Occhiali

Oltre al classico "laser", per la correzione dei comuni difetti di vista, in alcune condizioni si può optare per la sostituzione del cristallino. Con questo intervento, si sostituisce il cristallino naturale dell'occhio con un cristallino artificiale, che viene sistemato dietro l'iride, la parte colorata dell'occhio.

La sostituzione del cristallino (Refractive Lens Exchange, RLE, per gli anglosassoni) si svolge in maniera essenzialmente identica alla chirurgia della cataratta ma, in tal caso, l'intervento viene fatto esclusivamente per fini refrattivi, ossia per eliminare miopia, ipermetropia e/o astigmatismo. E' un intervento che in Italia è anche chiamato "Facorefrattiva" e costituisce spesso un'alternativa adeguata ai più noti interventi di Lasik, FemtoLasik, PRK, Lasek o Epi-lasik.

Rimossa la lente intraoculare con una sonda che la aspira rapidamente, viene inserita al suo posto una lente intraoculare sintetica (IOL). La sostituzione del cristallino è in grado di correggere completamente (o quasi) ogni tipo di miopia ed ipermetropia, anche quelle di grado più elevato. Con le nuove lenti toriche, inoltre, è anche possibile correggere astigmatismi di grado elevato. Eventuali piccoli difetti residui possono comunque essere ritoccati con il laser ad eccimeri (Lasik o PRK), qualora fosse necessario.

Vantaggi della sostituzione del cristallino

Ci sono diversi vantaggi nella sostituzione del cristallino, rispetto agli altri interventi di chirurgia refrattiva. Fra i principali, c'è il fatto che tale chirurgia vanta una storia di anni di successo e lascia la cornea, la parte trasparente ed anteriore dell'occhio, relativamente intatta.

Nei pazienti con cornea sottile, occhi secchi o altri problemi alla cornea, la sostituzione del cristallino può essere la scelta più indicata. Inoltre, può essere l'unica opzione possibile per le persone con difetti refrattivi elevati. Se, con la sostituzione del cristallino, non viene raggiunto il risultato refrattivo desiderato, la IOL (il cristallino) può essere sostituita con un'altra di potere diverso o si può eseguire un leggero trattamento con il laser ad eccimeri per perfezionare la correzione. Dato che con tale intervento viene rimosso il cristallino naturale, infine, non c'è possibilità di sviluppare una cataratta negli anni a seguire.

Svantaggi della sostituzione del cristallino

Uno svantaggio dell'intervento è che si tratta di un'operazione più invasiva di qualunque intervento di chirurgia refrattiva eseguito con il laser ad eccimeri ed è anche più invasiva rispetto ad un intervento di impianto di lenti fachiche (cristallini da applicare davanti al cristallino naturale, e non in sostituzione di esso). Se non si è ancora presbiti, c'è da sapere che, sostituendo il cristallino, si può aver bisogno poi di occhiali per la visione dei dettagli da vicino (es. lettura, computer, ecc.), a meno che non si opti per un impianto di IOL multifocali, che non sempre sono però consigliate per gli interventi di sostituzione del cristallino. Lenti intraoculari in grado di mettere a fuoco a diverse distanze, eliminando anche la presbiopia, sono le Crystalens e le Restor (giusto per citare le due più note). E' importante, quindi, discutere con il proprio Oculista se una IOL accomodativa o multifocale può essere appropriata per il proprio caso clinico.

 


 

Un altro metodo per ottenere una buona visione da lontano e da vicino è la monovisione.

E' possibile ottenere la "monovisione" negli interventi di sostituzione del cristallino. La monovisione è un altro metodo che mira ad ottenere una soddisfacente visione senza occhiali, facendo in modo che un occhio veda bana da lontano e l'altro da vicino.

Se si sta già iniziando a formare la cataratta, la RLE ha davvero molto senso. Se si è già presbiti, la tecnica può rappresentare un'opportunità per non dover inforcare gli occhiali da lettura.

Lente monofocale per monovisione

Per tale chirurgia, però, occorre rivolgersi a chirurghi che abbiano una specifica competenza nella chirurgia della cataratta. Non è un intervento alla portata di chi si occupa solo di interventi correttivi con laser (Lasik, Prk, ecc.). Questo è anche il motivo per cui non tutti i chirurghi refrattivi offrono questa alternativa ai pazienti che vogliono togliere gli occhiali. Per un valido intervento di sostituzione del cristallino, quindi, è opportuno rivolgersi ad un oculista che abbia una riconosciuta esperienza nella chirurgia della cataratta e con competenze adeguate anche nell'ambito della chirurgia refrattiva.