Carta igienica, ti "avvelena" l'organismo giorno dopo giorno se non la usi così: l'avvertimento degl
Ebbene si perfino la carta igienica può farti male
La crisi che abbiamo riscontrato in periodo di Coronavirus, quando nei supermercati italiani sembrava che la carta igenica si fosse estinta, ci ricorda qunto sia comoda e fondamentale quest'ultima. Del resto, se si può fare a meno di videogiochi, cibo spazzatura o Smartphone, non è che possiamo fare a meno di andare al bagno, ogni giorno.
La carta igenica è stata inventata nel corso del 1800 da un americano, Joseph C. Gayetty, che ha quindi curiosamente legato il suo nome a questa pratica invenzione. Prima dell'arrivo di questo rivoluzionario prodotto in Italia si usava la biada, il fieno o, al limite, il bidet senza carta di sorta per effettuare quel tipo di attività necessaria dopo aver usato il gabinetto!
Ad oggi quindi la carta igenica è il prodotto ideale per certe faccende che vanno a toccare aree molto delicate - e sensibili a germi ed infezioni ovviamente - del nostro corpo. Ma siamo davvero sicuri che sia un prodotto sicuro o nasconde dei rischi? Purtroppo, la risposta corretta è la seconda.
Anche la carta igenica può farti del male
Ormai stiamo vivendo in un mondo in cui niente sembra sicuro, nemmeno la carta igenica! Ma siamo davvero certi che pulirsi con questo oggetto sia un pericolo? A lanciare l'allarme è l'Università della Florida che in un documento pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Science & Technology Letters riporta una ricerca allarmante. Molte case produttrici di carta igenica attive negli USA - i nomi purtroppo non vengono riportati - usano prodotti pericolosi per la carta.

In molti dei prodotti analizzati dalla ricerca, si trovano tracce del diPAP 6.2, un composto con proprietà chimiche pericolose per il corpo umano. Questo diestere di fosfato interferisce negativamente con i processi endocrinologici del nostro corpo, in particolare, quelli di natura riproduttiva. Insomma, mette il nostro corpo a rischio ogni volta che vi entriamo in contatto, specie in aree particolarmente delicate come quelle intime.
Quale potrebbe essere la soluzione a questo nuovo shock culturale? Intanto, per i produttori, concentrarsi su materiali diversi, magari riciclati, mentre per gli utilizzatori, ridurre i fogli di carta igenica impiegati per ogni "sessione" al bagno o, magari, tornare al bidet per bisogni non particolarmente "eclatanti". Sicuramente parliamo di un prodotto per noi essenziale, tuttavia è importante capire come utilizzarlo al meglio per rispettare l'ambiente, il nostro corpo e comunque fare una corretta igiene che ci aiuta anche ad evitare conseguenze che possono in qualche modo esporci a pericoli.
25.01.2026 - di Manfredi Falcetta, Dottore in Scienze Motorie