Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

Forum RFS: come stimare il rischio individuale di tumore al seno (modelli Gail/NSABP), fattori di rischio e indicazioni per una sorveglianza attiva e personalizzata.
Bianca 11
Speranza77
Per il colesterolo ti posso consigliare semi di chia e di lino, indicazioni del nutrizionista oncologico. In realtà io non ho avuto particolari problemi con il colesterolo, solo 6 mesi fa è risultato un po’ alto, 210, a mia discolpa quando ho fatto gli esami ero rientrata da poco da un matrimonio in Puglia…sono stata più attenta alla dieta ed è sceso a 170 in 6 mesi senza farmaci.
Parlane comunque con la tua oncologa.
Norma86
Rachele M.:
Buongiorno, referti di mamma presi…
Carcinoma invasivo, NST (A1)
Grado nucleare: alto; cellularità tessuto tumorale: 60%
Categoria B5b: lesione neoplastica maligna

Dottore la prego, che ne pensa?

Ti rispondera' il Dottore ma ancora senza i recettori ormonali e Her 2 l'esame e' incompleto per le esprimere un parere
Robe68
Bianca 11:
Per il colesterolo ti posso consigliare semi di chia e di lino, indicazioni del nutrizionista oncologico.

Non vorrei scrivere una sciocchezza e nel caso il dottore mi correggerà, ma se Speranza, come mi sembra di ricordare, ha avuto un tumore ormonale credo che i fitoestrogeni siano da evitare.
Per controllare il colesterolo oncologo mi ha consigliato un integratore a base di riso rosso fermentato che finora nel mio caso ha fatto il suo dovere. Aggiungo che ho modificato la dieta e, pur amando molto i formaggi, ho escluso i latticini dalla mia alimentazione quotidiana ( con qualche concessione durante i periodi di vacanza).
Robe68
Norma86:
Sarà perché dipendono da altro i dolori?

Quando ho interrotto tamoxifene e sono passata ad exemestane oncologo mi ha avvertito della possibile comparsa di dolori osteoarticolari. Che infatti, con intensità più o meno variabile, si sono presentati.
Nei primi mesi ho avuto soprattutto indolenzimento alle ginocchia e alle mani, spesso intorpidite e con un principio di dito a scatto all'anulare sinistro. Scomparsi questi fastidi da alcuni mesi ho fastidio alle giunture dei piedi. Che si attenua se cammino ma si ripresenta se mi fermo anche non a lungo.
Certamente i dolori possono avere anche una origine diversa ma i dolori di origine diversa sono appunto "diversi " dai dolori osteoarticolari. Giustamente Edelsten ha scritto che pur gestendo quotidianamente la presenza di dolori il pensiero delle metastasi non l'ha neppure sfiorata, perché quelli derivanti dagli inibitori della aromatasi sono dolori "tipici ".
Immagino anche che ciascuna di noi abbia una diversa "sensibilità " e che l'intensità del dolore sia molto variabile e differente da un caso all'altro. Personalmente non posso dire che incidano sulla mia qualità di vita ma ci sono. E posso capire il disagio, soprattutto in una persona sportiva come Edelsten, di convivere con un limite fisico.
Robe68

Buon venerdì, che è quasi un sabato..e buon fine settimana a tutti 🍀

- Modificato da Robe68
Edelsten
pepeli
Si, continuo a fare sport ma ne faccio circa la metà di prima perché mi si infiamma tutto.
Corro, ma meno. Faccio potenziamento ma ho dolore negli esercizi. Cammino abbastanza, ma anche lì quando smetto ho male alle gambe. Ma non mollo
Edelsten
Norma86
Perdonami ma io sono certa che questa situazione è nata dopo che ho iniziato le terapie. Faccio sport da anni e un po' le mie reazioni le conosco. Peraltro ho fatto anche 2 rmn senza che i 2 ortopedici, il fisiatra e il fisioterapista, capissero il perché del mio male continuo al ginocchio dx.
Capisco il discorso del dottore, ma evidentemente io sono uno dei rari casi in cui la terapia dà questo tipo di esito
Paola di Loris

Io ci sono

Speranza77
Bianca 11
Grazie
Speranza77
Robe68
Grazie robe!
Non sapevo che contengono fitoestrogeni
Dicono che fanno benissimo per tante cose...e te pareva 🤣🤣😂
Ma i fitoestrogeni in quali alimenti ci sono? praticamente sono dappertutto, piselli, fagioli, lenticchie, noci, mandorle
Io li ho sempre mangiati, non mi sono mai posta il problema cazzarola....
Doc
Che me pensa?
- Modificato da Speranza77
Edelsten
Robe68
Grazie Robe, hai centrato il punto. spesso sono restia a parlare di questo problema in questo blog, perché so quale sia il pensiero corrente.
Io ho sempre avuto una buona resistenza al dolore, dopo l'intervento non ho preso nemmeno una pastiglia.
Probabilmente se fossi sedentaria lo affronterei meglio, ma io ho dovuto proprio modificare il mio quotidiano e le mie attività.
È un prezzo piccolo da pagare a fronte di una possibile guarigione? Sì, certo, ma l'impatto anche psicologico su di me è stato forte. Ha modificato il mio senso di me stessa e delle mie possibilità.
Dovrei forse lamentarmi meno, e lo farò. Ma non sono suggestionata e non sono una lamentosa.
Anche io soffro come altre di scalmane, difficoltà a gestire il peso, problemi vaginali e altre amenità, ma non ne parlo mai perché ci convivo a volte bene e a volte male. Questo invece per me è difficile da accettare, e se cerco una strada per risolvere la cosa è perché il male c'è, è arrivato con le cure e non me lo sono inventato.
ENOA40

