Un articolo molto interessante che merita di essere letto. Riguarda la gestione di una delle poche emergenze pediatriche urologiche. Si stima che su 100.000 maschi di età inferiore ai 25 anni circa 5 subiranno una torsione testicolare. Dato che le prime ore sono fondamentali per il recupero del testicolo, la diagnosi corretta e la gestione adeguata sono importantissime. Geneticamente si sta ipotizzando l’influenza che può avere l’ormone INSL3 e il suo recettore RXLF2 sulla normale crescita e conformazione del testicolo e del canale inguinale.

L’ecocolordoppler è sicuramente il primo test per escludere una torsione nello scroto acuto, ma rimane chiaramente operatore dipendente.

Utile anche il monitoraggio transcutaneo non invasivo della saturazione di ossigeno, che potrebbe diventare una metodica molto utile e poco impegnativa.

Chiaramente l’esplorazione chirurgica rimane il gold standard.

La maggior parte degli urologi pediatri sono favorevoli all’esplorazione immediata nei casi bilaterali con conseguente fissazione , anche nelle forme avanzate con testicolo in sofferenza, piuttosto che la orchiectomia poiché sembra che le cellule di Leydig ( che producono testosterone ) siano più resistenti all’ischemia nella giovane età.

Sperimentalmente si stanno provando sul topo gli effetti di farmaci “riperfusori” , allo scopo di recuperare le cellule germinali.

Tra queste sembrano dare un buon risultato il Vardenafil e il Sildenafil.

 

Contemporary review of testicular torsion: new concepts, emerging technologies and potential therapeutics.
DaJusta D, Granberg C, Villanueva C, Baker L.
JOURNAL OF PEDIATRIC UROLOGY 2013;9:723-30