Al 241° National Meeting & Exposition of the American Chemical Society, in corso in California ad Anaheim, William Bentley, dell'Università del Maryland, ha dimostrato la possibilità di modificare geneticamente un ceppo batterico, come l'Escherichia Coli (un microrganismo questo che in alcuni casi ci ha dato e ci dà grossi problemi in campo andrologico ed urologico), e di riprogrammarlo affinchè diventi "buono" e raggiunga un'area "malata" (Bentley in questo senso ha indicato soprattutto l'intestino).

Ingeriti (sotto forma di probiotici) od iniettati questi batteri sono in grado di andare verso il tessuto malato e di incominciare a produrre sostanze utili a combattere la malattia e di contrastare lo sviluppo di cellule intestinali malate.

Batteri e vari microrganismi sono già da tempo utilizzati per la produzione di farmaci come ad esempio l'insulina, le gonadotropine od anticorpi contro alcune neoplasie.

La novità qui sta nell'aver modificato l'Escherichia Coli, affidandogli addirittura il compito di consegnare il farmaco in diretta nella regione malata che ci interessa raggiungere.

Per ora i dati presentati sono ancora sperimentali, cioè di laboratorio, e la procedura sembra utile soprattutto in presenza di avvelenamenti od infezioni da batteri a livello intestinale.

 

Fonte:
http://www.sciencenewsline.com/biology/2011033013000002.html http://portal.acs.org/portal/acs/corg/content?_nfpb=true&_pageLabel=PP_ARTICLEMAIN&node_id=222&content_id=CNBP_026976&use_sec=true&sec_url_var=region1&__uuid=087d24b2-b4b0-45b6-8b29-e676cc8f4a5c