Anziani, lo studio è sicuro: camminare aiuta la salute del cuore. Quanti passi servono al giorno
Quanto dovrebbe camminare una persona anziana? La verità scientifica
Si tende spesso a pensare - erroneamente - che dopo una certa età sia meglio nascondersi sotto una sorta di campana di vetro perché ogni tipo di stress fisico potrebbe essere negativo per il nostro fisico e, nello specifico, per il cuore, in persone che magari hanno già subito episodi ischemici o di infarto importanti. Niente di più sbagliato, tuttavia.
Le persone anziane, come si studia anche in università dedicate alle scienze motorie vanno allenate con cautela, tenendo conto dei numerosi acciacchi che l'età può portare con se. Tuttavia, possono e devono svolgere esercizio fisico regolare. Questo infatti non solo riduce il rischio di cadute, migliora l'equilibrio e rallenta la sarcopenia - perdita della forza - ma riesce anche a tamponare pur non arrestandolo del tutto, purtroppo il percorso dell'invecchiamento.
Su Pubmed c'è una grandissima letteratura sull'allenamento in età avanzata ed i medici e ricercatori sono tutti concordi nell'affermare che allenarsi, anche dopo i 50 anni, sia un buon modo per migliorare le capacità condizionali e coordinative o, nel caso di persone in età molto avanzata, rallentare il naturale deterioramento di queste funzioni.
Non puoi alzare pesi, ma puoi camminare!
Nel caso non siate in condizione di svolgere allenamenti molto intensi, magari proprio dopo un episodio ischemico, cosa potete fare? L'OMS ed i cardiologi raccomandano comunque di non fermarsi per migliorare le prestazioni del sistema cardiovascolare. Le linee guida di quest'ultima consigliano agli adulti sopra i 65 anni almento 150 minuti di attività fisica di media intensità alla settimana. E se non avete un fisico che può reggere un allenamento in sala pesi o un corso di ballo, niente paura. Potete camminare!

Una ricerca dell'Università di Harvard su oltre 12.000 pazienti che si sono sottoposti ad un controllo con un contapassi ha svelato che per ridurre del 26% il rischio di un episodio di infarto con conseguente decesso, in persone sopra i 62 anni possono bastare anche due camminate intense da 4.000 passi l'una durante la settimana. Naturalmente, aumentare questa cifra, sempre senza esagerare e assumendo precauzioni come bere molta acqua, evitare le ore più calde e non esagerare nell'affaticarsi ad esempio facendo scale e salite ripide, migliora i benefici.
Potrebbe non sembrare ma in una persona molto anziana anche una camminata di questo tipo riduce molto i rischi di condizioni patologiche legate all'inattività che ad oggi, è la prima causa di morte per i paesi sviluppati. Se poi siete in pensione, tanto meglio: potrete approfittare di questo nuovo passatempo per vedere gli scorci più belli della vostra città con la massima calma.
19.01.2026 - di Manfredi Falcetta, Dottore in Scienze Motorie