Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno
Il mio silenzio non nasce da disinteresse, ma da una scelta personale e da un
momento molto delicato che sto vivendo: la recente perdita di un ragazzo di 17 anni che viveva vicino a noi mi ha profondamente colpita.
In situazioni così complesse sento il bisogno di fermarmi, riflettere e soprattutto agire nel concreto. Per me questo ha significato, ad esempio, aiutare mio figlio a capire che la colpa non è
dei ragazzi — nonostante molti adulti lo abbiano detto — e che la vita non è invivibile, perché esistono anche adulti buoni e cose buone. Ha significato anche offrire un aiuto concreto, economico, a una persona che ha perso la moglie e si ritrova sola con due figli ( e sicuramente non navigo nell'oro! Ma ho pensato: i miei figli perdono un gioco della play station,
i suoi rinunciano a molto di piu'!). Non penso che questi azioni concrete siano indifferenza.
Questo non vuol dire che pensi che “alzare la voce” non serva o non sia importante. È semplicemente stata la mia modalità, in questo momento, di stare dentro a una realtà dolorosa.
Ci tenevo a dirlo, perché il silenzio non è sempre indifferenza: a volte è un altro modo di prendersi cura dell'altro.
Buonanotte
Stai facendo una cosa bellissima. Amore è prendersi cura. Ti abbraccio 🫂
Non so che fare amiche mie, non é una persona che conosco bene ma non voglio lasciarla sola.
Vale_ non so che tipo di rapporto hai con questa ragazza, ma pensi sia possibile, se te la senti, proporle di accompagnarla alla visita?
nonostante l’ansia per l’esame del 21 che avrà mamma ( a cui andranno aggiunti i giorni di attesa per sapere il risultato … ) vivo in apnea . Per sentire meno l’angoscia . La mia ovviamente , ma anche quella di mamma , che per empatia e per legame figlia - mamma, indiscutibilmente ci lega .
Non voglio fingere ottimismo ad oltranza e non voglio agitarmi più del necessario .
Se dovessero scoprire altro , sono solo proiettata a proteggerla da altri dolori , fisici e mentali .
Mando un gomitolo e di fili colorai a tutte voi
Francesca ti stringo in un abbraccio e spero che tenerti la mano possa pure aiutarti a sentire meno l'angoscia.
Il 21 saremo con voi 🌈 🌈 🌈 🫂🫂🫂🫂
Abbiamo condiviso tre chemio, solitamente lei viene sempre accompagnata dal compagno ma se volesse io la accompagnerei volentieri! Posso provare a proporglielo (se mi dovesse rispondere ancora 😞)
Grazie Mamy!
Vabeh
🌈🌈🌈🌈🍀🍀🍀
Ciao a tutti e a tutte. Vi chiedo scusa, non scrivo da un po' ma in questo periodo dove fondamentalmente non ci sono grossi drammi intorno a me, mi sento come se fosse una specie di quiete prima della tempesta, come se da un momento all'altro qualcosa di atroce si dovrà abbattere sulla mia vita. So che forse non è facile comprendere, ma gli ultimi anni sono stati davvero duri per me e sono stata costretta ad esserci, a "stare sul pezzo". Ora è come se realizzassi veramente cosa è successo. E non mi riferisco solo al tumore al seno di mia mamma.
Spero che capirete e perdonerete la mia assenza. Io mi impegnerò per passare di qua e scrivere anche solo un "io ci sono".
Abbraccio tutti e tutte.
Vale anche io come te ho sempre paura di sembrare invadente (se non c'è molta confidenza) quando invece è solo senso di protezione nei confronti del prossimo. Noto che spesso le persone si chiudono e non hanno molta.voglia di condividere (nonostante lo stesso vissuto magari) lì non posso fare altro che prendere atto del loro modo di essere. Magari scrivile falle capire che tu ci sei a prescindere.
Un po' esaurita dopo aver fatto i compiti con mia figlia ma ci sono.
Chiedo alle insegnanti di primaria del blog😅...come posso aiutare mia figlia probabile dislessica (ho fatto i dest per dsa ma è venuto fuori risultato dubbio e devo ripeterli) nello studio? Le faccio fare mappe concettuali, le faccio vedere video?
Se.qualcuno può aiutarmi...perché ho i capelli dritti😅
Io insegno nel primo grado, ma provo a dirti la mia. Non esiste uno stile di apprendimento unico "in quanto DSA": chi ha un DSA, come ogni altro studente, potrebbe preferire uno stile verbale (e quindi riassunti, domande, esposizione, schemi), uno stile uditivo (ascoltare la lezione da qualcuno, sentire un video ecc.) o uno stile visivo (creare mappe concettuali con colori diversi, usare immagini, servirsi di grafici...). Quando si è molto giovani conviene tentarli tutti, fino a capire qual è il proprio stile prediletto (fermo restando che poi nella vita si può anche cambiare).
