Cosa succede alla nostra salute mentale durante la stagione calda ? Molti di noi d'estate ci sentiamo meglio, più allegri, contenti del sole e ... delle vacanze. Purtroppo però non tutti ..

 

Già nel IV secolo avanti Cristo, ai tempi di Ippocrate, si e osservato che l'umore di molte persone cambia con la stagione: d'estate migliora, lascia indietro la "depressione", ed e più incline alla "mania" (attivazione; nel buono e nel brutto senso). Secondo la teoria di Ippocrate, d'estate il nostro corpo non produce più la "bile nera", che prevale nei "malinconici", ma la "bile gialla" che prevale nei soggetti "colerici" (irascibili, permalosi, furbi, generosi e superbi) e, appunto, d'estate, un po' in tutti.

 

Le spiegazioni dell'Ippocrate sono da tempo superate, ma le osservazioni iniziali sembrano di confermarsi: le persone che soffrono dei disturbi di umore ciclici, in particolare del Disturbo Bipolare, sono più propensi a manifestare la fase maniacale d'estate, e il numero di ricoveri dovute alla sintomatologia maniacale in generale (in tutte le malattie psichiche) è superiore in estate, in particolare nella stagione tardo-estiva (agosto, settembre).

 

La fase maniacale del Disturbo Bipolare, che può "capitare" anche negli altri disturbi, si manifesta con l'incremento notevole delle energie, delle attività della persona, con, caratteristicamente, ridotto senso di critica, sovrastima delle condizioni reali (di se e dell'ambiente). Spesso la persona è più loquace del solito, meno attenta e più distraibile. In alcuni casi possono manifestarsi i disturbi di ideazione e la confusione mentale. Spesso compaiono una evidente insonnia, l'aumento o la riduzione dell'appetito delle quali, caratteristicamente la persona non si preoccupa molto, perché lo stato "maniacale" “aiuta” a sopportare o a non avvertire sia le privazioni che gli eccessi. Non sempre nello stato maniacale le persone sono allegre e contenti. L'umore può essere anche variabile o irascibile. Si può parlare in alcuni casi di "stati misti" (che uniscono in se elementi della fase depressiva e di quella maniacale). Anche nella fase maniacale o mista (e non solo depressiva) è alto il rischio di suicidio. La percentuale dei suicidi nella popolazione, in effetti, e elevata nei mesi antecedenti il solstizio estivo (aprile, maggio, giugno), mentre un altro “picco” inizia da metà ottobre. Invece, secondo una ricerca finlandese, fra i pazienti psichiatrici ricoverati, sia i suicidi, che i comportamenti violenti in generale aumentano a partire da Luglio e Agosto e permangono più fino a Novembre.

 

Un'analisi statistica dei tentativi di suicidio, per il periodo dal 1999 al 2008, compiuta dai ricercatori macedoni (un paese climaticamente vicino all'Italia) ha confermato il picco estivo del fenomeno. Più soggetti ai tentativi di suicidio sono le donne rispetto agli uomini, e più donne di confessione cristiana rispetto a quella mussulmana. Il metodo più utilizzato: intossicazione con i farmaci. Alcuni anni fa i ricercatori inglesi hanno trovato l'associazione fra la temperatura ed il rischio di suicidio violento che, dopo 18°C aumenta di 5% per ogni di temperatura in più 1°C.

 

Come cambia l'esposizione al sole in questi mesi? A partire dall'equinozio primaverile (il 20 o il 21 marzo), con l'avvicinarsi dell'estate la durata dell'esposizione al sole (le ore del "giorno") aumenta, mentre le notti sono sempre più corte, fino ad arrivare alla notte di S. Giovanni (dal 21 al 22 Giugno), la più corta dell'anno: il solstizio estivo. Le giornate più lunghe e le notti più corte possono essere una delle “spiegazioni più comprensibili” rispettivamente dell'iperattività psichica (che ha “più tempo” per manifestarsi) e della “insonnia”. Tuttavia, c'è una particolarità: dopo il solstizio estivo la tendenza si inverte (in un certo senso, già dal 22 Giugno la natura inizia a muoversi verso l'inverno..), e proprio questo cambiamento repentino di tendenza può incidere sull'equilibrio psichico che può non riuscire ad adattarsene.

 

Come prevenire ?

Conoscendo uno degli elementi chiave della “fase maniacale”, che è la bassa autocritica, credo che sarebbe saggio non fidarsi ciecamente solo di se stessi, tenere conto delle osservazioni dei nostri vicini per prendere le decisioni assieme; non prendere le decisioni autonome sulla terapia farmacologica, se si segue una, ma parlarne coi curanti.

 

Secondo una delle ipotesi, le variazioni stagionali dell'umore sono legate alle variazioni del flusso sanguigno a livello cerebrale, rischio della quale aumenta con la disidratazione (alla quale sono soggette soprattutto i bambini, gli anziani, le persone che praticano lo sport e le persone non autosufficienti, le persone affette dai disturbi demenziali), che ha anche altri effetti molto negativi sulla psiche, per cui è essenziale un apporto sufficiente d'acqua, almeno un litro e mezzo al giorno, ovviamente con le modifiche rispetto il peso corporeo, eta, patologie, dunque consultando il proprio medico.

 

Un'altra ipotesi parla del ruolo della luce naturale del sole, in particolare di quella del mezzogiorno, quando il sole "butta" i propri raggi verticalmente. Tale luce sembra che abbia "un effetto antidepressivo", aumentando il nostro tono serotoninergico, il quale pero non dà solo gli effetti positivi, ma, quando "di troppo", da anche gli effetti dannosi (e non solo a livello cutaneo, ma anche psichico). La luce solare stimola inoltre la produzione della vitamina D, la quale avrebbe un ruolo nel funzionamento delle cellule dopaminergiche nel nostro cervello dotati dei recettori per tale vitamina. Tuttavia, anche nei paesi del Sud è frequente la carenza della vitamina D, e una delle cause è la ridotta capacita della cute pigmentata di sintetizzarla.

