Adenoidi nel bambino: l'alternativa al classico intervento chirurgico in sala operatoria è la rimozione con coblator che si esegue in ambulatorio chirurgico autorizzato

Il bambino respira a bocca aperta, ha la voce nasale, russa e si ammala spesso. Sono quattro sintomi che possono essere collegati ad una infiammazione delle adenoidi, formazioni costituite da tessuto linfoide – note anche come tonsille faringee – che si trovano nella parte posteriore della rinofaringe.

Le adenoidi servono il sistema immunitario in modo simile alle tonsille o all'ugola: si tratta in sostanza di presidi difensivi contro gli agenti esterni che possono infettare l'organismo. Crescendo, le adenoidi vengono assorbite dal corpo e spariscono dal sistema immunitario dell'adulto. Per questo l'intervento di adenoidectomia è frequente solo nei bambini.

 

Perché le adenoidi si ammalano

 

In seguito ad una infezione o ad una forte reazione allergica le adenoidi possono infiammarsi e aumentare di volume. Non sempre questa situazione causa dei problemi ma ci sono alcuni sintomi da non sottovalutare e che possono consigliare un intervento di adenoidectomia. In particolare possiamo riassumere per punti i problemi che si possono presentare:

 

  1. Respirazione: il bambino non respira con il naso ma con la bocca, con i disagi legati a questa situazione (mal di gola e labbra screpolate tra i più comuni).

  2. Sonno: il bambino dorme male, russa e di conseguenza fatica a stare sveglio durante il giorno.

  3. Sinusite: sintomi come il naso che cola, dolore al viso e voce nasale possono essere la spia dello sviluppo della sinusite.

  4. Orecchie: nei bambini con le adenoidi infiammate capita di sviluppare otiti

 

Come curare l'infiammazione alle adenoidi

 

Non sempre è necessario un'intervento. Nel caso il medico rilevi un'adenoidite virale si può intervenire con una cura farmacologica mentre l'antibiotico viene prescritto per curare le forme batteriche. Non hanno invece efficacia l'aerosol né, tanto meno, i lavaggi nasali.

 

Quando togliere le adenoidi

 

Nel caso in cui i sintomi si ripresentino con febbre, mal di gola e respirazione difficile dovuta a rinosinusite o altre complicanze delle vie aeree significa che l'infiammazione si è cronicizzata e che sia necessario un intervento di rimozione delle adenoidi. Come detto, con l'avanzare degli anni le adenoidi vengono riassorbite perciò il corpo reagirà senza troppi problemi alla loro assenza dopo l'intervento. Da questo punto di vista l'adenoidectomia non dà quindi i problemi che potrebbero invece presentarsi, ad esempio, con un intervento di rimozione delle tonsille. In altre parole l'asportazione delle adenoidi non riduce le difese immunitarie del bambino, anzi. Nel caso in cui si tengano adenoidi malate, il piccolo sarà costretto a sottoporsi spesso a terapie antibiotiche che alterano le difese immunitarie.

 

Due in particolare le condizioni che consigliano l'adenoidectomia:

  1. Insufficienza respiratoria da ipertrofia adenoidea specie se complicate da alterazioni dello sviluppo cranio facciale o toracico, turbe psichiche e manifestazioni riflesse.

  2. Adenoidite acuta recidivante o cronica soprattutto se causa di flogosi tubo timpaniche, sinusali o laringotracheo bronchiali.

 

Il classico intervento chirurgico di rimozione delle adenoidi viene eseguito con strumenti chiamato adenotomi. Sebbene sia una tecnica utilizzata da decenni e piuttosto comune, la rimozione delle adenoidi tramite questo intervento è molto invasiva soprattutto considerando che vi si sottopongono soggetti ancora in tenera età (l'asportazione delle adenoidi è possibile a partire dai 18 mesi). Come ogni altro intervento chirurgico, deve essere programmato ed eseguito con rigore perché non è privo di problemi anestesiologici, chirurgici e di decorso post operatorio.

 

L'adenoidectomia in sala chirurgica avviene in anestesia generale e le adenoidi vengono rimosse attraverso la bocca, con ablazione o raschiatura. In altre parole, il chirurgo taglia le due tonsille faringee e sigilla la ferita con alcuni punti di sutura. Il chirurgo non può rimuovere tutto il tessuto interessato, quindi è possibile che l'adenoide – specie se l'intervento avviene nei primi anni del bambino – ricresca con il conseguente rischio di recidive.

 

Il ricovero ospedaliero è breve ma la convalescenza dura diversi giorni e si possono assistere a diverse complicanze come sanguinamenti, gola infiammata, naso congestionato alito cattivo, male alle orecchie. Per prevenire infezioni il bambino deve sottoporsi ad un ciclo di antibiotico senza contare che dopo il risveglio dell'anestesia circa il 10% dei bambini soffre di alcuni sintomi temporanei (vertigini, nausea, mal di testa). In casi più rari può accadere che il bambino presenti un eccessivo sanguinamento (emorragia) e in quel caso è necessario tornare ad operare per cauterizzare nuovamente la ferita. In generale al bambino servono due settimane per rimettersi del tutto da questa operazione.

 

Quando l'intervento di rimozione delle adenoidi non è consigliato

 

In alcune situazioni è consigliabile rimandare o evitare l'intervento di adenoidectomia. Si tratta di casi in cui il paziente ha situazioni cliniche quali:

  1. Infiammazione acuta in atto.

  2. Riniti atrofiche, palatoschisi, insufficienza velopalatina, rinonalia aperte.

  3. Malattie del sangue come anemie acute, diatesi emorragiche, emofilia, leucemia.

  4. Diabete, epatopatia grave, insufficienza renale, malattia cardiaca scompensata.

  5. In corso di epidemia malattie infettive o vaccinazioni.

 

L'alternativa: la rimozione delle adenoidi con il coblator

I più moderni ambulatori chirurgici di otorinolaringoiatria, per evitare complicanze, rimuovono le adenoidi tramite il coblator. Si tratta di un'operazione molto meno invasiva che non richiede anestesia generali né una lunga convalescenza. In questo caso il chirurgo otorino interviene inserendo dal naso una sonda sottilissima che raggiunge la rinofaringe sviluppando calore con onde quantiche e provocando vaporizzazione delle adenoidi.

L'intervento di adenoidectomia coblator è eseguibile in sedazione cosciente senza anestesia generale. Non ci sono le complicanze tipiche dell'adenoidectomia classica, di cui si è parlato nel paragrafo precedente, a partire dall'assenza di sanguinamento e quindi dall'azzeramento di rischio emorragie. Il bimbo e i genitori con questa particolare tecnica ambulatoriale affronteranno l'asportazione delle adenoidi in modo molto più rilassato, un particolare che aiuterà anche la convalescenza.

Studi clinici hanno dimostrato ormai da tempo come la tecnica di rimozione delle adenoidi tramite coblator non abbia nessun tipo di svantaggio rispetto a quella classica.

 

 

Bibliografia

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