Le mappe concettuali sono sicuramente lo strumento più usato, anche perché in genere è possibile, da PDP, tenerle a portata di mano anche durante le prove orali e/o scritte. Con il tempo dovrebbe imparare a farle in autonomia (a mano o tramite programmi come cmaptools o xmind), ma è una competenza MOLTO alta (alcuni dei miei non riescono ancora a tredici anni): serve leggere il testo, comprenderlo pienamente, selezionare le informazioni principali (l'aspetto più complesso), trovare le parole chiave e i collegamenti, senza trasformare la mappa concettuale in uno schema.
Se a scuola non le fanno con le maestre, quello che posso consigliarti è di cercare se intorno a voi ci sono centri o tutor specializzati nei dsa. Si tratta di un investimento economico non da poco, ma l'obiettivo è permetterle di costruire una sua modalità di studio che poi la renda autonoma per la vita.
Come vi avevo detto abbiamo creato un piccolo gruppo whatsapp. Lei inizialmente ne é stata molto entusiasta, in questi giorni ci ha scritto per organizzarci per vederci. Venerdì avrebbe avuto una visita con i chirurghi per capire se poter procedere con l’operazione o meno. Le ho scritto per chiedere come fosse andata e ci ha risposto dicendo che aveva dimenticato l’impegnativa e che la visita sarebbe stata rimandata a lunedì. Ieri, nuovamente, le ho chiesto come fosse andata la visita. Ha risposto dicendo che ha dimenticato sia la visita che l’impegnativa e che quindi avrebbe dovuto riprogrammare tutto.
Io non so come comportarmi, so che ha paura sia dell’operazione sia di sentirsi dire che l’operazione non si può fare. La sua storia clinica é stata gravemente compromessa proprio per questi ritardi ed io ho paura che stia facendo di nuovo quello che ha fatto in estate arrivando a questo punto. Ha 32 anni, é giovanissima e sta prendendo delle decisioni sulla basa delle sue paure. Io non so se continuare a scriverle, a spronarla, ho paura di risultare insistente ma ho davvero il terrore che salti i controlli, che non faccia le visite e gli esami prescritti.
Ho paura che così facendo la sua situazioni si aggravi.
Non so che fare amiche mie, non é una persona che conosco bene ma non voglio lasciarla sola.
Forse lo hai già scritto e mi sono persa il messaggio, ma questa ragazza ha una rete familiare di supporto? Tu riusciresti a contattare uno di loro?
Vale_
purtroppo non è facile aiutare chi non vuole essere aiutato non la conosco ma ho la sensazione che si sia chiusa a riccio ma potrei anche sbagliare
Buon pomeriggio rfs..dott..
So davvero poco di lei. Si presenta in DH sempre con il compagno ma non saprei come parlargli da sola.
Io non so se lui abbia capito la gravità della situazione.
Bax esattamente, si é chiusa a riccio. Non posso sfondare quella porta, me ne rendo conto, ma la situazione é seria. Vorrei solo esserle vicino ma più di quello che sto facendo non saprei che altro fare 😞
Come vi avevo detto abbiamo creato un piccolo gruppo whatsapp. Lei inizialmente ne é stata molto entusiasta, in questi giorni ci ha scritto per organizzarci per vederci. Venerdì avrebbe avuto una visita con i chirurghi per capire se poter procedere con l’operazione o meno. Le ho scritto per chiedere come fosse andata e ci ha risposto dicendo che aveva dimenticato l’impegnativa e che la visita sarebbe stata rimandata a lunedì. Ieri, nuovamente, le ho chiesto come fosse andata la visita. Ha risposto dicendo che ha dimenticato sia la visita che l’impegnativa e che quindi avrebbe dovuto riprogrammare tutto.
Io non so come comportarmi, so che ha paura sia dell’operazione sia di sentirsi dire che l’operazione non si può fare. La sua storia clinica é stata gravemente compromessa proprio per questi ritardi ed io ho paura che stia facendo di nuovo quello che ha fatto in estate arrivando a questo punto. Ha 32 anni, é giovanissima e sta prendendo delle decisioni sulla basa delle sue paure. Io non so se continuare a scriverle, a spronarla, ho paura di risultare insistente ma ho davvero il terrore che salti i controlli, che non faccia le visite e gli esami prescritti.
Ho paura che così facendo la sua situazioni si aggravi.
Non so che fare amiche mie, non é una persona che conosco bene ma non voglio lasciarla sola.
Non riesci a trovarla di persona in modo che possiate parlarne? Se non ti vorrà te lo farà capire a modo suo
La responsabilità da parte del mondo adulto di tutelarli.
Purtroppo credo che il diavolo esista , ha la maschera dei soldi e noi, la nostra società gli abbiamo venduto l'anima.
Purtroppo la vedo solo in DH ama la sua terapia é ogni 3 settimane quindi diventa difficile pensare adesso di incontrarci con frequenza. Giovedì sarà il suo compleanno, le scriverò per gli auguri e magari provo a richiederle un caffè.
Grazie per starmi aiutando ♥️