Le donne che utilizzano la spirale (IUD) hanno un rischio di sviluppare il carcinoma del collo dell'utero inferiore rispetto a coloro che non ne hanno mai fatto uso.

E' quanto emerge da uno studio epidemiologico Europeo pubblicato su Lancet Oncology il 13 settembre 2011.

Lo studio e' stato condotto su circa 20.000 pazienti ed e' stato osservato che le donne che avevano utilizzato lo IUD presentavano una riduzione del 45% del rischio di sviluppare un carcinoma cervicale, rispetto alle non-utilizzatrici.

In pratica, lo IUD non proteggerebbe dalle infezioni da HPV, ma proteggerebbe dal rischio di sviluppare un carcinoma della cervice.

 

Il meccanismo d'azione riguardo questa "protezione" e' sconosciuto, ma gli Autori ipotizzano che vi sia uno stimolo infiammatorio continuo, di basso grado, a livello endometriale e cervicale tale da modificare la risposta immunitaria all'infezione da HPV. Lo stesso inserimento e rimozione della spirale causerebbe lo sviluppo di piccoli "foci" di infiammazione cronica ed una risposta immunitaria di lunga durata.

Gli Autori presuppongono che le stesse manovre di prelievo con biopsie, citobrush e altro, determinando un trauma a livello cervicale, possono modificare la storia naturale dell'evoluzione delle infezioni da HPV.

 

"E' molto probabile che abbiamo sottovalutato il reale rischio di progressione delle infezioni da HPV" dice uno degli Autori. "L'informazione che meno dell'1% di infezioni da HPV progredisce verso il cancro non riflette la vera storia naturale del virus. Il rischio del 6,5% di carcinoma cervicale che si osserva in aree remote in cui non si effettuano screening, probabilmente rispecchia il vero rischio naturale".

 

Gli Autori cosi' presuppongono che la riduzione del rischio di carcinoma cervicale nelle utilizzatrici di IUD potrebbe non essere dovuto all'effetto biologico del dispositivo ma piuttosto al maggior numero di visite e screening cui si sottopongono le utilizzatrici di spirale rispetto alle non-utilizzatrici.