Negli uomini affetti da disfunzione erettile (DE) dovrebbe essere indagata anche la presenza di apnea ostruttiva notturna (OSA = Obstructive Sleep Apnea), è quanto emerge dall’ultimo congresso annuale della Urological Association (AUA) 2011 tenutosi quest’anno  a Washington .

I risultati provengono da uno studio che ha esaminato in 870 uomini di età superiore ai 40 anni, il legame tra disfunzione erettile e OSA;


Ai pazienti era somministrato un questionario (questionario di Berlino) che comprende una serie di domande a risposte multiple attraverso il quale si valutano i fattori di rischio per lo sviluppo di apnea durante il sonno quali:

-russamento notturno con pause durante il respiro, risveglio notturno ripetuto improvviso con senso soffocamento, tosse, sussulti inspiratori, tachicardia.

-risveglio mattutino con senso di affaticamento, mal di testa, sensazione di non aver dormito a sufficienza, facile irritabilità, sonnolenza

-obesità

-ipertensione

Se il questionario era indicativo per OSA i pazienti eseguivano indagini di approfondimento quali la polisonnografia.

La disfunzione erettile è stata valutata utilizzando l'Indice Internazionale della Funzione Erettile 5 (IIEF).

Gli uomini affetti da disfunzione erettile (DE) presentavano un rischio doppio di essere affetti da OSA; maggiore era la gravità della DE maggiore era la probabilità di riscontrare la presenza di apnea ostruttiva, infatti la prevalenza di OSA era del 59% negli uomini con normale funzione erettile, del 72% degli uomini con lieve DE, del 79% degli uomini con DE lieve o moderata, dell’ 83% degli uomini affetti da DE moderata e dell’ 88% degli uomini con grave DE.

Meccanismi ipotizzati 
La ridotta qualità del sonno in alcuni pazienti può determinare una riduzione significativa dei livelli notturni di testosterone; il russamento determina una ridotta ossigenazione del sangue con conseguente aumento dei livelli di una sostanza definita endotelina, che è un potente vasocostrittore e determina un ispessimento ed un irrigidimento della parete dei vasi arteriosi favorendo così la detumescenza peniena.  

Considerazioni conclusive

Gli andrologi quando si trovano di fronte ad un paziente che riferisce la comparsa di disfunzione erettile, anche se lieve dovrebbero, oltre ad indagare sui comuni fattori di rischio,  escludere la presenza di apnee notturne ostruttive in quanto se non trattata può esporre il paziente ad un maggior rischio di sviluppare ipertensione, infarto, ictus, scompenso diabetico e cardiocircolatorio. Viceversa il trattamento efficace ditale patologia del sonno oltre a ridurre tali rischi può migliorare notevolmente la disfunzione erettile.



Fonte:

Atti American Urological Association (AUA) 2011 Annual Scientific Meeting: Abstract 1325.