Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno
Ciao Bax ❤️ non devi assolutamente scusarti e nessuno potrebbe mai offendersi qui.
Mi dispiace tanto che tu debba affrontare il tutto fisicamente da sola, per quel che vale noi da qui ci siamo, e ci saremo. Ti abbraccio 🫂 e ti mando fili colorati sin d'ora 🌈 🌈 🌈 🌈 🌈
Nel 1986 sono stata indirizzata al dr. Catania a seguito di una visita con il prof. Sergio Di Pietro allora Primario della Divisione A dell'Istituto dei Tumori di Milano.
Quadrantectomia , intervento allora molto innovativo e svuotamento del cavo ascellare che si faceva a tutte indistintamente. Linfonodi negativi e recettori ormonali negativi e quindi per le conoscenze di allora NESSUNA TERAPIA secondo l'oncologo che mi seguiva oltre alla radioterapia. Avevo una bambina di 4 anni da accudire e quindi potete immaginare le ansie di mamma. E tutto sommato il tempo riprese a scorrere.
Nel 2001 quindici anni dopo un altro giro di giostra di dolore. Avverto un piccolissimo nodulo all'altro seno, ma sono costretta a saltare i controlli e cerco di non pensare al mio nodulino perchè mio padre aveva avuto un grave incidente stradale ed era stato ricoverato in Ospedale in gravissime condizioni . Abbiamo disperato di perderlo ed ogni giorno per un lunghissimo periodo dovevamo coltivare la speranza che ce la potesse fare al punto che volutamente cercavo di non mettere mai la mano su quel nodulino rimuovendo del tutto il problema.
Dopo 4 mesi di ricovero ed interventi invasivi proprio quando la nostra speranza sembrava avesse avuto la meglio una telefonata in piena notte ci scaraventò giù tutti dal letto per informarci che il papà non ce l'aveva fatta. Ero legatissima a lui, ma per tutti fu un colpo letale perchè nella famiglia oltre che amato rappresentava una figura cruciale. La depressione mi portò a trascurare tutti i miei problemi personali impegnata anche a seguire quelli di mia figlia al punto che saltai i controlli di un anno sino a che nel 2002 nuovo intervento con il dr. Catania.
Mastectomia e svuotamento ascellare con ricostruzione contestuale. Triplo Negativo con 4 linfonodi metastatici su 37 totali. Venne richiesto consulto dei preparati del precedente intervento dell'altro seno e venne classificato come Triplo Negativo evidentemente guarito senza alcuna terapia adiuvante.
Stavolta la mia reazione è stata molto più pesante rispetto alla prima volta riguardo al dolore lacerante ed al senso di colpa per il ritardo diagnostico. Dolore , tanto dolore !
Il dolore è fatto di tanti strati diversi : un miscuglio di dispiacere, paura , senso di colpa di chi sopravvive, senso di colpa per essermela andata a cercare, domande esistenziali, sicurezza diminuita, fragilità, estrema fragilità.
Tutti mi dicevano " il tempo guarisce tutte le ferite". Ma non è così ! Si può restare paralizzati a vita. Non è il tempo che guarisce e non è facile comprendere in quel momento , che ciò che guarisce è l'uso del tempo che se ne fa.
Solo quando si ha quella consapevolezza si ricomincia a vivere anzi si ha quasi fretta di vivere e rivivere ogni istante concesso. In questa fase di stallo a volte si compensa lo sconvolgimento provocato dal dolore tentando di mantenere ogni cosa com'era : lavoro, abitudini e relazioni che rimangono statici.
Ma quando si subisce un grande dolore con l'aggiunta di una perdita centrale in famiglia niente è più lo stesso e per fortuna paradossalmente proprio il dolore può rappresentare una sorta di invito a rivedere le proprie priorità, che prima ci apparivano inossidabili, e prendere nuove decisioni ed accettare la vita che ci sta mostrando una nuova rivoluzionaria strada : la forza di vivere !!
#304.960 Scritto: 30-03-2021 22:37
Bentornata ALBA con la tua straordinaria testimonianza.
Io pensavo con un Triplo Negativo di essere alla fine del giro della giostra della mia vita. Tu hai avuto addirittura un doppio Triplo Negativo, il primo neanche trattato e il secondo con 4 linfonodi metastatici e diagnosticato con ritardo . Eppure sei ancora qui dopo 39 anni a farci gli Auguri.
grazie




