In un momento storico, caratterizzato dal cemento e dalla fretta, dalla compulsione dell’esistenza, dai tempi dell’etere, dalle chat erotiche, da coppie traballanti sul piano della relazione e dell’intimità, da una sessualità spesso ginnica, estremamente coitale, poco cerebrale e caleidoscopica ……., si fa strada un nuovo concetto: il sapiosexual.
Dalla radice latina “sapiens”, saggio/intelligente e “sexualis”, nasce questa nuova definizione di sessualità.

Si tratta in realtà di una forte attrazione erotca per l’intelligenza, spesso al di là della fisicità e degli standard estetici universalmente riconosciuti.
Dopo veline, letterine, calciatori, tronisti e simili, sembra che all’orizzonte ci sia qualcosa di diverso, che credo meriti l’attenzione di noi clinici.

Si può fare l’amore con la mente dell’altro? 
E’ possibile entrare in relazione profonda, che vada oltre il rapporto sessuale, ma che lo condisca di aspettative, sensazioni, emozioni, pensieri, colori ed odori?

Parlare di queste argomentazioni ai ragazzi, credo sia complesso e forse verremmo scambiati per deliranti; le loro argomentazioni e richieste di consulenza, non si spostano di molto dal concetto di quantità dei rapporti sessuali, di dimensione dei genitali, di tempo ottimale di un rapporto, ecc…spesso nemmeno il piacere femminile, sembra far parte dei loro pensieri, figuriamoci l’incontro tra le loro menti.

Durante i miei corsi di educazione emozionale e sessuale, cerco sempre di sondare il terreno e di approfondire tematiche che siano di secondo livello e, che vadano ben oltre i genitali ed il loro presunto funzionamento.
Proveniamo dalla scorsa stagione estiva, caratterizzata da un successo di straordinaria importanza, per non destare sospetti, che è appunto la trilogia “50 sfumature di grigio”, la storia d’amore e di sesso, più seguita e letta al mondo.
Il libro narra delle vicende amorose, di due giovani attori protagonisti, improntate a dominio e sottomissione, accudimento ed intimità, ma arricchite da email, emozioni, attese, chat, regali simbolici ed un “intrigo mentale” che rende unico ed emozionalmente amplificato, ogni incontro.

Questo libro perché ha incuriosito così tanti lettori, qual è il segreto di tanto successo?

Credo fermamente che il successo e l’impatto mediatico, vada ben oltre la semplice trama, vada ben oltre il bondage, ma sia da ricercarsi nelle dinamiche psicologiche\erotiche che abitano la vita dei due protagonisti.

Cos’è il sapiosexual, su cosa si basa?

E’ una forma di sessualità che va oltre il coito, che parte da lontano, che fa il giro largo, che implica il coinvolgimento mentale, emozionale e soprattutto cognitivo.
Relazioni amorose, che vadano oltre l’addominale obliquo, che includano una mente incisiva, curiosa , perspicace, irriverente, decisionista, uomini e donne che sappiano sedurre con “altro” dalla semplice corporeità.

Relazioni empatiche, umoristiche, che arricchiscono chi ha la fortuna di sperimentarle, relazioni dove parlare del senso della vita o di filosofia, faccia parte dei preliminari amorosi.
Il Sapiosexual potrebbe essere definito, come un “ incontro di intelligenze”, come una relazione basata sull’attrazione mentale e cognitiva, come se l’ intelligenza , fosse la caratteristica più sessualmente attraente dell’altro/a.

L’appagamento dei sensi mediante l’intellettto, è sicuramente un’importante novità di quest’epoca, che fino ad adesso è stata caratterizzata da tanto apparire, da un’assenza di seduzione, anzi da un’importante anti-seduzione e dalla fisicità ad oltranza, tra media e nuovi modelli di femminilità e mascolinità, spesso fusi e confusi tra loro.