..Eh già..!

sembrava la fine del mondo..invece...

Invece, domenica sera eravamo in uno stadio strapieno di gente, a cantare, una per una, le canzoni che ci hanno accompagnato per una vita intera.

Bologna, Stadio Dall'Ara, ore 21 in punto:

si concretizza in un sol colpo, quello che - lo ammetto - non pensavo fosse, in qualche modo ancora riproducibile, visti gli eventi del recente passato.

Due ore e mezza di grande spettacolo, di Musica, quella vera, agli stessi livelli di sempre, con la stessa regia di emozioni, luci, tonfi al cuore e sensazioni: quelle che un fan storico del Blasco conosce, in fondo, da sempre.

..Eh già..! Lo ammetto, sono un fan "sfegatato" di Vasco e non potevo esimermi dopo una storia così avvincente, fatta di musica, di sofferenza, di malattia e di vittoria, dal fare questo piccolo "fuorionda" dedicato a Colui che messo sempre nelle sue canzoni, la propria vita e la propria storia; canzoni che hanno strutturato una dopo l'altra, una lunga colonna sonora che ha accompagnato gran parte della nostra vita.

Io credo che non importi chi Tu sia, o come hai scelto di vivere la TUA vita: importa quello che fai per gli altri, ed anche la musica è qualcosa di grande se fatta con il cuore e per la gente. Perchè la musica, anzitutto, è vita e a Vasco, il sottoscritto può dire solo, grazie.

Il minimo che potessi fare domenica scorsa era essere lì presente.

Arriviamo ora al punto oggetto della nostra piccola analisi medica:

Quello che Vasco ci ha raccontato, attraverso i media e soprattutto ultimamente, mi dà la possibilità di poter fare una piccola analisi di una vittoria dalla malattia, di una storia finalmente a lieto fine, pur nella durezza del suo percorso.

Non posso, non voglio e non sarebbe in alcun modo possibile, percorrere ed approfondire storie cliniche specifiche che non si conoscono;

Ci limiteremo pertanto, a valutare ciò che i media ci hanno riportato, rispetto ad una condizione particolare della quale ci siamo già occupati in diverse occasioni, anche ultimamente e che sta costituendo uno dei più preoccupanti warning in tema di protezione della Salute pubblica:

le infezioni batteriche ultraresistenti: MRSA

Parrebbe, da quanto si apprende dalle fonti giornalistiche e anche direttamente dalla voce di Vasco, che la causa della malattia del grande rocker emiliano sia stata ascrivibile proprio ad uno stafilococco ultra-resistente: probabilmente di quei ceppi denominati MRSA (Stafilococco Auero meticillino resistente) che tanto stanno preoccupando le sedi istituzionali e non dedicate alla prevenzione, diangosi e terapia di queste nuove specie batteriche.

Purtroppo, anni di antibioticoterapia a largo spettro da un lato e un utilizzo smodato di antibiotici nella popolazione generale, senza dimenticare il vasto impiego nell'indistria alimentare, hanno provocato la selezione di particolari ceppi batterici in grado di resistere praticamente a tutto.

Tali microrganismi, una volta entrati attraverso soluzioni di continuo nell'organismo umano, oltre a poter provocare gravi infezioni cutanee (la nostra disciplina specialistica Dermovenereologica difatti è molto attenta a questo: non rare infatti sono le localizzazioni ed i processi infettivi a livello della cute (celluliti, dermoipodermiti, panniculiti in genere, ma anche balanopostiti e vulvovaginiti resistenti), le quali debbono essere sempre eradicate con successo anche per eliminare la possibilità di convivenza con l'ospite di questi pericoloso batteri), possono entrare in organi vitali, come il cuore e i polmoni divenedo residenti e innescando processi infettivi potenzialmente letali.

Dalla Endocardite alla Polmonite, ad infezioni miste, le possibilità di risoluzione di queste gravi infezioni, sono molto difficili, poichè è ad oggi ancora impossibile avere uno specifico antibiotico in grado di colpire selettivamente il ciclo biologico replicativo di queste speci che hanno riarrangiato il loro DNA a resistere praticamente a tutto.

Le cure debbono essere prolungate e i tentativi terapeutici non debbono lasciare nulla al caso: il paziente deve sempre essere ospedalizzato e le terapie infusionali debbono essere continue; i controlli molto ravvicinati, per evitare le frequenti ricadute.

La storia raccontata da Vasco, ci permette però di porre un accento di fiducia anche in questo campo: la vittoria sulla malattia si è concretizzata, lasciando presagire che la Medicina possa ancora essere vincente anche su nuove e gravi infezioni.

Spesso però  la Medicina da sola può non bastare e per questo serve il coraggio di chi deve affrontare la sofferenza e la precarietà della propria salute.

Vasco, alla fine del Suo grandissimo concerto ci ha urlato che "noi ce la faremo": Lui ce l'ha fatta e io non nego una grande gioia per questa vittoria personale..

Le nostre raccomandazioni - e concludo - sono le medesime erogate da tempo dal Ministero della Salute:

Per i pazienti: attenzione all'utilizzo non controllato di antibioticoterapia e consultare il medico di fiducia prima di ogni assunzione antibiotica;

A noi Medici: segnalazione di ogni infezione resistente alle autorità competenti da parte dei sanitari che rilevano una patologia di questo genere.

 

Fonti: