Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno
Benissimo per la mamma, donna straordinaria, un esempio per tutte






Si tratta di un vaccino contro il cancro in grado di eliminare completamente i tumori nei pazienti. Uno studio internazionale condotto in 11 paesi ha prodotto risultati "senza precedenti" nella sperimentazione. Il Guardian riferisce che, nel trial, il vaccino è stato somministrato a pazienti affetti da tumore che si era esteso o che si era presentato come recidiva dopo terapia non efficaci. Il vaccino, denominato amivantamab, secondo quanto riporta il quotidiano britannico ha ridotto le dimensioni dei tumori in oltre un terzo dei pazienti, con cambiamenti significativi osservati nel giro di poche settimane. In 15 di questi pazienti, i medici hanno riscontrato che il farmaco aveva completamente eliminato i tumori. "Sono risposte eccezionalmente forti in pazienti la cui malattia è diventata resistente sia alla chemioterapia che all'immunoterapia. Si tratta di un gruppo di pazienti per i quali le opzioni terapeutiche sono estremamente limitate: osservare questi effetti positivi è davvero straordinario", dice Kevin Harrington, professore di terapie biologiche contro il cancro presso l'Institute of Cancer Research (ICR) di Londra. "Questo trattamento ha il potenziale per giovare a migliaia di pazienti ogni anno".
Secondo i ricercatori, il vaccino ha mostrato risultati simili anche in pazienti con tumore al polmone. L'amivantamab, sviluppato da Johnson & Johnson, è attualmente in fase di valutazione in circa 60 studi clinici, principalmente per il tumore al polmone, ma anche per i tumori del colon-retto, del cervello e dello stomaco. Il vaccino anticancro agisce in 3 modi. Blocca l'EGFR (recettore del fattore di crescita epidermico), una proteina che favorisce la crescita dei tumori, sia il MET, la 'strada' che le cellule tumorali spesso utilizzano per eludere le terapie. Il vaccino, inoltre, contribuisce a attivare il sistema immunitario per attaccare il tumore.
I ricercatori hanno evidenziato che lo studio si è concentrato su pazienti con tumori della testa e del collo, escludendo quindi soggetti affetti da carcinoma squamocellulare orofaringeo HPV-positivo. Tale dato, secondo gli scienziati, è particolarmente significativo: i tumori della testa e del collo non causati dall'HPV sono generalmente più difficili da trattare, i progressi riscontrati in questo gruppo di pazienti pertanto sono considerati di enorme importanza. I pazienti trattati con amivantamab hanno avuto una sopravvivenza media di 12,5 mesi dall'inizio del trattamento, nonostante fossero affetti da una forma di cancro con una prognosi molto sfavorevole.





Buongiorno a tutte e al Dottore .
In questi giorni a parte una lavatrice fusa, un condizionatore che mi fa scattare corrente e una grata bloccata ( 🙄) procede benino .
Papà mi cerca sempre e ceniamo insieme quasi sempre , ieri gli ho fatto spaghetti con le telline ( con questa aria che tira speriamo non mi venga una gastroenterite … 😅)
qualche volta se ne esce dicendomi “ certo chi se lo aspettava se ne è andata via così le si è spento cervello piano piano ” e io lo rassicuro un pò “ papà non ha sofferto dolore fisico , era consapevole certo , ma era in una bolla di torpore deve rincuorarti questo “
Che altro posso dirgli ? Tanto rimane che i suoi pensieri tristi sono gli stessi miei .
Leggo notizie rassicuranti qui sul blog , specialmente sulla ricerca di cui si discuterà a Chicago ♥️
Un pensiero speciale per ognuna di voi . ☀️
Io ci sono

Ci avviciniamo sempre di più al milione di commenti
Paoletta86:
Io ci sono
#860.000 Scritto: Oggi 12:15
Hai scritto il commento numero 860.000


NON SPEGNERE i FARI SULLA STRAGE DI CRANS MONTANA
NON SPEGNERE i FARI SULLA STRAGE DI CRANS MONTANA
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Io ci sono

Coccole a te e al tuo papà 🫂