Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno
Aspetto con te... E intanto anticipiamo


















Scusami hai ragione.
Eh questo non lo so.
A me avevano detto solo dell' interferenza possibilep tra armolipid ed exemestane.
Devi chiedere al tuo oncologo o alla farmacia dell' ospedale dove fanno questi studi.
Erano stati questi ultimi ad avvisare me.
Siamo con te ❤️
Il suv indica solo il grado di accumulo del tracciante. Considera che anche i leucociti hanno alta attività metabolica per cui ovunque c'è attività del sistema immunitario come nel caso del taglio cesareo ci sarà accumulo di farmaco e suv più alto. Purtroppo la PET è un esame che va interpretato 😘
Siamo con te e non ti molliamo 🫂💓🫂💓🌈🌈🌈🌈🌈🌈🌈🌈🌈🍀🍀🍀🍀🍀🐞🐞🐞🐞🐞🐞
Con te🫂♥️
Grazie🤗
Non c'è progressione è una frase che ci piace molto
Spero tanto che ci legga e che le arrivino tutti i nostri fili colorati






nella speranza di un suo imminente ritorno🫂🫂🫂❤️💐
Qui abbiamo bisogno di lei💓💓💓, di sapere che sta bene, di leggere nuovamente le sue parole che ci sono sempre state di grande aiuto
Condivido i miei pensieri in famiglia.
Sono andata a messa, come sospettavo carisma sacerdotale zero, una lungaggine di messa incredibile con una omelia che poco c’entrava con la giornata del malato. Due ore e un quarto di messa.
All’improvviso, cosa che accade la prima volta in assoluto da quando vado a messa per la Madonna di Lourdes, quindi dal 2006, il sacerdote dà l’unzione dei malati ma come postulato aggiunge “si accosti solo chi sta male e chi crede per un motivo o un altro di averne necessità”! il mio pensiero è arrivato puntuale alla fine delle sue parole “io verrei, ma significherebbe dire a tutti che ho qualcosa, perché mia figlia non è con me”. È inutile che ci giro intorno, per me questa cosa è fonte anche di imbarazzo, probabilmente mi sono nascosta dietro la motivazione che volevo che lo sapessero in pochi perché ai miei genitori e alla famiglia di mio marito non ho detto nulla, ma in fondo non è proprio così. Non ho vergogna della malattia, ma non voglio essere guardata con quell’aria di compassione “poverina sua figlia, suo marito ed anche lei”, così come praticamente nessuno sa di cosa è successo nella mia famiglia: mi verrebbe, anche per vendetta, di scrivere un post e pubblicarlo su Facebook, mi verrebbe di urlarlo ai quattro venti e invece non riesco, pena non ne voglio fare. Allora penso di rimanere al mio posto, rinuncio ma non voglio che si sappia nulla. Al tempo stesso ho subito avvertito un gran senso di colpa perché ho pensato di mettere il mio egoismo davanti ad un sacramento, ed ho pensato alla frase che aveva detto il parroco della cattedrale in occasione della messa con la reliquia di Sant’Agata “I sacramenti sono lo sguardo di Dio verso di noi” ero pure confessata, eppure la mia pochezza avrebbe vinto se nonché, improvvisamente, mentre io pensavo che si sarebbero alzateuna decina di persone, le persone pian piano hanno cominciato a riempire la navata centrale, la voce dell’uomo misero che è in me si chiedeva cosa facessero tutte quelle persone lì, certo gli anziani, le persone che si sa in paese che stanno male erano quasi scontate, ma tutto il resto? Persone di tutte le età erano in fila e nelle panche non c’era quasi più nessuno, accanto a me si è seduta la mamma del ragazzino di mia figlia, lei non sta male ma ha perso nel giro di un anno il fratello giovanissimo e il papà per un cancro, anche lei in un momento di grande sofferenza, ho chiesto se andasse e mi ha detto di sì, l’ho fatta passare e mi sono messa dietro di lei pensando “se lo fa lei non noteranno me” è incredibile quanto la pochezza umana sta lì a ricordarci come non siamo niente. Guardavo le persone tornare al proprio posto: chi tornava gonfio come un pavone (in genere quelli che fanno a gara quando devo prendere la comunione), chi rideva, chi si asciugava.. mia pecca fare una foto mentale a queste persone e affibbiare a ognuna di essere pure un soprannome! Ma c’era anche chi era cupo in viso, chi era commosso ed emozionato, chi aspettava sollievo, una ragazza in particolare piangeva nel tornare al proprio posto cercando di non farsi vedere, ma io sono stata calamitata dalle sue lacrime, non l’avevo mai vista. In quello stesso momento eccolo lì che si è presentato, il disturbatore che non mi molla in queste occasioni, “che ci vai a fare? Non vedi che più sei qui e peggio ti vanno le cose? L’unzione dei malati si dà a chi sta per morire, se questa è la prima volta che te la danno un motivo ci sarà no? Te le dà e per l’anno prossimo morirai!” ed io penso che voglio a tutti i costi tornare indietro e penso che mi noterebbero tutti. La fila di persone è talmente lunga che la mia mente ha tutto il tempo di poter giocare a farmi ammattire, cerco di ragionare e tornare in me, fare questo pensiero significherebbe che l’anno prossimo tutte queste persone sarebbero morte! È la mia mente che si inventa le cose e il male che mi vuole allontanare da Dio. Mi capita di pensare alle frasi che mi accompagnano da quando è nata mia figlia “il Signore manda le croci a chi le può portare!” È questa frase è il mantra delle persone ad ogni accadimento infelice della mia vita, quindi fa parte del mio quotidiano ormai..,ma questa cosa a me non mi è mai piaciuta e, soprattutto non mi ci sono mai rispecchiata, mi viene in mente “ma cosa devo aver fatto per meritare tutto questo? Se è vero che Dio è Padre e non ci abbandona, come può fare questo alla propria figlia?” Rieccolo puntuale e presente “ricorda che tuo padre ha fatto proprio questo con te due mesi fa!” Poi ritorno al mio pensiero “perché deve essere Dio a darmi le prove e non il male che cerca di allontanarmi da lui in ogni modo?”In fondo ogni qual volta tutto sembrava perso, improvvisamente la situazione si è ribaltata!” Poi però penso di peccare di presunzione, non è che la mia fede sia così grande da poter fare questi pensieri, piuttosto forse, e di questo sono molto convinta, in questo periodo storico sicuramente la famiglia è sotto attacco, tutto sembra mirare alla sua distruzione, ed è proprio la mia famiglia la cosa a cui tengo di più.
Tocca a me, mi unge con l’olio i polsi e la fronte, torno a posto a viso basso, istintivamente mi passo un po’ di olio sul seno operato che non c’è, poi penso all’altro e alla schiena che continua a farmi male, poi penso che è meglio che mi dava la boccetta e facevo da me, poi mi massaggio i polsi pensando che lì ci sono le vene ed il sangue percorre tutto il corpo, finito questo pensiero mi sento un’idiota. La messa prosegue, ma il sacerdote è un grande, sa come far perdere tempo e fare in modo che la mente dei fedeli continui a vagare, qualcuno va via, io penso che in fondo è per questo motivo che non ci vado, preferisco pregare 15 secondi ma veri piuttosto che tre ore a divagare nel nulla, è più difficile stare attenti che meditare…ed ecco che gli occhi vanno alle due signore accanto a me, madre e figlia, la madre avrà avuto circa 85 anni, la figlia una settantina, si somigliano tanto, guardo i capelli della figlia che sono ancora tutti neri, penso che li tinge, invece noto che ne ha capelli bianchi ma sono pochi, in fondo la madre è sale e pepe, chissà perché ad alcune persone