dopo i 50 anni l’invecchiamento accelera all’improvviso: questi organi soffrono di più (ma puoi rallentare tutto)

Esiste un modo per rallentare l'invecchiamento.

Invecchiare viene spesso descritto dalle persone anziane che conosciamo come una vera scocciatura: quante volte abbiamo sentito dai nonni frasi come "Quando ero giovane.." o "Che brutta la vecchiaia..". Probabilmente, arriverà il giorno in cui gli scienziati riusciranno ad estendere ancora l'aspettativa di vita, scoprendo anche le cause precise dell'invecchiamento che, ad oggi, sono quasi sconosciute. Fino a quel momento però ecco cosa possiamo fare per rendere la terza età più vivibile.

L'invecchiamento porta con se tante problematiche, articolari, muscolari ma anche cognitive. Ci sono però - secondo una recente ricerca dell'Accademia Cinese delle Scienze pubblicata sul periodico Cell - alcuni tessuti che soffrono maggiormente l'invecchiamento e che, dopo i 50 anni, iniziano a perdere colpi molto peggio rispetto agli altri. 

Scoprire quali sono e qualche possibile rimedio per rallentare l'inevitabile percorso di invecchiamento è sicuramente benefico: in questo modo sappiamo già quali attività evitare e quali promuovere, in vista del giorno più o meno lontano a seconda dei casi in cui entreremo nella terza età.

I tessuti che invecchiano prima: ecco quali sono

La ricerca cinese che ha preso in esame 76 soggetti ha dato un responso chiaro. Il sistema ad invecchiare "peggio" di solito è quello cardiovascolare con tutti i suoi componenti. I danni maggiori li subisce l'aorta ma in generale, tutti i capillari e vasi sanguigni subiscono un invecchiamento piuttosto importante che peggiora le funzionalità a carico di tale apparato.

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La causa alla base di questa trasformazione che può causare un maggiore rischio di infarto o episodi ischemici sarebbe da ricercarsi nella produzione di una proteina che, quando somministrata alle cavie in laboratorio, effettivamente sembrava promuovere un invecchiamento ben più veloce. Qual è la soluzione per evitare questo declino? Abitudini sane ed una vita non sedentaria.

Secondo molti ricercatori l'allenamento, almeno 150 ore a settimana di attività "moderata", può rallentare il declino dei muscoli, delle funzioni cognitive ed anche del sistema circolatorio, con effetti benefici su cuore e vasi sanguigni. Allo stesso modo, ridurre i fattori di rischio come stress, consumo di alcolici e sigarette andrà a permettere al vostro cuore di invecchiare in modo meno brusco ed affrontare un declino più lento.

 


30.01.2026 - di Manfredi Falcetta, Dottore in Scienze Motorie