 

E gli altri disturbi, oltre agli episodi “maniacali” ?

A parte la fase maniacale ed i comportamenti violenti o suicide, nella letteratura scientifica non c'è un consenso solido sull'incidenza delle principali categorie dei disturbi psichici e la stagione estiva. Di fatto però capitano anche d'estate, e ce ne potrebbero essere altre spiegazioni (non “stagionali”). Ritengo importante menzionare alcuni, per dare i mezzi per prevenirne l'esacerbazione, tenendo conto che un articolo non è assolutamente equivalente e non può sostituirsi alla visita medica:

 

D'estate è possibile il peggioramento anche dei Disturbi Depressivi, a differenza di quanto pensava Ippocrate. E ciò perché conta anche la ricorrenza delle dati significative, come quelle dei lutti, ma anche le feste (un esempio comune: il Natale). L'estate è vissuto nella nostra cultura come un periodo delle vacanze, dunque in un certo senso festivo. Non dimentichiamo che nelle civiltà antiche l'anno era cadenzato dalle attività agricole e l'anno nuovo iniziava all'inizio d'autunno. Per una persona affetta dalla depressione o anche in generale, da una sofferenza psichica latente o non compensata, la festa attorno può rimarcare il contrasto col proprio stato d'animo, e può essere vissuta anche come un abbandono. D'estate sono anche obbiettivamente frequenti i comportamenti d'abbandono, consapevoli o meno nei confronti dei malati psichici, i quali rimangono da soli mentre parenti e conoscenti partono per le vacanze, i più anziani spesso vengono ricoverati per i “ricoveri di sollievo” nelle case di cura.

 

Anche i Disturbi d'Ansia possono peggiorare d'estate. Anche in questo caso, non si tratterebbe dell'affinità esclusiva alla stagione, ma della presenza delle condizioni climatiche estreme (d'estate come d'inverno) che possono scatenare l'ansia. Inoltre i sintomi provocati da tali condizioni estreme possono assomigliare ai sintomi d'ansia ed avviare il circolo vizioso a causa di suggestionabilità di molte di tali persone.

 

Alcune persone vivono un “mal d'estate” e “stress da vacanza” legati alla loro tendenza, patologica o no, a ridotti contatti sociali, se escludiamo l'ambito lavorativo. La maggiore vivacità e l'affollamento sia nelle città che nei luoghi di vacanza viene avvertita come invasione, sovvertimento degli abituali ritmi di vita. Si trovano di fronte all'eccesso di tempo libero che devono gestire. Il fenomeno si potrebbe spiegare con la “dipendenza dal campo” (il campo abituale dell'esistenza della persona). Di contro, le persone che più facilmente “si lasciano andare”, soprattutto fra i giovani, sono più a rischio di abuso di alcool e di droghe.

 

Ovviamente ci sono le malattie psichiche che migliorano d'estate, ne è un esempio più citato il Disturbo Affettivo Stagionale, ma ci sono anche i casi di peggioramento in estate. Curiosamente, una ricerca condotta in Romania ha riscontrato che l'esposizione degli studenti affetti da tale malattia all'aria condizionata d'estate può peggiorare l'umore. E' la malattia che ha ricevuto la maggiore attenzione dei ricercatori nell'ambito della “psichiatria stagionale”, ma l'approfondirlo esula dall'argomento di questo articolo.

 

I Fonti:

Dalla letteratura scientifica:

Polazarevska M, Manchevska S, Filipovska A, Gerazova V. University Clinic of Psychiatry, University Ss. Cyril & Methodius, Skopje, R. Macedonia. Ten-year epidemiological study on suicide attempts in Skopje, Republic of Macedonia. Med Arh. 2011;65(1):38-41.

 

Paavola P, Tiihonen J. University of Kuopio, Finland. ppaavola@hytti.uku.fi Seasonal variation of seclusion incidents from violent and suicidal acts in forensic psychiatric patients. Int J Law Psychiatry. 2010 Jan-Feb;33(1):27-34. Epub 2009 Dec 4

 

Page LA, Hajat S, Kovats RS. Department of Psychological Medicine, Institute of Psychiatry, King's College London, London SE5 8RJ, UK. l.page@iop.kcl.ac.uk Relationship between daily suicide counts and temperature in England and Wales. Br J Psychiatry. 2007 Aug;191:106-12.

 

Soriano JJ, Ciupagea C, Rohan KJ, Neculai DB, Yousufi SM, Guzman A, Postolache TT. Mood and Anxiety Program, Department of Psychiatry, University of Maryland, Baltimore, MD 21201, USA. Seasonal variations in mood and behavior in Romanian postgraduate students. ScientificWorldJournal. 2007 Jun 12;7:870-9.

 

Dai siti internet di carattere divulgativo, per approfondire:

Stagionalità nelle malattie mentali

http://www.ospedalesantandrea.it/index.php?option=com_content&task=view&id=170&Itemid=204

 

http://www.albatrosnews.com/site/dettaglio_articoli.aspx?id_menu=11&id_articolo=1443

 

Disturbo bipolare http://it.wikipedia.org/wiki/Psicosi_maniaco-depressiva

 

Estate e Ansia http://www.healthcentral.com/anxiety/c/22705/113588/increase-anxiety/

 

Estate e disturbi cerebrali degenerativi http://www.asppalermo.org/Archivio/pubblicazioni/Caldo/Caldo%20e%20Demenze.pdf

 

Effetti della vitamina D http://www.accademia-lancisiana.it/marigliano_10.htm