Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

Forum RFS: come stimare il rischio individuale di tumore al seno (modelli Gail/NSABP), fattori di rischio e indicazioni per una sorveglianza attiva e personalizzata.
Ex utente

Buongiorno buon mercoledì!

Io ci sono

Arcobaleno

Caffè e cornettini mini e tante altre dolcezze con il sottofondo di Fratelli d'Italia suonati dalla banda musicale di Formia... Tutti sul terrazzo con un sole splendido.
Bava Fiduciaria

Buongiorno e buon due giugno a tutti!

Mare64
Fra76:
Mare64
Dormito bene?
Non farti venire i sensi di colpa.
Tutto si aggiusterà.❤️❤️❤️❤️❤️

Buongiorno

Si alla fine sono crollata e ho dormito qualche ora grazie
Buona festa della Repubblica a tutti
Francesca fiduciaria

Buongiorno!!!

Sto partendo per la gita di mio figlio Tommaso.

Che emozione!!

Eli Firenze Fiduciaria
Speranza mi sono svegliata da poco e non ho febbre adesso.. non è mai salita oltre i 37,5 stanotte..non so che pensare.. aspetto il tampone
Lost_

Buongiorno blog

Hope1

Buongiorno a tutte,
sono appena entrata nel blog ma sento che solo voi potete capirmi!

Pattiy

Buongiorno a tutti! Benvenuta Hope1! Eli Firenze spero ti senti meglio e che il tampone dia responso negativo. A dopo. Vi voglio bene. ❤️
Patty

PRIMULA66
patty

annina
Cle73

Buongiorno
Io ci sono
Buona giornata di festa

Ex utente
salvocatania:
Questo è un pezzo del libro che stavamo scrivendo "a 4 mani" che Lara mi aveva inviato il 30 ottobre 2020
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Cammino e davanti a me c'è una salita. L'obiettivo è a circa cento metri. Pochi in generale, una montagna per me in questo momento. Allora mi concentro sulle pietre a terra, guardo solo i miei piedi che avanzano su di esse, un passo dopo l'altro. La testa vuole alzarsi e guardare la meta. "Quanto manca? Voglio arrivare, non ce la faccio". Ma resto ferma nel proposito, col capo basso, concentrata sui passi. E così arrivo all'obiettivo, quasi con stupore, me lo ritrovo accanto, sono arrivata.
Penso allora che è così che vorrei vivere, immersa nei piccoli step, senza guardare il traguardo che poi, si sa, è uguale per tutti.

È agosto e mi trovo al mare. Ci vengo ogni estate da ormai 10 anni. È un posto del cuore, fatto di amici, libertà, risate, bagni, giri in canoa e anche di silenzi, momenti solo miei davanti alle onde, con un libro in mano e la schiena appoggiata alle rocce. Già, la schiena. Un pezzo del mio corpo che non avevo mai davvero considerato e che invece è sostanziale, sostiene e sorregge, permette di avanzare nel mondo, senza crolliamo. Ho sempre avuto coscienza della testa, della pancia, delle gambe. Al dietro non avevo mai pensato. Non ce n'era bisogno, era lì e faceva il suo dovere. Finché tutto questo è cambiato due anni fa. Ho cominciato a sentire un dolore a destra, come di stiramento. Si è accentuato quando un giorno portavo due buste più pesanti, mi è sembrato uno strappo e ho aspettato passasse. Poi il dolore è diventato sordo ed è sceso nella fascia lombare, da lì di nuovo sopra. Finché avevo degli spasmi. Una mattina, in ritardo a lavoro, ho corso gli ultimi metri per arrivare in tempo a timbrare il cartellino e il dolore si è fatto sentire per tutto il giorno. "Che cosa succede? - mi chiedevo - che ha il mio corpo?". Il medico continuava a darmi antidolorifici che lenivano solo un po' i disturbi. Sono seguiti poi vari osteopati e massaggi. Buchi nell'acqua, uno dopo l'altro. Finché un'amica medico non mi prescrive una risonanza. Ricordo che dopo averla fatta il tecnico che mi aiutò ad alzarmi mi chiese se ero caduta di recente. Sul momento non ci feci caso, ma poi questa domanda continuò a rimbombarmi in testa nei giorni successivi.

Quando arrivò il referto ero in ufficio, sola. Per tutta la mattina, durante il lavoro, il pensiero era andato lì e mi ero chiesta cosa avrebbero visto. Ernia al disco? Vertebre schiacciate? Magari niente? Ci pensavo e aspettavo che arrivasse per togliermi il pensiero. Da sempre gli esami strumentali erano stati "controlli", per togliersi uno scrupolo e andare avanti. Stavolta però era diverso. Che c'era qualcosa di diverso lo sentivo, lo sapevo dentro. Una vocina piccola dentro lo sussurrava. Il mio corpo era diverso. Aprii il referto. Era lungo e parlava di malattia. Secondarismi di malattia. La testa mi girava e non capivo cosa ci fosse scritto. Che vuol dire malattia? Quale malattia? Così copiai una parte del referto su google e la parola più temuta venne fuori: cancro.

Ognuno di noi ha delle paure, a volte dettate dalla biografia, altre forse già scritte nel dna. Io ho sempre avuto autentico terrore di tutto ciò che avesse a che fare con il tumore. La condanna a morte più subdola e terrificante che evocava gente pelata ed emaciata, incapace di camminare sulle proprie gambe, ridotta all'ombra di quel che era. Non mi ci ero mai confrontata davvero con questa malattia, nessuno in famiglia. Quando una mia amica a 25 anni si era ammalata di tumore all'intestino, io ero in poco tempo sparita, nascondendomi dietro la paura di disturbare o di non sapere essere di aiuto. Salterei ora su una macchina del tempo solo per prendermi a schiaffi. Comunque, quel giorno, quando lessi la sentenza di google, la sensazione che ricordo con più vividezza è quella di essermi sentita su un precipizio. In parte ancora con i piedi a terra, ma con il corpo sbilanciato verso il vuoto. Mi mancava l'aria, non sapevo cosa fare. Andai da alcune colleghe in lacrime, venne anche un medico, perché al tempo lavoravo in un'azienda farmaceutica. Cercò di rassicurarmi, senza grandi risultati.

Quella pagina maledetta la mandai alla mia amica che mi aveva prescritto la risonanza e a suo fratello radiologo. Mi dissero di andare via da lavoro e di raggiungerli. Da quel momento in poi è cambiato tutto. Lo spartiacque della mia esistenza è stato quel giorno di marzo, ma non sapevo che di lì a poco ce ne sarebbe stato un altro anche peggiore.

Ci sono
Leggo le parole di Lara ed è come se la sento ancora parlare ...con la sua compostezza e velata tristezzaa sempre a testa Alta dritta per le sue iniziative ogni giorno diverse e molteplici ... perché come mi scrisse nel racconto in cui stavamo collaborando per la grafic Novel
" l unica maniera per sfuggire alla morte è gettarsi nel flusso della vita "
Stella fiduciaria

Buona giornata di festa per noi!
Eli firenze speriamo passi presto.

- Modificato da Stella fiduciaria
Isa55

Buon 2 giugno a tutte e al dottor Catania!

Bibi82

Buon 2 giugno!

Grazie Fran64, sta andando tutto bene, a parte il senso di ovattamento a cui mi devo abituare. Sono andata a casa senza drenaggi.
Anch'io adoro la montagna e condivido appieno il tuo pensiero. La montagna è vita.

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