Quanto dura - o meglio - dovrebbe durare una visita medica?

Oggi, vorrei sfatare un paio di falsi miti. Sintetizziamo tutto in due frasi "storiche":

  1. Il Dottore mi ha fatto una BELLA visita... mi ha tenuto un'ora e mi ha rigirato come "un calzino"!
  2. Quel Dottore mi ha guardato per 5 SECONDI e poi mi ha mandato via!

 

Quanti falsi luoghi comuni in queste 2 frasi ci sono? Tantissimi, mi vien da dire, ma in tutte esiste un fundus di verità.

Di sicuro, un paziente non dovrebbe sentirsi un calzino per stare meglio... e un medico non potrebbe mai fare una visita in 5 secondi!

Il luogo comune più errato, è quello che attribuisce alla variabile temporale, la bontà di una visita medica.

Faccio il Dermatologo, specialità cruciale, difficilissima per complessità e per integrazioni con la medicina interna; nonostante questo mi piace ricordare una battuta di un grande della Dermatologia che un giorno mi disse:

"Se, mentre analizzi una lesione cutanea, dopo 15-20 secondi non hai fatto diagnosi le cose sono due:

1. o la lesione che stai analizzando appartiene ad una sindrome rara e complessa

2. oppure - non conosci proprio quella patologia cutanea."

"...e la seconda è molto più probabile" chiosava quindi il saggio!

A parte le battute il fundus di verità è che il tempo che un medico impiega a fare una coorretta anamesi, diagnosi e terapia non è correlato alla bontà della stessa.

 

Ci sono però diversi aspetti da tenere presenti e che possono variare non di poco il tempo di una visita  medica:

1. il tipo di visita specialistica che si sta effettuando

2. gli atti medici clinici che occorrono per comporre una diangosi (esame obbiettivo)

3. gli atti medici strumentali che occorrono per comporre la diagnosi e il/i consensi al trattamento dati/procedure

4. il livello della raccolta anamnestica in base alla presunta patologia

5. la composizione della cartella clinica, la raccolta dei reperti strumentali se necessari e la stesura delle ricette.

Senza dimenticare la svestizione/vestizione, i convenevoli d'obbligo e perchè no, se abbiamo TEMPO anche una battuta sul Derby del 26 maggio 2013!

Ovviamente, ed è la cosa più importante - tutto dipende anche da ciò che il paziente ha!

Se ad esempio, mi trovo di fronte ad un paziente che ha una cheratosi seborroica (lesione assolutamente benigna e solo estetica) impieghierò un tempo minimo di visita per chiarire ad egli cosa in realtà abbia, mentre se abbiamo innanzi un caso più serio, l'orologio finirà nel cassetto e i pazienti fuori dalla mia porta dovranno avere la bontà di prestare la cortesia di attendere; ovviamente cerchiamo sempre di rispettare i tempi e pertanto, dove si impiega più tempo per una vista si recupera spesso con un'altra, senza che venga meno la bontà del servizio erogato.

In tutto ciò non può essere dimenticata una varibile, che fa di una visita medica, per quanto attenta e scrupolosa, una BUONA visita medica: la ricerca dell'empatia con il paziente.

Una volta raggiunto - ove possibile - questo fondamentale criterio, tutto diviene più semplice per il medico e per il paziente.

Capirsi, comprendersi, chiarire che chi sta innanzi ad un medico è lì perchè ha un problema e intende dare fiducia al proprio interlocutore e chi sta dietro alla scrivania è lì perchè dedica la propria vita professionale per aiutare il prossimo dal punto di vista sanitario è il viatico fondamentale per comporre al meglio delle proprie possibilità, un buon atto medico.

Lasciamo da parte il tempo che ci vuole per farlo. Fidiamoci del medico e non pensiamo che egli non ci abbia dedicato l'attenzione sufficiente alla tutela della nostra Salute: non è così!