Gentile Dottor Catania e carissime tutte,
mi chiamo Elisa, ho 42 anni e torno in questo forum dopo diverso tempo, per chiedere una gentile opinione in merito a quanto sotto.
A suo tempo, vi scrissi perché avevo forti dolori al seno che, con i dovuti accertamenti (mammografia, ecografia con elastrografo) si rivelarono correlati a mastodinia fibrocistica e a una serie di fibroadenomi bilaterali.
In data 5 febbraio c.a., però, mi sono recata in clinica per effettuare mammografia ed ecografia con elastografo e, con quest’ultimo esame diagnostico, è stato rilevato un nodulo sospetto, sottoposto immediatamente ad agobiopsia. Sono in attesa di referto, ma la preoccupazione e lo smarrimento sono schiaccianti.
Trascrivo esito e vorrei allegare immagini ecografia, ma non so come si faccia, tuttavia:

ELENCO PRESTAZIONI:
Mammografia 3D (Tomosintesi) – 2D Sintetica
Ecografia mammella bilaterale
Elastografia complementare
Ecografia dei linfonodi
QUESITO DIAGNOSTICO:
Familiarità per cancro alla mammella (zia p 45a)
TECNICA D’ESAME:
Mammografia 3D con Tomosintesi in Alta Risoluzione, in due proiezioni – Mammografia 2D Sintetica. Algoritmo di ricostruzione iterativa a bassa dose.
Analisi immagini mammografiche con Intelligenza Artificiale (Convolutional Deep Learning AI CE/FDA approved) per seconda opinione.
Score qualitativo basato su presenza di anormalità: rischio attuale INTERMEDIO. Score quantitativo: 58
Densità mammaria BI-RADS (5 edizione): D
VBD 21.4% Probabilità di rischio predittivo nella vita: 13%
REPERTI:
Viene presa in visione l'indagine mammografica eseguita in data 15 Febbraio 2023.
Lo studio mammografico documenta una ghiandola mammaria con aspetto denso e disomogeneo.
Nel suo contesto non sono riconoscibili addensamenti né microcalcificazioni patologiche.
Alcune calcificazioni distrofiche. A sinistra al quadrante supero-esterno risulta sostanzialmente invariato in estensione il focolaio di microcalcificazioni con attuale significato distrofico. Indenni cute e sotto-cute
Lo studio ecografico 2D non documenta la presenza di noduli solidi sospetti a destra. Stabili le note formazioni nodulari poste al quadrante supero esterno di mm 5, ai quadranti esterni di mm 9, al quadrante infero-interno di mm 6 e a destra al quadrante infero-esterno di mm 7, ai quadranti interni di mm 6 e al quadrante supero-esterno di mm 6
Anche all'attuale controllo, tali formazioni risultano deformabili all'elastografia strain (SE) qualitativa (probabili fibroadenoma o aree di mastopatia fibrocistica).
All'attuale controllo si documenta la comparsa di un'ulteriore formazione nodulare di mm 18 a morfologia ovalare e a margini policiclici posta a sinistra al quadrante infero esterno che presenta ridotta elasticità alla SE.
Alcune microcisti bilaterali. Cisti di mm 11 a sinistra ai quadranti esterni. Non ectasia duttale retroareolare bilaterale. Non linfoadenopatie in corrispondenza di entrambi i cavi ascellari.
Con la paziente si concorda l'esecuzione di agobiopsia ecoguidata per studio istologico del nodulo di recente riscontro posto a sinistra al quadrante infero esterno di mm 18.
CONCLUSIONI:
reperto dubbio

Grazie infinite per l’attenzione e per eventuali pareri, cari saluti, Elisa

Robe68
Edelsten:
Io ho sempre avuto una buona resistenza al dolore, dopo l'intervento non ho preso nemmeno una pastigl

Idem. Ho una soglia del dolore alta e, nello specifico per quel che riguarda me, anche se avverto dolori ( non osteoarticolari...) non assumo nessun antidolorifico perché, ovviamente fino a che mi sarà possibile, non voglio ( o forse meglio, non vorrei...) darla vinta al pensiero della malattia.
Ma distinguo nettamente i dolori indotti dall'exemestane da altri dolori.
Ho sempre camminato molto, anche prima della malattia, praticavo yoga, ma certamente non mi sarei mai definita una sportiva. Ma comprendo il senso di frustrazione di dover modificare le proprie abitudini di vita ( soprattutto le abitudini da cui deriviamo il nostro benessere, come è per te l'attività fisica) in conseguenza di un limite provocato da un farmaco che ti sta aiutando proprio a buttare alle spalle la malattia.
Quanto al resto dei disturbi, io ad esempio non ho vampate e non sono ingrassata di un etto, ma atrofia vaginale a gogò... ciascuna di noi ha davvero dei "punti deboli". Ma proprio perché sono già punti deboli innervosisce ancor di più doverci fare i conti ogni santo giorno.
Edelsten
Robe68
Grazie. La tua analisi è perfetta. È la rabbia di dover curare qualcosa provocandomi qualcosa d'altro.
Andiamo avanti, sempre e comunque come si può
- Modificato da Edelsten
pepeli
Edelsten:
Grazie. La tua analisi è perfetta. È la rabbia di dover curare qualcosa provocandomi qualcosa d'altro.
Andiamo avanti, sempre e comunque come si può

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