L'intervento di tonsillectomia è stato ampiamente eseguito in passato ed era considerato l'unica soluzione in presenza di frequenti episodi di tonsillite (almeno 5-7 l'anno). Con l'avvento della terapia antibiotica, il ricorso al trattamento chirurgico (in passato avveniva in anestesia locale) si è ampiamente ridotto: le indicazioni attuali rimangono le apnee del sonno (OSAS), le ipertrofie adeno-tonsillari (ipertrofia adeno-tonsillare di III-IV grado), le tonsilliti frequenti resistenti ai trattamenti antibiotici e gli ascessi peritonsillari. Utile indicazione al trattamento chirurgico (in anestesia generale) è costituita dalle linee guida elaborate sulla adeno-tonsillectomia, che costituiscono un tentativo di chiarire le indicazioni chirurgiche, con suggerimenti e consigli sulla tecnica da impiegare. Il timing chirurgico è sempre dello specialista ORL, che si avvale di esami polisonnografici, nasofibroscopici e spesso di una valutazione multidisciplinare.