E' quello che gli scienziati iniziano a fare per studiare gravi patologie del sistema nervoso come la schizofrenia e il Morbo di Parkinson.

Il sogno dei ricercatori nel campo delle neuroscienze è quello di avere una microscopica macchina del tempo per ritornare al punto in cui i neuroni del paziente schizofrenico o parkinsoniano hanno iniziato a funzionare diversamente dal dovuto, per verificare quali siano i processi che causano la malattia e quali possano essere i migliori interventi terapeutici.

Oggi, grazie a nuovi sviluppi nelle tecniche di laboratorio, questo sogno potrebbe diventare realtà.

 

Grazie all'ingegneria genetica e ai fattori di crescita cellulare, è possibile prelevare cellule della pelle di persone affette da schizofrenia, autismo, Parkinson o altre gravi e ancora poco comprese malattie del sistema nervoso, e riprogrammarne lo sviluppo fino a farle diventare neuroni, ossia cellule del sistema nervoso centrale.

In questo modo, osservandone in laboratorio il successivo sviluppo, sarà possibile studiare da vicino quali siano i processi che ad un certo punto deviano dalla norma, conducendo verso la malattia, quale sia l'effetto di tossine o altri fattori ambientali su questi processi, e testare precocemente l'efficacia o la tossicità di nuovi farmaci. Sarà come riassumere in laboratorio l'intero sviluppo di una patologia mentale. Molti ricercatori sono convinti che questo tipo di tecnica aprirà strade finora mai battute per la ricerca nelle neuroscienze.

 

Fonte:

The Kavli Foundation (2011, October 12). By reprogramming skin cells into brain cells, scientists gain new insights into mental disorders. ScienceDaily. Retrieved October 13, 2011.