vengono prestissimo i capelli bianchi e ad altre no, hanno i capelli identici, stesso taglio, stesse onde, stesse pieghe, differiscono solo per il colore. Penso ai miei genitori, mia madre tinge i capelli da quando ha 15 anni e mio padre è brizzolato, penso che non avrò più quel legame, ho perso un pezzo importantissimo di me, mi chiedo se forse hanno tutti ragione, in fondo se ognuno di loro ha fatto quello che ha fatto può darsi che sia davvero così sbagliata, poi penso ad una frase che ha detto mia sorella “ci è voluto tanto stomaco a stare accanto a tua figlia”, la mia risposta è stata “per te che sei zia e che l’hai vista poche volte, pensa a me madre e tutto quello che ho dovuto fare!” Ci ho riflettuto tanto su questa frase, certo aghi, vene otturate, ricoveri e flebo, muco espettorato, tosse continua, mancanza d’aria, febbri,… io non ho mai chiesto a nessuno mai di venire, mai, chi l’ha fatto, solo lei a dire il vero e oche volte (circa uno o due per ciclo in vena di 21 giorni), l’ha fatto di sua spontanea volontà eppure risulto ingrata. E allora penso che forse siamo diventati pesanti per tutti, anche se incosciamente, dopo di lei è stato un continuo di problemi di salute gravi,miei e di mio marito, e forse le risposte alle mie domande sono proprio in quella frase. Penso al forum e al ghosting, quello che mi è pesato così tanto dopo essere stata operata, penso a quante di voi hanno lamentato lo stesso, penso al dottore che tante volte ha affrontato questo tema, e penso al nostro scrivere qui. Siamo qui perché ci sentiamo tutti soli, una solitudine diversa da quella che intendono le altre persone, una solitudine che conosciamo solo noi, una solitudine che è dell’anima e che ti porta a dire “ma come faccio a raccontare quello che mi passa per la testa, chi mi può capire?” Nemmeno io lo so perché poi perdo così tanto tempo a scrivere le mie follie, le mie paranoie, le mie paure, i miei pensieri contorti, forse mi serve o forse ho capito che le persone hanno bisogno di sapere che non sono da sole, che quei pensieri li fa anche chi ti sta vicino, in fondo come tutte quelle persone che oggi si sono alzate e messe in fila per l’unzione degli infermi, forse ci fosse un forum reale in ogni quartiere gli uomini sarebbero diversi. Dopo quasi due ore e mezza questo delirio finisce, torno a casa, hanno appena asfaltato la strada e cerco di camminare senza sporcarmi i piedi perché c’è olio e catrame ovunque, per poco non mi rompo l’osso del collo ma ho la scala in pietra lavica e non saprei come smacchiarla, torno a casa e trovo mio marito e mia figlia la piccola che oggi ha vacanza, prendo un po’ dell’olio che ho in fronte e lo passo sulla loro fronte (alla grande non appena torna da scuola) mentre mio marito esclama “dove sei stata? Stavo per chiamare i carabinieri!”
🫂🫂🫂
Io ho fatto eco addome e rene di conferma sei cm sul rene, l'ecografo mi ha segnato che devo fare biopsia,non si è espresso,ha detto non si è espresso chi ha refertato PET tac,non posso farlo io.
Siamo andati a portare di testa nostra esami che avevamo fatto RMN per tac e questa eco e chiedere notizie in merito all ago aspirato,di cui nn si sa nulla.
Siamo tornati a casa e dopo circa 1 ora mi hanno chiamato perché gli urologi volevano vedere i dischetti con le immagini di questa palla.
Penso che a breve farò anche biopsia del rene ,sperando nel frattempo di iniziare chemio , qualunque essa sia.
Tesoro, noi ci siamo 🌈🌈🌈🌈🌈
Manco da un bel po' e voglio fare un saluto a tutte le nuove arrivate e alle "vecchie" amiche!
Al Dottor Catania ancora un grazie!
ciao Marina!!!
Bellissima notizia 🎉🎉🎉