E' una news dedicata ad una curiosità, ma che a mio avviso detiene un fondamento importante per spiegare (ancora un volta) come il nostro corpo umano si sia evoluto in un modo assolutamente intelligente.

Per chi come me, crede nella Teoria dell'evoluzionismo di Darwin (e di prove ce ne sono migliaia), un tempo il nostro corpo era completamente ricoperto da pelliccia (peli terminali): arti, viso, e tutto il tegumento corporeo erano alla stregua dei nostri amici primati, protetti da questo pelo.

Oggi, al nostro homo sapiens-sapiens, non è rimasto che un retaggio di quella pelliccia (ed a volte gli irsuti dei giorni nostri riportano a ricordi ancestrali questa teoria); tutti i peli si sono ridotti ma solo un tipo di quei peli, invece di ridursi hanno cominciato a crescere in maniera impressionante: quelli appartenenti al cuoio capelluto.

Il perchè di questa teoria, sta nella diversificazione del nostro movimento: da 4 zampe a 2 gambe e dalla posizione prona a quella eretta.

Il nostro Sole però è rimasto lì, imperterrito a scrutare nella sua lentezza i rapidi adeguamenti di questo strano essere vivente: il sole quindi ma soprattutto i suoi raggi ultravioletti, i quali hanno iniziato ad arrivare con incidenza perpendicolare, proprio su quell'area del corpo che protegge la scatola cranica.

La nostra Pelle quindi, che è organo assai intelligente ed autonomo, ha pensato di proteggere quell'area colpita ininterrottamente dai raggi del sole (che causano danni irreversibili se presi in gran quantità ed in modo non protetto) allungando il ciclo di crescita (anagen) dei peli di quella zona.

Il nostro corpo quindi ha studiato da sé una protezione adeguata ai raggi solari, con la nostra chioma che ad oggi, visto che c'è è divenuta un vezzo da curare (o da rimpiangere... ma anche oggi c'è il modo di salvarsi i capelli - vedi a proposito: Calvizie: foto prima e dopo terapia) mantenedo quei "peli corporei".

Le Cheratosi attiniche (già considerati tumori in situ) e purtroppo anche i Carinomi spinocellulari sonodifatti la spiacevole eredità di chi purtroppo non avendo più da anni la protezione dei capelli è stato esposto (soprattutto per motivi professionali) ai raggi del sole in quella zona particolare del corpo.

Concludo con il mio "take home message"se non hai più i capelli, in estate, fotoproteggiti sempre, con alte protezioni solari (40 - 50+ SPF) o ancora meglio con un cappellino, anche se vai a comprare il giornale!