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Autopalpazione testicoli

Autopalpazione: importante per la prevenzione dei tumori del testicolo

Dr. Giovanni Beretta Data pubblicazione: 26 marzo 2015 Ultimo aggiornamento: 03 novembre 2022

Il tumore del testicolo rappresenta l’1-1,5% di tutti i tumori maschili e circa il 5-10% di quelli che vede nella sua pratica clinica un urologo. È una forma di cancro molto frequente nella popolazione giovanile, infatti la fascia più comune di età interessata è quella tra i 15 e i 40 anni ed è un problema oncologico in crescita: la frequenza negli ultimi 30 anni sembra aumentata, anche se con alte aspettative di guarigione. A 5 anni dalla diagnosi si stima una percentuale di sopravvivenza del 91% e l'autopalpazione dei testicoli è una pratica che può consentire di diagnosticare precocemente questa neoplasia.

Come si esegue l'autopalpazione dei testicoli?

Una delle tappe fondamentali per arrivare ad una diagnosi non tardiva del tumore al testicolo è imparare a fare una corretta e precisa autopalpazione dei propri testicoli. Così come per le donne l’autopalpazione del seno rappresenta una misura per scoprire precocemente e risolvere un tumore in questa parte del loro corpo, anche gli uomini dovrebbero imparare a fare un’autopalpazione corretta e periodica dei propri testicoli, imparando a conoscere la struttura del proprio scroto.

Per eseguire correttamente la palpazione dei testicoli è sufficiente seguire cinque regole semplici, fondamentali e molto vicine alle raccomandazioni già date in passato dal National Cancer Institute.

  1. dopo una doccia o un bagno caldo, che aiuta a rilassare i tessuti e la muscolatura della borsa scrotale, e di fronte ad uno specchio bisogna avvolgere i testicoli, uno per volta, nel palmo delle proprie mani;
  2. esaminare attentamente i testicoli facendoli ruotare accuratamente tra l’indice e il pollice di entrambe le mani;
  3. cercare attentamente la presenza di noduli duri, gonfiori tondeggianti, anche morbidi, o qualsiasi altra anomalia non percepita in precedenti autopalpazioni: tutte queste situazioni devono essere poi riferite al proprio urologo;
  4. l'autopalpazione dei testicoli deve diventare un'abitudine da svolgere periodicamente: queste manovre, per essere utili, devono essere ripetute ogni mese;
  5. iniziare questa procedura di autodiagnosi precocemente, anche nei giovani ragazzi: la prevenzione in età puberale aumenta in modo significativo la sua efficacia nell'evitare un eventuale tumore testicolare.

Autopalpazione testicoli

Per approfondire:Il dolore testicolare acuto (o scroto acuto)

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

8 commenti

#2
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Caro Andrea,
si cerca sempre di fare dell'informazione "a pioggia" che possa raggiungere anche i genitori perché in effetti alcuni problemi, che possono coinvolgere i testicoli, interessano frequentemente anche i molto giovani.
Oltre alle problematiche oncologiche pensiamo ad esempio al varicocele ed altro ancora.

#3
Utente 285XXX
Utente 285XXX

Articolo molto chiaro e ben esposto, e anche molto utile.
Da quando mi è stato diagnosticato un varicocele mi sono interessato particolarmente alle problematiche relative al mio apparato riproduttore e faccio periodicamente l'autopalpazione. Tuttavia mi capita sempre di avvertire delle masse tondeggianti nella parte alta di entrambi i testicoli, e anche dietro (ma in quest'ultimo caso ho visto che dovrebbe trattarsi dell'epididimo). Visto che ne sono più di una, e in entrambi i testicoli, credo siano normali masse presenti nello scroto, ma non posso esserne sicuro. A questo proposito, volevo chiedere, come fare a capire quando si tratta effettivamente di un nodulo? Quali caratteristiche dovrebbe avere? In modo da evitare inutili allarmismi.

#4
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Gentile lettore,

primo passo è sempre quello di trovare l'epididimo, cioè la struttura tubulare morbida che si trova dietro al testicolo e che trasporta gli spermatozoi prodotti dal testicolo e che a un occhio inesperto potrebbe essere preso per una massa sospetta.
Ricordare che nell'epididimo non si formano tumori, quindi non preoccuparsi se si trovano piccole irregolarità.
Se invece le irregolarità , gli “indurimenti” , le “masse nuove” sono nella parte posteriore o in quella anteriore del testicolo, chiedere subito un parere al medico. L'anomalia può essere dovuta ad un'infezione (di solito vi è dolore), ma se fosse causata da un tumore non bisogna perdere tempo.
Bisogna infine ricordarsi che tutte le “masse” che possono muoversi liberamente all'interno della borsa scrotale non sono generalmente di natura maligna.

#5
Utente 519XXX
Utente 519XXX

Gentile Dottor Beretta, si legge molto piacevolmente come il tumore al testicolo sia diventato in oncologia il prototipo di tumore guaribile.
La cosa che vorrei chiederLe è il termine guaribile che reale significato abbia.
Guarire (definitivamente, per sempre) oppure una latenza? Grazie

#6
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Il termine guarire ha il "reale significato di guarire definitivamente.

#7
Utente 674XXX
Utente 674XXX

Salve dottore. Una domanda. Si parla di guarigione del tumore del testicolo con la chemioterapia a base di cisplatino. Cosa sicuramente molto rassicurante per noi pazienti con tale problema e con molti esempi dello sport guariti da oltre 20 anni. L'aspettativa di vita nei guariti di tumore del testicolo è paragonabile alla popolazione generale come viene spesso comunicato?

#8
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Sì, queste sono le informazioni che vengono confermate da tutti gli esperti oncologi che si occupano di questo importante problema clinico.

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