Ieri sera, mio figlio di 3 anni e ½ guardava attonito, dopo una ricerca personale (parental-control mediata e seguita personalmente) su You-Tube, utilizzando da solo un iPad, uno spezzone della

Prima Puntata di ATLAS UFO ROBOT

trasmessa sulla RAI

il 4 Aprile del 1978 alle ore 19.00

Momento "storico" che introduceva gli albori della grande animazione giapponese e in parte costituiva un'altro tassello del progresso nell'era contemporanea.

Sebbene il passato spesso appiattisca nell’orizzonte dei giorni, ed i ricordi si accumulino accatastandosi in fretta nella scatola del tempo, ricordo per mia fortuna in modo limpido quello stesso momento.

C’era un bambino della medesima età di mio figlio, che attonito guardava la stessa trasmissione sul divano di casa, assieme alla madre, ed innanzi ad un “bellissimo televisore a valvole in bianco e nero con 3 canali”

quel bambino era, ovviamente, il sottoscritto.

Se qualcuno allora avesse ipotizzato ai miei genitori una cosa simile, immaginando che a distanza di più di trent’anni, il loro nipotino avrebbe visto lo stesso cartone animato, pigiando sullo schermo di una “tavoletta magica” connessa con una rete mondiale virtuale..

..non faccio fatica ad immaginare una risposta:

“sarebbe molto più facile che Atlas Ufo Robot scendesse realmente sulla Terra a salvare l’umanità..”

La Storia si ripete così come lo sviluppo cognitivo dei bambini.

In mondi diversi, in modi diversi.

Qual è la differenza? Nessuna, amesso che dietro ci sia sempre il volto e la mano attenta dei Genitori a modulare e seguire quello sviluppo al meglio delle loro possibilità e sempre con uno sguardo rivolto al Futuro;

perché noi non siamo i “possessori” dei nostri Bambini, ma soltanto, guide amorevoli di tanti Piccoli Uomini del Futuro.