Anche se gli esseri umani si vantano di essere una specie altamente evoluta, quando si tratta di scegliere un partner la maggior parte di noi si comporta come l’uomo di Neanderthal, secondo uno studio del 2007. Peter Todd e colleghi hanno trovato che anche se gli individui affermano altrimenti, la bellezza è ancora in cima alla lista di ciò che vuole l’uomo mentre la donna, il più esigente dei sessi, cerca sicurezza e impegno.

Questa formula ha risolto i problemi degli uomini dall’oscurità delle palafitte fino ad oggi, con il modello della femmina esigente riflesso nella maggior parte dei mammiferi.

“Le teorie della psicologia evoluzionista suggeriscono che uomini e donne devono raggiungere un compromesso riguardo ai bisogni di ognuno, e ne troviamo le prove guardando alle scelte che le persone compiono nel mondo reale” dice Todd. “I nostri progenitori che si sono scelti in questo modo (le donne che offrivano bellezza solo a uomini di alta qualità, gli uomini che accettavano qualunque bella donna si rendesse loro disponibile, hanno avuto un vantaggio evolutivo in termini di maggior numero di figli procreati”.

Non molto politicamente corretto? Sono gli stessi partecipanti allo studio di Todd a sostenerlo, ma le loro azioni hanno mostrato dati diversi.

Lo studio ha utilizzato una sessione di speed dating (SD) in Germania, per confrontare ciò che le persone dicevano di volere in un partner con ciò che poi sceglievano in realtà. Lo SD, un sistema sempre più in voga per permettere ai single d’incontrarsi, è composto da molti brevissimi incontri con persone dell’altro sesso, anche 30 in una sola sessione. Ogni incontro dura da 3 a 5 minuti, dopo ognuno dei quali uomini e donne devono appuntare su una cartolina la preferenza positiva o negativa per la persona appena incontrata, specificando se gradirebbero incontrarla di nuovo.

Nello studio 46 adulti hanno partecipato a una sessione di SD ed è stato chiesto loro anche di riempire un questionario, prima dell’esperimento, per valutare loro stessi e il compagno ideale secondo alcuni criteri evoluzionisti, come l’attrattività fisica, lo stato finanziario presente e futuro, e le qualità genitoriali.

Prevedibilmente, sostiene Todd, i partecipanti hanno dichiarato di volere un partner simile a loro stessi, ossia una risposta socialmente accettabile. Ma una volta che la sessione di SD ha avuto inizio, gli uomini hanno cercato le donne più attraenti, e le donne erano attratte dalla sicurezza materiale e dalla ricchezza, stabilendo degli standard in base a quanto attraenti consideravano se stesse. Inoltre, mentre gli uomini dichiaravano di voler rivedere una donna ogni due, le donne hanno dichiarato di voler rivedere solo un uomo ogni tre.

Gli autori non sono rimasti sorpresi dai risultati, quanto dall’utilità che lo strumento dello SD ha mostrato a scopo di ricerca. Todd e colleghi hanno infatti effettuato altri studi successivamente, servendosi di questo sistema.

“Lo SD ci permette di studiare molte scelte di accoppiamento in un breve lasso di tempo. È vero che si tratta solo della fase iniziale del corteggiamento, ma le espressioni iniziali d’interesse sono importanti, perché sono quelle da cui poi deriva tutto il resto.”

Fonte:

P. Todd, L. Penke, B. Fasolo, A. P. Lenton. 2007. What Men And Women Really Want In A Mate. Indiana University.