Certamente non possiamo sostituire fratello, cognata e zia , ma NOI CI SIAMO


e
E spero che tu, senza soffrire la solitudine, possa ripetere la massima del nostro Dottore :
CHI C'E' C'E' e CHI NON C'E' NON SERVE


Alba grazie x essere passata di qui e averci dato la possibilità di vedere la tua storia🫶
auguri a tutte le RFS, al dottore e al blog
Bentornata Simi e tanti Auguri anche a te




Ma quale pazza...sei solo FUORI DI SENO che è un gran bel complimento !
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Bax mi dispiace x come ti senti. Sai che qui verrai sempre ascoltata e sostenuta.
La paura dell'intervento è assolutamente comprensibile ma sappi che stai facendo qualcosa di importante x te quindi vai avanti senza voltarti che il resto in un modo o nell'altro si sistemerà ma x ora la tua salute deve prevalere su tutto❤️ siamo qui
Savi 🫂
Ciao Bax74 mi spiace che tu non ti senta supportata dalle persone più vicine, per fortuna hai noi❤️
I tuoi timori probabilmente sono comuni a quelli provati da tutti noi prima dell'intervento.Io ho però un metodo per non caricarmi d'ansia nei momenti di difficoltà, spezzetto le paure, cerco di collocarle temporalmente e provo a pensare ai possibili rimedi. Nel tuo caso mi concentrerei sul pre operatorio.Tu temi la sedazione e che il tuo problema al cuore possa incidere sulla buona riuscita dell'intervento. A queste paure c'è una soluzione perché puoi farle presente ai medici, l'anestesista valuterà il tipo di sedazione e la sua profondità in base alla tua condizione. Sei in mani esperte e vedrai che manifestando i tuoi dubbi verrai rassicurata dai medici stessi che non ti metterebbero mai in pericolo. Se il tuo cuore non sopportasse l'intervento non te l'avrebbero nemmeno proposto, questo vuol dire che sei idonea , hai le forze per superarlo!
L'istologico post operatorio è un momento stressante e pensarci già da ora non farà che incupirti magari inutilmente!
Cerca di considerare gli aspetti positivi che ci sono e non andare oltre con la mente, un evento alla volta....vedrai che andrà tutto bene 💚!
Il problema è proprio questo cioè loro non lo sanno ancora perchè quando il chirurgo mi parlò di anestesia locale e di sedazione io non pensai ad esporgli la mia situazione cardiaca...
Bax.... a volte un po di sano
è la cura migliore...
Io ragazze vi aggiorno sul mio dolore...non è passato ma una giornata senza reggiseno ha fatto miracoli....nel senso che il dolore è scemato un po...quindi credo che porterò il reggiseno il meno possibile
Bax74 nulla è perso! Appena ti ricoveri lo fai presente e vedrai che sarai rassicurata💚
Appena chiudo la pagina del blog vengo sloggata, solo dopo diversi tentativi riesco ad accedervi nuovamente. Ragazze anche a voi sta capitando?
Quel giorno non ero sola: i messaggi del blog mi hanno accompagnata e fatta sentire vicina a voi. Ogni tanto li rileggo, e ritrovo in quelle parole la forza e la presenza che mi hanno sostenuta allora.



Marinella49 Ma quale pazza, è un bellissimo gesto e "rito" di amore e vicinanza con Isa. Lei in quel momento faceva il presepe con te


